BERGAMO - Tre nuovi ingressi nella Fondazione e prenotazioni delle scuole in crescita per un Festival che sceglie la scienza come terreno privilegiato di dialogo e cooperazione: BergamoScienza cresce e si prepara alla sua XXIV edizione confermando una capacità sempre maggiore di coinvolgere il territorio e le nuove generazioni, e di portare la scienza al centro del dibattito culturale.
Ad appena un anno dalla sua costituzione, Fondazione BergamoScienza allarga la propria compagine. Dopo l’ingresso, lo scorso novembre, di 3V Green Eagle e SIAD SpA, si uniscono come Nuovi Fondatori altre tre importanti realtà che legano il territorio a una dimensione internazionale: ABB SpA, Fondazione Alfaparf e Fondazione Dalmine (si veda la scheda allegata per tutti i dettagli).
«L’ingresso dei tre Nuovi Fondatori consolida ulteriormente il legame di BergamoScienza con il territorio. È anche testimonianza della forza che l’associazione, oggi fondazione di partecipazione, ha sempre avuto: quella di essere una piattaforma aperta al dialogo con tutti quei soggetti – aziende e istituzioni – che ne condividono la missione e i valori culturali. Perché la scienza e la conoscenza, come racconteremo in questa edizione del Festival, Convergenze, sono innanzitutto strumenti di confronto e di collaborazione,» afferma Andrea Moltrasio, Presidente di Fondazione BergamoScienza. «L’ingresso di ABB, Fondazione Alfaparf e Fondazione Dalmine è il culmine di un percorso di collaborazione pluriennale con ciascuna di queste realtà, una storia condivisa che si arricchisce oggi di un nuovo capitolo.»
Un segnale significativo, che arriva alla vigilia di un’edizione che ha già riscontrato un grande interesse nel mondo scolastico: con l’apertura delle prenotazioni delle scuole anticipata al 25 maggio scorso, si sono già superate le 20.000 prenotazioni. Domani, martedì 15 settembre, apriranno invece le prenotazioni per il pubblico dei privati.
«Siamo orgogliosi di questi numeri, testimoniano che la scuola c’è e ha voglia di partecipare. Dall’apertura anticipata delle prenotazioni alla crescita del programma di formazione gratuito per docenti La Scienza in Classe, la scuola resta nel cuore della Fondazione e al centro delle sue scelte: vogliamo fare di più per, ma soprattutto con, le scuole di ogni ordine e grado,» afferma Raffaella Ravasio, presidente del Comitato Scuole di Fondazione BergamoScienza. «Insieme ai docenti, BergamoScienza lavora perché la scuola – non solo il festival – sia il luogo dove nasce la passione per la scienza e la voglia di farne parte.»
Convergenze: la scienza come strumento di collaborazione, non solo di conoscenza
La caratteristica di BergamoScienza è da sempre la sua capacità di leggere, attraverso la scienza, le grandi sfide del presente, coinvolgendo le menti più brillanti della comunità scientifica mondiale. Il tema scelto quest’anno, Convergenze, troverà una delle sue espressioni più significative nella riflessione sulla cooperazione scientifica: la capacità della ricerca di superare confini, costruire relazioni e mantenere aperti spazi di dialogo, anche là dove in altre dimensioni – da quella geopolitica a quella economica – le divisioni sembrano prevalere. Saranno questi temi ad aprire e chiudere simbolicamente il Festival.
Il 1° ottobre, alle 20.30, l’inaugurazione del festival sarà un racconto corale guidato da Massimo Polidoro, divulgatore e membro del comitato scientifico di BergamoScienza. Interverranno Piero Genovesi, responsabile del Servizio per il coordinamento della fauna selvatica di ISPRA; Andrea Lausi, direttore scientifico di SESAME, il centro internazionale di ricerca con sede in Giordania, che riunisce studiosi di diversi Paesi del Medio Oriente, e Chiara Montaldo, responsabile medica di Medici Senza Frontiere Italia. Un confronto che, dalla tutela della biodiversità alla fisica, fino alla medicina umanitaria e la lotta alle malattie infettive, mostrerà come la condivisione della conoscenza possa contribuire a costruire ponti dove esistono barriere. L’incontro sarà arricchito da due contributi video realizzati da Mazin Qumsiyeh, fondatore dell’Orto Botanico di Betlemme, e Johanssen Obanda, social innovator kenyota.
