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Question time: sicurezza, sanità, cantieri e lavoro al centro del confronto in Trentino

Dalle imprese alle infrastrutture, dalla sanità all’agricoltura: sono stati numerosi i temi affrontati nel question time di questa mattina in aula. Le interrogazioni hanno acceso il confronto su emergenze e nodi aperti del territorio, mettendo in evidenza ritardi, criticità e le prossime mosse della Giunta provinciale. Ecco tutte le interrogazioni a risposta orale immediata.


1656 Antonella Brunet (Lista Fugatti)
Sistemi di allarme, quando
le imprese potranno fare domanda?
La consigliera della Lista Fugatti ha chiesto quando sarà possibile per le imprese presentare le domande di contributo per i sistemi anti intrusione e quali criteri determineranno l’ordine di accesso.
La risposta: L’assessore Gottardi ha chiarito che la Giunta è consapevole dell’emergenza e sta definendo i criteri per l’accesso ai contributi, che saranno formalizzati a breve con una delibera. Le spese per la sicurezza saranno riconosciute anche retroattivamente fino a 18 mesi. Le domande potranno essere presentate indicativamente da luglio, una volta attiva la piattaforma informatica dedicata. La gestione delle pratiche avverrà tramite l’Agenzia delle Entrate.
La replica: La consigliera Brunet ha ringraziato l’assessore e ha ribadito di tenere molto a questo, che è un tema trasversale.

1658 Claudio Cia (Misto)
Quali sono le liste d’attesa
per le visite fisiatriche
Il consigliere del Gruppo Misto ha chiesto quale sia, alla data più aggiornata disponibile, la consistenza delle liste d’attesa per prime visite fisiatriche e trattamenti fisioterapici a Villa Rosa e nelle altre strutture pubbliche e accreditate della rete riabilitativa provinciale con l’indicazione dei relativi tempi di presa in carico.
L’assessore Mario Tonina ha spiegato che, con riferimento alle prime visite fisiatriche, la domanda ha notevoli fluttuazioni mensili e non sempre risponde a fattori controllabili. Ha portato l’esempio di Villa Rosa. La situazione è oggetto di costante monitoraggio da Asuit, che sta monitorando la situazione per verificare la possibilità di mettere in campo ulteriori iniziative.
Nella risposta, il consigliere Claudio Cia (Misto – FI) ha detto che i dati non riportano la realtà e ha criticato l’assenza di informazioni riguardo alle altre strutture provinciali: “Non ha dato un quadro reale della situazione. E’ possibile che l’ASUIT con i miliardi di euro che spendiamo non sia in grado di creare una piattaforma per dare risposte ai cittadini?”. “Investite nelle persone che vanno a fare riabilitazione e nelle visite fisiatriche”.


1659 Vanessà Masè (La Civica)
Come si intende agire
per i Centri disturbi cognitivi?
La consigliera della Civica ha chiesto quali azioni, anche in via preventiva, intenda adottare la Giunta per accompagnare l’evoluzione dei Centri per i disturbi cognitivi e demenze e assicurare che i pazienti possano beneficiare tempestivamente delle nuove terapie per l’Alzheimer a partire dal 2027.
La risposta: L’assessore Mario Tonina ha chiarito che il piano provinciale Demenze prevede un potenziamento della diagnosi precoce e dell’organizzazione dei servizi, anche in vista di nuovi farmaci per l’Alzheimer autorizzati a livello europeo. Questo comporterà un aumento delle richieste e la necessità di rafforzare i centri diagnostici, migliorare le liste d’attesa e l’offerta di visite. Ad oggi però in Italia questi farmaci non sono ancora disponibili nel Servizio sanitario nazionale: l’Agenzia Italiana del Farmaco sta valutando la rimborsabilità. Il piano terapeutico, già approvato nel marzo 2026, sarà aggiornato quando i farmaci saranno autorizzati e verranno individuati i centri prescrittori.
La replica: La consigliera Masè ha detto di aver sollevato il tema perché il tempo per la diagnosi è lungo, mentre quando i farmaci saranno disponibili si parla di somministrazione entro 18 mesi dall’insorgenza dei sintomi. L’approccio della Giunta mi sembra attuale, ma pur nella complessità del tema, ha aggiunto, è importante pensare come investire e reclutare il personale per farci trovare pronti.

