-

Prima campanella per poco più di 145mila studenti bresciani

La situazione in Valle Camonica e i nuovi dirigenti

BRENO (Brescia) - Prima campanella per poco più di 145mila studenti della provincia di Brescia. Sono ancora scoperte circa 300 cattedre in tutta la provincia, l’Ufficio scolastico territoriale di Brescia ha lavorato attraverso le graduatorie provinciali per le supplenze e l'assegnazione degli incarichi.

GLI INCARICHI IN VALLE CAMONICA
In Valle Camonica ci sono due nuovi dirigenti al "Tassara" di Breno e all'istituto Bonafini di Cividate Camuno.
Al'Istituto Tassara-Ghislandi di Breno, al posto della professoressa Roberta Pugliese, sotirica dirigente scolastica ora in pensione, è subentrato il professor Ivan Moreschi (nella foto), mentre l'Istituto comprensivo "Bonafini" di Cividate Camuno è stato affidato alla professoressa Mariella Minini.
L'istituto don Antonioli di Ponte di Legno, che lo scorso anno guidato dalla professoressa Giacomina Andreoli, è stato assegnato al professor Vittorio Violi, che entrerà in servizio il prossimo 15 ottobre, nel frattempo l'incarico di dirigente scolastico è affidato alla professoressa Raffaella Zanardini, dirigente al Meneghini di Edolo, che già conosce l'istituto dalignese avendolo retto tra il 2017 e il 2019.
Inoltre sono state assegnate le reggenze di dirigenti scolastici annuali: alla professoressa Cristiana Ducoli Appolonia è stato affidato l'Istituto Comprensivo "Rosselli" di Artogne; alla professoressa Paola Abondio l'Istituto Comprensivo di Bienno; alla professoressa Lucia Rinchetti l'Istituto "P. da Cemmo" a Capo di Ponte.

IL SALUTO DELLA PROFESSORESSA BIANCO
"In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico desidero rivolgere un cordiale saluto e un caloroso augurio a ciascuno di voi per un inizio sereno, ricco di successi, di importanti traguardi e di nuove consapevolezze educative. Anche l’anno scolastico 2026/2027 si apre all’insegna di molte novità, tra vecchie e nuove sfide, con le quali tutti insieme siamo chiamati a confrontarci, tenendo fermo l’obiettivo di garantire, in primo luogo, la realizzazione di ambienti scolastici sicuri e accoglienti, dove le differenze vengano vissute come valore e non come ostacolo, e dove il benessere di tutti e di ciascuno venga declinato in termini di efficacia educativa, e sperimentato sia a livello individuale che relazionale e organizzativo. Attraverso la promozione della cultura del rispetto e del dialogo, infatti, la scuola è chiamata a diventare motore di cambiamento culturale, educativo ed emotivo, vero e proprio laboratorio di pace e di amicizia, in grado di trasformare, fin dai banchi di scuola, ogni conflitto in opportunità di crescita personale e collettiva e, dunque, a configurarsi quale luogo privilegiato di trasformazione e di creazione di valore sociale.
Tutto ciò, tenendo ben salda la convinzione che per la promozione e la maturazione di coscienze autenticamente consapevoli e responsabili, sia necessario accompagnare le studentesse e gli studenti nel delicato passaggio da una concezione informativa ad una dimensione esperienziale dell’educazione alla legalità, nella quale, svincolata da confini meramente contenutistici o commemorativi, la legalità possa diventare vera educazione alla partecipazione attiva, alla libertà di espressione, al diritto al dissenso nella sua forma non violenta, all’impegno civile e sociale, creando legami fruttuosi e senso di appartenenza, capaci di accogliere tutti senza lasciare indietro nessuno. Quando ciò accade, la scuola diventa luogo di fiducia sociale, a partire dalla fiducia nelle istituzioni tutte. Sono certa che la scuola bresciana, operando con la consueta passione e professionalità, continuerà a costruire relazioni educative significative, basate sull’ascolto autentico, sul confronto reciproco e, appunto, sulla fiducia relazionale e sociale, nell’ottica di una responsabilità condivisa con l’intera comunità educante, per scongiurare la nascita di muri di incomunicabilità.
L’Ufficio Scolastico Territoriale, d’altro canto, continuerà a sostenere le istituzioni e le comunità scolastiche, garantendo supporto e consulenza amministrativa, per offrire risposte tempestive e adeguate alla complessità delle diverse situazioni, nel rispetto dell’autonomia e delle specificità di ogni realtà educativa e territoriale. Con l’occasione, desidero rivolgere un sentito ringraziamento, per la professionalità e per la costante e preziosa collaborazione, ai Dirigenti scolastici e ai Coordinatori didattici, al personale docente e non docente, alle organizzazioni sindacali territoriali, alle autorità civili, militari, religiose e agli organi di informazione della provincia di Brescia.
Tale collaborazione evidenzia il valore dell’alleanza educativa tra le istituzioni e il territorio, a sostegno della crescita umana, culturale e civile delle nostre giovani generazioni. Desidero, inoltre, rivolgere un ringraziamento speciale al personale dell’Ufficio Scolastico Territoriale bresciano che, con competenza, disponibilità e spiccato spirito di servizio, ha lavorato ininterrottamente per l’intero periodo estivo al fine di garantire una ripartenza ordinata e serena delle attività didattiche alle nostre studentesse e ai nostri studenti, alle loro famiglie e a tutto il personale della scuola. Ministero dell’istruzione e del merito. Nella piena convinzione, pertanto, che la scuola non sia solo il luogo delle verifiche, dei voti e dei risultati da misurare, bensì uno spazio di relazione e di benessere - prima di ogni altra cosa - all’interno di comunità di apprendimento vere e vive, dove il contributo di ciascuno non solo conta ma fa la differenza, e consapevole che il cammino che ci attende richiederà, a ciascuno di noi, cura, impegno, passione e grande dedizione, vi giungano i miei più sinceri auguri di buon anno scolastico 2026/27", professoressa Filomena Bianco, dirigente dell'ufficio territoriale di Brescia
Ultimo aggiornamento: 14/09/2026 16:23

POTREBBE INTERESSARTI

ULTIME NOTIZIE