Il festival si chiuderà l’11 ottobre, alle 17, con l’incontro C'è Spazio per tutti: protagonisti Leo Ortolani, noto creatore di Rat-Man, fumettista tra i più noti in Italia, da anni impegnato nella divulgazione scientifica attraverso il linguaggio del fumetto (con una formazione da geologo) e Paolo Nespoli, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Un dialogo che, a partire dall’esperienza della Stazione Spaziale Europea - che orbita attorno alla Terra da oltre 25 anni, grazie alla collaborazione di più di venti paesi - approfondisce le nuove prospettive, le sfide e le difficoltà della diplomazia scientifica.
«Quest’anno il festival ci ricorderà che la scienza, oltre che uno strumento di conoscenza, è anche uno strumento di cooperazione e dialogo: fare scienza significa condividere dati, metodi e intuizioni, non avere paura di discutere, ma restando ancorati ai fatti, e trovare soluzioni a sfide complesse mettendo intorno allo stesso tavolo diversi approcci e discipline,» afferma Telmo Pievani, presidente del Comitato Scientifico di BergamoScienza. «Il festival è da sempre anche questo: un’opportunità per il pubblico, specialmente quello più giovane, di prendere parte a questo processo, allenando lo spirito critico e la voglia di confrontarsi e partecipare».
La Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori e La Scuola in Piazza
In attesa dell’inaugurazione della XXIV edizione, BergamoScienza propone una serie di appuntamenti imperdibili per appassionati di scienza di tutte le età.
Venerdì 25 settembre Fondazione BergamoScienza torna a organizzare presso il Kilometro Rosso la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, per la prima volta evento ufficiale della Commissione Europea. La serata, al via delle ore 18, sarà condotta da Chiara Galeazzi e Francesco Lancia di Radio Deejay. Vedrà protagonisti, tra gli altri: David Hu, due volte Ig Nobel e pioniere della biomeccanica e della robotica ispirata alla natura; l'astrofisico e divulgatore Luca Perri; il filosofo della scienza Telmo Pievani; la climatologa Annalisa Bracco; lo storico e podcaster Guido Damini e il comico e cantautore Lorenzo Baglioni.
E ancora tanti giovani ricercatori e ricercatrici, musica, esperimenti e visite guidate, per una grande festa della scienza all’insegna del divertimento (per il programma completo rimandiamo alla scheda di approfondimento dedicata).
Sabato 26 settembre (dalle 14.30 alle 18.30) e domenica 27 (dalle 10 alle 18) tornerà invece La Scuola in Piazza, la grande fiera scientifica on the road che trasformerà il Sentierone in un grande laboratorio a cielo aperto, che quest’anno coinvolge 56 istituti scolastici, ben 10 istituti in più dell’anno scorso, e diverse realtà private da tutta Italia.
BergamoScienza fra cinema, musica e scienza
Mercoledì 30 settembre, alle 21, il Teatro Donizetti farà da cornice a Star Wars fra musica e scienza, un avvincente viaggio tra galassie lontane e battaglie epiche, guidato da Luca Perri e accompagnato dell’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Jacopo Brusa. Quanto c’è di scientificamente possibile nell’universo di Star Wars? Potremo mai costruire una spada laser o viaggiare nell’iperspazio? E in che modo la scienza si lascia ispirare dalla fantasia? A fare da colonna sonora al racconto dell’astrofisico saranno le indimenticabili musiche di John Williams. L’evento, a ingresso gratuito, sarà possibile grazie al prezioso sostegno di SIAD SpA, che insieme a BergamoScienza vuole iniziare i festeggiamenti per il suo centesimo compleanno, in programma per il 2027.
Gli highlights della XXIV edizione
35 conferenze porteranno a Bergamo alcuni dei protagonisti del panorama scientifico e culturale internazionale per esplorare le nuove frontiere della ricerca e del sapere: dalla fisica allo spazio, dalle scienze della Terra alle questioni climatiche, dalla medicina alle neuroscienze. E poi ancora matematica, innovazione e tecnologia, scienze umane e sociali. Tra gli ospiti più attesi spicca Susumu Kitagawa, Premio Nobel per la Chimica 2025, che racconterà la scoperta delle cosiddette “spugne molecolari” (i materiali metallorganici) e le loro possibili applicazioni per fronteggiare le grandi sfide ambientali. Guarderanno all’universo l’astrofisica britannica Jocelyn Bell, scopritrice delle pulsar, e il fisico Francis Halzen in dialogo con Guido Tonelli, che porterà il pubblico tra i ghiacci del Polo Sud alla scoperta di IceCube, il primo telescopio di neutrini al mondo costruito in un chilometro cubo di ghiaccio. Il geofisico del MIT Daniel Rothman analizzerà l’attuale crisi climatica attraverso le grandi catastrofi ambientali che hanno segnato la storia del nostro pianeta. Spazio anche alla biomedicina con Jacob Hanna, del Weizmann Institute, e i suoi studi sui modelli embrionali sintetici; alle strategie di conservazione di specie a rischio con la primatologa Shelly Masi, che da anni studia sul campo i gorilla; e alle trasformazioni della ricerca nell’era dei Big Data e dell’Intelligenza Artificiale con la pluripremiata filosofa della scienza Sabina Leonelli (per il programma completo rimandiamo alla scheda di approfondimento dedicata).