1660 Francesca Parolari (Pd)
Stazione di Calliano, a che
punto siamo col secondo lotto?
La consigliera del Pd ha chiesto quale sia lo stato dell’arte della progettazione del secondo lotto della stazione ferroviaria di Calliano e quali siano le tempistiche certe previste per l’affidamento, l’avvio e la conclusione dei lavori.
La risposta: l’assessore Gottardi ha spiegato che con la sottoscrizione della Convenzione PAT-RFI del 28/02/2020 è stata prevista la riapertura della fermata ferroviaria di Calliano mediante un approccio progettuale complessivo ed integrato di interventi, attuabile in due distinte fasi funzionali. La Fase 1 prevedeva la riattivazione della fermata di Calliano sulla linea ferroviaria Verona- Brennero (realizzazione marciapiedi, pensiline, sottopasso, ascensori). La Fase 2 vede la riqualificazione del Fabbricato Viaggiatori (atrio, spazi di attesa, servizi igienici). b) Miglioramento del sistema complessivo di accessibilità alla stazione, mediante il ridisegno degli
spazi, la riorganizzazione delle aree di sosta, una revisione complessiva dei percorsi pedonali c) Riconnessione della città alla stazione, migliorando livello di connettività dell’offerta multimodale e del sistema complessivo di accessibilità alla stazione. La Fase 1, oggetto della succitata Convenzione, si è conclusa nel corso del 2025, ad esclusione della realizzazione delle pensiline, con la riapertura dell’esercizio ferroviario nella nuova fermata di Calliano. Sulla base delle recenti interlocuzioni tra PAT e RFI SpA in merito alla prosecuzione dei lavori previsti, le Parti hanno concordato di dare priorità alla realizzazione delle pensiline ferroviarie e al riassetto delle aree esterne di stazione, demandando la riqualificazione del Fabbricato Viaggiatori ad una fase successiva (Fase 3). La nuova Convenzione, in corso di predisposizione e affinamento, tra PAT e RFI prevede quindi la
definizione degli accordi per addivenire alla realizzazione degli interventi relativi alla Fase 2 rivista, che riguardano la realizzazione delle pensiline ferroviarie; la riqualificazione del piazzale antistante il Fabbricato Viaggiatori attraverso un miglioramento del sistema complessivo di accessibilità alla stazione, mediante il ridisegno degli spazi, la riorganizzazione delle aree di sosta, una revisione complessiva dei percorsi pedonali; la riqualificazione dell’area dell’ex scalo ferroviario per realizzazione parcheggi.
Il costo complessivo degli interventi della nuova Fase 2 è stato stimato da RFI in Euro 4.800.000, IVA esclusa. Sono attualmente in corso le interlocuzioni tra le Parti per la conclusione dello schema di Convenzione per la nuova Fase 2 degli interventi e la definizione degli impegni di spesa di ciascuna parte.

1661 Daniele Biada (FdI)
Aziende chiuse per lavori pubblici
che tempi ci sono per i contributi?
Il consigliere di FdI ha chiesto quali siano i tempi previsti per l’adozione della deliberazione attuativa per rendere operativi i contributi per le aziende che devono sospendere l’attività a causa di lavori pubblici.
La risposta: L’assessore Tonina ha replicato che sono in corso gli approfondimenti istruttori per dare attuazione alle disposizioni previste dall’art. 47 bis della L.P. 26/1993, come modificato nel 2025, in raccordo tra i Dipartimenti competenti. Al termine dell’istruttoria, e acquisiti i necessari pareri tecnici, la proposta di delibera attuativa sarà sottoposta alla Giunta provinciale.
La replica: Il tema è urgente, abbiamo aziende che hanno chiuso l’attività da mesi, con licenziamenti di dipendenti e collaboratori, ha replicato Biada che ha raccomandato di risolvere la questione velocemente.

1663 Paola Demarchi (Casa Autonomia)
Quali sono le cause tecniche
del blocco del cantiere del Russell?
La consigliera di Casa Autonomia ha chiesto quali siano le cause tecniche, amministrative o economiche che hanno determinato il blocco del cantiere del Polo scolastico “Russell”.
La risposta: L’assessore Tonina ha spiegato che il blocco del cantiere per la realizzazione del nuovo edificio scolastico con palestra è dovuto esclusivamente alla crisi economico-finanziaria della ditta esecutrice, Manelli Impresa S.p.A., e non a problemi progettuali o amministrativi. I lavori, rallentati nella seconda metà del 2025, si sono fermati a fine anno. Ha chiarito anche l’evoluzione dei costi: dai 11,7 milioni iniziali per la sola scuola si è passati agli attuali 21,7 milioni complessivi, comprensivi della palestra, senza che vi siano mai stati importi ufficiali pari o superiori a 27 milioni.
Dopo l’affitto del ramo d’azienda a CMC Ravenna e l’avvio delle procedure di composizione negoziata della crisi, la Provincia ha attivato le procedure per il subentro della nuova impresa, formalizzato a marzo 2026. La ripresa dei lavori è attesa a breve, con la presentazione di un nuovo cronoprogramma.
La replica: La consigliera Demagri ha parlato di buone notizie: “Dove il corpo sta bene, anche la mente sta bene. Ovviamente vigilerò. Trascorsa qualche settimana, solleciterò di nuovo.”

1664 Walter Kaswalder (Patt)
Quali sono i tempi per
la bretella di S.Michele?
Il consigliere del Patt ha chiesto quale sia la situazione della "Bretella" di San Michele all'Adige e la previsione di completamento dell’opera.
La risposta: “La bretella tra San Michele all’Adige e Mezzocorona resta un’opera strategica per la viabilità della Piana Rotaliana, ma il cantiere è attualmente sospeso”, ha spiegato”, ha chiarito Mario Tonina. L’assessore ha sottolineato come l’intervento sia fondamentale per ridurre il traffico pesante nei centri abitati. L’opera, promossa da Autostrada del Brennero in convenzione con la Provincia, ha già visto il completamento di alcune lavorazioni, tra cui il parcheggio di attestamento e lo spostamento del metanodotto Snam concluso nell’ottobre 2024, oltre a diverse opere murarie e parti del sistema di smaltimento delle acque. Lo stop ai lavori, avvenuto nel 2025, non è legato a criticità tecniche o contrattuali, ma a una scelta condivisa con i Comuni di San Michele e Mezzocorona, che hanno richiesto modifiche al progetto. Le varianti prevedono interventi sulla viabilità locale, l’allargamento della carreggiata e l’adeguamento del sottopasso della rotatoria “Cacciatora”, anche in vista di un futuro percorso ciclopedonale. Le modifiche hanno comportato una nuova perizia e la riattivazione dell’iter amministrativo, tuttora in corso tra accertamenti urbanistici ed espropri. La ripresa dei lavori è prevista nei prossimi mesi. Sul fronte economico, l’importo complessivo resta invariato per la Provincia (2,7 milioni su un totale di 6,7 milioni), mentre i costi aggiuntivi saranno sostenuti da Autostrada del Brennero. La Provincia assicura il coordinamento con gli enti locali e un aggiornamento costante sull’avanzamento dell’opera.
La replica: Kaswalder ha replicato che più che la politica, “è la struttura amministrativa. Dal 2018 al 2026 sono passati 8 anni per fare un chilometro di strada”. “La colpa non è della Giunta o del Consiglio, ma qualche tirada de rece bisogna darla”.

1665 Stefania Segnana (Lega)
Quando verranno ripristinati
gli ascensori nelle stazioni della Valsugana?
La consigliera della Lega ha chiesto quando sia previsto il ripristino degli ascensori nelle stazioni Povo-Mesiano, Pergine Valsugana, Levico Terme e Borgo Est e quali iniziative la Provincia intenda assumere per garantire tempi certi e il rispetto degli standard minimi di accessibilità del servizio ferroviario.
La risposta: L’assessore Gottardi ha replicato che la Provincia ha segnalato a RFI le criticità legate alla manutenzione simultanea degli ascensori nelle stazioni della Valsugana. RFI ha spiegato che gli interventi, necessari per adeguamenti normativi, sono stati concentrati per ragioni di efficienza e tempi. Il completamento è previsto entro fine aprile, con riattivazione degli impianti e attivazione, durante i lavori, di un servizio di assistenza ai viaggiatori.
La replica: La consigliera ha ringraziato per la risposta: un servizio che rappresentano un buon segnale nei confronti degli utenti.