Rita Levi-Montalcini: 40 anni dopo il Nobel
A quarant’anni dal Premio Nobel per la Medicina assegnato a Rita Levi-Montalcini, BergamoScienza celebra con una serie di iniziative una delle figure più importanti della sua storia, oltre che ovviamente per la scienza italiana. Levi-Montalcini fu “madrina” del Festival e sua Presidente Onoraria dal 2005.
Per ricordarla e guardare al futuro, mercoledì 7 ottobre sarà proiettato il documentario The Brain Keepers, che ripercorre la storia della scoperta del NGF (il fattore di crescita nervosa) che le valse il Nobel, dalle prime applicazioni fino alle sperimentazioni cliniche contro Alzheimer e Parkinson. Mentre venerdì 9 ottobre, alle 21, in Piazza della Libertà, l’incontro NGF: quarant’anni dopo il Nobel guarderà al presente e al futuro dell’intuizione di Levi-Montalcini, che continua ad alimentare la ricerca sulla rigenerazione dei tessuti, sulle malattie neurodegenerative e sulle nuove terapie oncologiche. Interverranno Piera Levi-Montalcini, Presidente della Levi-Montalcini Foundation e Antonio Chiaretti, del Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli.
A completare le celebrazioni, una mostra fotografica ripercorrerà attraverso scatti inediti la vita della scienziata, dagli anni della formazione fino al Nobel, restituendone un ritratto intimo e personale.
Il viaggio nella musica di Contaminazioni Contemporanee
Taglia il traguardo dei vent’anni Contaminazioni Contemporanee, la rassegna internazionale di musica contemporanea ideata e diretta da Alessandro Bettonagli, vicepresidente di Fondazione BergamoScienza, che ha regalato momenti indimenticabili al pubblico di BergamoScienza. Anche in questa edizione non mancheranno grandi nomi della musica d’avanguardia: la rassegna si apre giovedì 1° ottobre, alle 22.30, con il compositore russo-francese Evgueni Galperine, che porterà sul palco dell’Auditorium di Cult! Theory of Becoming, un progetto che fonde registrazioni di strumenti reali e virtuali in una sorta di “realtà aumentata” acustica, accompagnato dal sassofonista Sylvain Rifflet. Venerdì 2 ottobre, alle 21, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, sarà la volta di Anouar Brahem, maestro tunisino dell'oud. Insieme a un trio di musicisti internazionali - Anja Lechner, Django Bates, Mats Eilertsen - si esibirà con After the Last Sky, un progetto nato dall'incontro tra tradizione araba, jazz e musica contemporanea. Sabato 3 ottobre, sempre alle 21 in Santa Maria Maggiore, il Duo Gazzana, formato dalle sorelle Natascia e Raffaella Gazzana, proporrà un programma per violino e pianoforte sulle composizioni di Prokofiev, Pärt e Schnittke.
A raccontare i vent’anni di Contaminazioni Contemporanee sarà anche la mostra fotografica di Luciano Rossetti, visitabile a partire da sabato 26 settembre presso l’Ex Chiesa della Maddalena: un racconto per immagini dei momenti più emblematici della rassegna, dei suoi protagonisti e del suo pubblico, visto attraverso gli occhi di uno dei più importanti fotografi italiani.
CODEBREAKERS. Dai codici segreti alle chat di WhatsApp
Tra le proposte espositive della XXIV edizione del festival è in programma anche CODEBREAKERS. Dai codici segreti alle chat di WhatsApp, dedicata alla crittografia: dalla macchina Enigma e i matematici di Bletchley Park fino ai sistemi che oggi proteggono le nostre conversazioni digitali. Un viaggio tra storia, matematica e tecnologia per scoprire cosa si nasconde dietro un gesto apparentemente semplice come inviare un messaggio su WhatsApp. La mostra sarà visitabile per tutta la durate del festival nell’Atrio di CULT! a Palazzo Libertà ed è stata concepita e realizzata da Fondazione 101.