Trattate congiuntamente le due interrogazioni in tema di agricoltura:

1666 Christian Girardi (La Civica)
Le agevolazioni del “taglia accise”
valide anche per gli agricoltori trentini?
Il consigliere della Civica ha chiesto se anche le aziende agricole trentine potranno beneficiare delle agevolazioni del cosiddetto decreto taglia accise e, quali eventuali iniziative informative si intendano adottare per promuovere queste opportunità e se siano allo studio ulteriori misure volte a contenere i costi a carico delle aziende agricole.
1671 Roberto Stanchina (Campobase)
Aumento dei costi dei fertilizzanti
quali iniziative per aiutare i contadini?
Il consigliere di Campobase ha chiesto se siano state adottate o siano in previsione misure per sostenere il comparto agricolo e contrastare l’aumento dei costi di produzione, in particolare i fertilizzanti e agli altri fattori produttivi maggiormente colpiti dai rincari.

La risposta: l’Assessora Giulia Zanotelli ha ricordato che il credito di imposta è disciplinato dal Governo a favore delle imprese agricole nel limite di 30 milioni per il 2026, a parziale compensazione dei maggiori oneri fino al 20% della spesa per il carburante. Tale previsione è trasversale per tutti gl iagricoltori e si aggiunge al taglio delle accise per autotrasportatori. Ha ricordato che in Trentino sono attivi già due IST, strumenti di stabilizzazione del reddito per gli agricoltori per latte e mele. Dal 2026 sarà attivo un terzo fondo mutualistico, ovvero l’IST per Uva da Vino. L’assessora ha detto che si stanno valutando nuove soluzioni per ridurre l’impatto dei rincari sui mercati. Ha ricordato che di questa situazione che impatta sulle intere categorie economiche, ma anche sulle famiglie, se ne è parlato anche in Commissione Politiche agricole, che si è tenuta a Vinitaly. “Bisognerà capire anche come verrà impostata la nuova politica economica agricola europea a seguito di quanto sta avvenendo”.

La replica di Girardi: “La question mirava proprio ad approfondire quanto la Provincia stia facendo oltre al Governo”. “Bene quanto ci ha spiegato l’assessore per quello che riguarda gli interventi in campo, sia per quelli che verranno”.
La replica di Stanchina: “Tutto ciò che si sta mettendo in campo, soprattutto da parte provinciale, è ordinario. Ma le due domande riguardavano la parte straordinaria. Per quanto riguarda il gasolio agricolo, la Provincia è ancora in fase di valutazione. Sui fertilizzanti non mi ha risposto. Si parla di fattori contingenti. E’ l’ennesima volta che sento dire che stiamo aspettando la PAC. Sarebbe buona cosa far valere l’Autonomia”.

1667 Lucia Coppola (Avs)
Che tipi di interventi si fanno
nel biotopo del lago d’Idro?
La consigliera di Avs ha chiesto alla Giunta che tipo di lavori si stanno facendo nel biotopo posto nella parte trentina del lago d’Idro e le motivazioni che stanno alla base di questi interventi.
La risposta: L’assessore Gottardi ha chiarito che l’area umida del biotopo del lago d’Idro, tutelata a livello provinciale ed europeo, ha subito alterazioni legate al prolungato basso livello del lago. Per ripristinare le condizioni ecologiche, a inizio 2026 sono stati effettuati interventi di manutenzione straordinaria sui canneti e riaperti piccoli specchi d’acqua, senza apporto di materiali esterni.
L’attuale riduzione della componente umida è dovuta alla siccità stagionale e dovrebbe rientrare con i normali apporti idrici primaverili.
La replica: La consigliera ha ringraziato l’assessore per la risposta: pare si sia trattato di un fenomeno naturale dovuto alla situazione siccitosa che si dovrebbe ripristinare se piovesse, sembra però che ci sia stato un intervento umano.

1668 Lucia Maestri (Pd)
Farfalla a Claudio Bailoni
in base a quali criteri?
La consigliera del Pd, riguardo la consegna della Farfalla del Trentino a Claudio Baglioni, ha chiesto di conoscere quali criteri tecnico-scientifici sono stati utilizzati per definire il legame tra arte e territorio che sta alla base delle motivazioni del premio, posto che questi potrebbero essere usati anche per altri artisti di pari o ancor maggiore fama.
La risposta: L’assessore Tonina ha specificato che la “farfalla del Trentino” non è un riconoscimento formale o un premio, ma uno strumento di marketing territoriale assegnato con valutazioni discrezionali. In questo contesto è stata attribuita a Claudio Baglioni per la scelta di includere il Trentino nel suo tour, evento di forte richiamo mediatico. L’iniziativa rientra nella strategia di promozione culturale del territorio e ha incluso anche momenti di valore formativo, come l’incontro con gli studenti del Conservatorio Bonporti.
La replica: Così la replica di Maestri: la Giunta fa del marketing il suo vessillo e non è vero che non è stata fatta alcuna cerimonia ufficiale perché la farfalla è stata consegnata dal vicepresidente che ne fa le veci spesso e a quella cerimonia siamo stati invitati anche noi delle minoranze; ribadisco che usare i concerti per fare marketing elettorale non fa bene al territorio, ha concluso.


1669 Andrea de Bertolini (Pd)
Cos’hanno prodotto gli incontri
tra Pat e sistema sportivo?
Il consigliere del Pd ha chiesto quale sia l’ operatività e la frequenza di incontro degli organismi di coordinamento tra la Provincia e i soggetti del sistema sportivo individuati dalla L.P. 4/2016 e quali siano i principali risultati tecnici e programmatori raggiunti.
La risposta: L’assessore Gottardi ha spiegato che gli organismi di coordinamento previsti dalla legge provinciale sullo sport non sono stati nominati né in questa né nella precedente legislatura, perché ritenuti poco funzionali e anche a causa di eventi come la pandemia e l’impegno per le Olimpiadi 2026. Tuttavia, la collaborazione con CONI, CIP e realtà sportive è sempre proseguita, e il tema resta attuale. Un esempio è la Conferenza provinciale dello Sport del 2025, che ha garantito confronto e partecipazione del settore.
La replica: Il consigliere de Bertolini ha confermato di ritenere questo passaggio strategicamente importante per garantire lo sviluppo dell’ambito sportivo: vale la pena mantenere alta l’attenzione.

1673 Mariachiara Franzoia (Pd)
Cosa si intende fare per garantire
parità economica tra il personale sanitario?
La consigliera Pd ha chiesto alla Giunta se abbia fatto la verifica della situazione retributiva del personale sanitario e socio sanitario dipendente da Asuit e dalle Apsp e quali iniziative concrete si vuole intraprendere per dare seguito agli impegni assunti in aula, garantendo così pari dignità economica a tutti i professionisti della salute.
La risposta: L’assessore provinciale Mario Tonina ha risposto all’interrogazione chiarendo gli interventi messi in campo per il personale socio-sanitario nei comparti Autonomie locali e Sanità, con particolare riferimento agli operatori socio-sanitari (OSS) e ai percorsi di armonizzazione contrattuale. Per quanto riguarda il comparto Autonomie locali, Tonina ha spiegato che le risorse pari a 1,5 milioni di euro previste per il triennio 2025-2027 dalla legge provinciale n. 5/2025 sono state destinate prioritariamente alla valorizzazione degli OSS, in particolare per riconoscere la gravosità dei turni notturni nelle APSP che gestiscono servizi di RSA. A queste si è aggiunta una quota dei 3 milioni già stanziati per l’attrattività del personale, portando a un investimento complessivo di circa 2,3 milioni di euro. Le risorse sono state utilizzate per incrementare l’indennità per condizioni di lavoro flessibile, che – in base all’accordo sottoscritto il 12 gennaio 2026 – è stata portata a 2.000 euro annui lordi, rispetto ai precedenti 1.300 euro. Un valore che, ha sottolineato l’assessore, risulta sostanzialmente allineato alle principali voci accessorie riconosciute agli OSS del comparto Sanità. La quota residua delle risorse ha inoltre contribuito al finanziamento dell’accordo di settore siglato da UPIPA, che ha inciso sul trattamento accessorio complessivo del personale delle APSP. Tonina ha inoltre evidenziato come, grazie al nuovo ordinamento professionale entrato in vigore nel gennaio 2026, infermieri e altre professioni sanitarie non mediche delle APSP possano accedere – se in possesso dei requisiti – all’inquadramento nella categoria superiore (oggi Area 3 dei funzionari), in linea con quanto previsto nel comparto Sanità e con effetto retroattivo dal 2023. Sul versante del comparto Sanità, l’assessore ha ricordato che con l’accordo del 6 marzo 2026 è stata introdotta una specifica voce di armonizzazione, con decorrenza dal 1° gennaio 2025, per ridurre il divario economico rispetto alle Autonomie locali, in particolare per il personale interessato dal reinquadramento. L’intervento, finanziato con circa 8 milioni di euro derivanti dalle leggi provinciali n. 13/2024 e n. 5/2025, consente di coprire circa il 30% della differenza sul trattamento fondamentale per il personale che risulta economicamente penalizzato rispetto ai corrispondenti profili delle Autonomie locali. Infine, Tonina ha ribadito la volontà della Provincia di proseguire nel percorso di armonizzazione tra i due comparti, compatibilmente con le risorse disponibili nel bilancio provinciale.
La replica: Soddisfatta della risposta la vicepresidente Franzoia, che ha invitato a continuare a monitorare per evitare emorragie all’interno dei sistemi

1674 Filippo Degasperi (Onda)
Bosentino, la giunta è a conoscenza
che il comune vuol chiudere l’asilo?
Il consigliere di Onda ha chiesto alla Giunta se sia a conoscenza delle intenzioni del Comune dell’Altipiano della Vigolana di chiudere la scuola dell’infanzia di Bosentino e se intenda avallare questa scelta.
La risposta: L’assessore Tonina ha chiarito che il Servizio provinciale ha preso atto della proposta di riorganizzazione dei servizi 0-6 nelle frazioni di Bosentino e Vigolo Vattaro, presentata dal Comune dell’Altopiano della Vigolana. L’amministrazione comunale ha già avviato interlocuzioni con la Provincia per acquisire supporto tecnico, tuttora in corso. Qualsiasi decisione sulle scuole dell’infanzia provinciali dovrà comunque essere condivisa con la Giunta provinciale, che mantiene alta l’attenzione sulla tutela delle realtà educative, soprattutto nelle aree periferiche.
La replica: Il consigliere Degasperi non si è dichiarato soddisfatto. Peccato che non ci sia l’assessora Gerosa, ha aggiunto: la proposta del sindaco è sul tavolo e la domanda è se la Giunta sia d’accordo oppure no. Da questa risposta non si è capito.

1675 Michela Calzà (Pd)
In quali tempi la Pat intende
attivare l’iter per il Baldo Unesco?
La consigliera del Pd ha chiesto alla Giunta quali passaggi e con quali tempi la PAT intenda attivare l’iter per l'iscrizione della candidatura del Monte Baldo nella tentative list italiana del Patrimonio UNESCO e se intenda individuare una struttura o un referente per seguirne il percorso.
La risposta: L’assessore Gottardi ha comunicato che la candidatura del Monte Baldo a patrimonio UNESCO è in corso da anni con un lavoro condiviso tra Provincia di Trento e Regione Veneto. Attualmente sono in corso verifiche per definire i prossimi passi, compresa l’individuazione dell’ente capofila.



1676 Francesco Valduga (Campobase)
Innovazione delle imprese, i bandi
fanno parte di una strategia?
Il capogruppo di Campobase ha chiesto alla Giunta di sapere come si relazionino il bando finanziato con fondi europei e lo stanziamento di 3 milioni previsto dall’emendamento approvato dal Consiglio, e se tali misure siano parte di una strategia unitaria e coordinata di sostegno all’innovazione e alla ricerca delle imprese sul territorio.
La risposta: L’assessore Gottardi ha chiarito la strategia della Giunta punta a un sistema organica, evitando sovrapposizioni. Il bando europeo riguarda le dotazioni tecnologiche: si tratta di contributi vincolati alla creazione di laboratori aperti a più utenti, volti a creare spazi di condivisione della conoscenza e i fondi vengono attribuiti con intensità ricalibrate dalle dimensioni delle aziende. I tre milioni stanziati dalla Provincia in seguito all’emendamento proposto dalle minoranza, riguardano invece il capitale umano. Con il FESR si creano le dotazioni tecnologiche, mentre i fondi provinciali le persone che li utilizzano.
La replica: Il consigliere Valduga si è detto soddisfatto dalla risposta che dimostra come le misure siano complementari. Abbiamo più volte ribadito più volte la disponibilità di un percorso assieme.


1677 Chiara Maule (Campobase)
Tfr dei dipendenti della Provincia
cosa si fa per anticipare il pagamento?
La consigliera di Campobase ha chiesto di conoscere il quadro complessivo delle somme erogate a titolo di TFS/TFR ai dipendenti provinciali, anche in termini medi annui, e le eventuali valutazioni in corso circa l’introduzione di strumenti, anche in collaborazione con il sistema creditizio locale, volti ad anticipare in tutto o in parte tali somme ai lavoratori.
La risposta: L’assessore Tonina ha chiarito che la Provincia riconosce il problema dei ritardi nel pagamento di TFS e TFR, evidenziato anche dalla Corte costituzionale, che ha sollecitato un intervento normativo. Un primo passo è stato fatto: dal 2027 i tempi di attesa per la prima rata scenderanno da 12 a 9 mesi. Tuttavia, la Provincia non eroga i pagamenti: il TFS/TFR è di competenza dell’INPS, mentre l’ente provinciale si limita a versare i contributi come datore di lavoro.
La replica: La consigliera Maule ha apprezzato che la Giunta condivida questa preoccupazione. A maggior ragione nell’attuale contesto di diffusa difficoltà economica. Il sostegno alle persone in difficoltà è un obiettivo da darsi, aldilà del perimetro di competenze della Pat che, ricordiamolo, è autonoma e può immaginare percorsi alternativi.

1678 Luca Guglielmi (Fassa)
A che punto è l’iter per aumentare
l’organico dell’Istitut cultural ladin?
Il consigliere della Lista Fassa ha chiesto a che punto sia l'iter di concessione dell'ampliamento della pianta organica dell'Istitut cultural ladin Majon di fascegn, con particolare riferimento alla figura di funzionario storico-culturale a indirizzo beni librari. Sul tema il consigliere ha ricordato che in merito è stata già data risposta dalla struttura in nota 10 aprile all’Istituto.
La risposta: L’assessore ha ricordato, appunto, che la Giunta provinciale ha già concesso la possibilità di acquisire una nuova figura professionale, in deroga alla legge provinciale 7/1997, come richiesto dall’Istituto a dicembre, e in base alla legge 27/2010, ha già dato la possibilità di ampliare la pianta organica, dopo aver richiesto i pareri degli uffici provinciali.

1679 Alessio Manica (Pd)
Di fronte alla crisi energetica
la Giunta cosa pensa di fare?
Il capogruppo Pd ha chiesto alla Giunta quali azioni di breve, medio e lungo termine intenda intraprendere, considerate le competenze attribuite all’Autonomia trentina, al fine di calmierare gli effetti della crisi energetica in corso.
La risposta: L’assessore Gottardi ha premesso che il tema è di una vastità tale che si potrebbe parlarne per ore. Nello specifico, però, ha riconosciuto la gravità della situazione energetica, che resta incerta a livello internazionale, anche per tensioni geopolitiche (tra USA, Cina e altri attori), con possibili ripercussioni ancora difficili da prevedere. Di fronte a questo scenario, la Provincia punta su una strategia di autonomia energetica e sostenibilità, incentivando efficienza e produzione da fonti rinnovabili. L’obiettivo è garantire maggiore stabilità e liquidità al sistema economico locale, in un contesto segnato anche da difficoltà di accesso al credito e instabilità generale.
La replica: Il consigliere Mnaica ha rappresentato la necessità di capire quali siano i comparti in maggiore sofferenza e ha invitato la Giunta a farsi promotrice di un approfondimento in Commissione, per individuare quali potrebbero essere nell’immediato gli strumenti tampone: l’emergenza purtroppo non pare si esaurirà in poco tempo, ha aggiunto, esortando l’Esecutivo a non sottovalutarla.

1680 Paolo Zanella (Pd)
Per i lavoratori del call – center De
la Giunta come intende agire?
Il consigliere del Pd ha chiesto alla Giunta cosa intende fare per affrontare i problemi aperti dall’esternalizzazione del servizio di call center della Dolomiti energia.
La risposta: L’assessore Gottardi ha ricordato che dal 2014 Dolomiti Energia affida parte del call center all’esterno. Nel 2025 alla scadenza dei contratti in essere è stata fatta una gara pubblica. La nuova procedura di gara è stata strutturata a tutela dei lavoratori. Clausola sociale per garantire continuità professionale, mantenimento edi contratti per i lavoratori coinvolti. Per i dipendenti che subentrerà tutele equivalenti a quelle stabilite dal contratto nazionale. Per i dipendenti per l’operatore locale garantita la sede di lavoro a Trento e tutele previste dal contratto dei metalmeccanici, che non comporta peggioramento automatico. L’obiettivo della procedura è miglioramento della qualità e non riduzione dei costi. Per le attività locali, sede del personale in Trentino, valorizzando la conoscenza del territorio. Nel corso del confronto con le sigle sindacali, Dolomiti Energia ha garantito tutela dei lavoratori. I sindacati hanno fatto ricorso, ma il TRGA ha riconosciuto che l’azienda ha rispettato la tutela del personale e la normativa vigente. Alla luce di quanto esposto emerge come la procedura di gara abbia rispettato la normativa
La replica: Per Paolo Zanella, il tema è quello dell’attuazione delle clausole sociali, queste sono applicate per tutti i servizi, tranne che per il call center. Ha detto poi che si eludono altre due questioni, ovvero se ha partecipato alla gara l’impresa condannata e il rischio di esubero del personale allo "switch" per il quale non sono previste tutele nei bandi. L’applicazione di contratti diversi ad attività lavorative che sono tranquillamente interscambiabili pare violare il principio di proporzionalità delle retribuzioni (art. 36 della Costituzione), ha detto.

1672 Maria Bosin (Patt)
Ex hotel Andrich di Segonzano
quali sono le intenzioni di Itea?
La consigliera del Patt ha chiesto alla Giunta se sia a conoscenza delle intenzioni di ITEA per quanto riguarda l’ex hotel Andrich di Segonzano, se esista una tempistica certa per l’avvio del cantiere o se, in caso di rinuncia al progetto, si intenda attivare la procedura per la retrocessione dell’immobile al Comune di Segonzano al fine di consentirne la demolizione o il recupero.
La risposta: L’assessore Marchiori ha chiarito che l’ex Hotel Andrich di Segonzano, da anni nel patrimonio ITEA, rientra tra gli immobili rimasti inutilizzati a causa del mutare delle esigenze, dei costi e delle progettualità. Per superare lo stallo, Provincia e ITEA hanno avviato un’analisi puntuale dei singoli casi, anche nell’ambito del piano di razionalizzazione dei “ruderi”, che include anche questo immobile e valuta possibili riutilizzi o cessioni. Negli ultimi mesi sono riprese le interlocuzioni con il Comune di Segonzano e nelle prossime settimane è previsto un incontro decisivo con ITEA per definire una destinazione concreta.
La replica: la consigliera Bosin ha ammesso che il merito di questo tema non dipende dall’assessore Marchiori perché parliamo di un argomento vecchio di vent’anni. Si tratta di un immobile ormai in stato di degrado, senza considerare gli aumenti che servirebbero per una ristrutturazione di 2000 metri cubi in centro al paese.
Ultimo aggiornamento: 14/04/2026 12:46:04

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