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Venerdì 10 luglio 2026
Intelligenza artificiale, dati e finanza: il vigneto del futuro tra innovazione e gestione del rischio
L’intelligenza artificiale non rappresenta più uno scenario futuro, ma uno strumento concreto capace di supportare le decisioni dell’imprenditore agricolo. Allo stesso tempo, dati, ricerca scientifica e finanza stanno assumendo un ruolo sempre più determinante nel costruire un’agricoltura resiliente, sostenibile e competitiva che vedono al centro l’imprenditore agricolo.
Sono questi i principali messaggi emersi durante l’incontro “Digitalizzazione, dati e finanza per migliorare lo sviluppo economico. Innovazione digitale e finanza a supporto della resilienza agricola”, organizzato da Agriduemila Hub Innovation, in collaborazione con Crédit Agricole e Food Metaverse Platform, nell’ambito delle iniziative per il 50° anniversario di Co.Di.Pr.A. Trento.
Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali del presidente di Co.Di.Pr.A., Giovanni Menapace, e del rappresentante di Crédit Agricole Maurizio Crepaldi, seguiti dall’intervento del direttore del LIGHT Center di Brescia e CEO di HK3 Lab Rovereto, Cesare Furlanello, che ha illustrato come l’intelligenza artificiale stia già entrando concretamente nei vigneti, ma non solo, attraverso sistemi di supporto alle decisioni, modelli predittivi e nuove modalità di analisi dei dati. Nel suo intervento Cesare Furlanello ha evidenziato come “l’intelligenza artificiale rappresenti uno straordinario acceleratore di conoscenza. Il suo valore non consiste nel sostituire l’agricoltore, ma nel mettere a disposizione informazioni sempre più tempestive e affidabili, trasformando grandi quantità di dati in strumenti concreti di supporto alle decisioni”.
Successivamente il dialogo tra Andrea Berti, amministratore delegato di Agriduem ila Hub Innovation, ed Emanuele Fontana, coordinatore Agricoltura ed ESG di Crédit Agricole, ha approfondito il tema del rapporto tra innovazione tecnologica, accesso al credito e nuovi modelli di sviluppo delle imprese agricole.
La serata si è conclusa con una tavola rotonda dedicata al ruolo dei dati nella gestione del rischio climatico, che ha visto confrontarsi rappresentanti della ricerca, della meteorologia, della consulenza tecnica, del mondo assicurativo e della viticoltura.
“Celebrare i cinquant’anni di Co.Di.Pr.A.
significa guardare al futuro senza dimenticare i valori che hanno guidato il nostro percorso: collaborazione, mutualità e capacità di innovare. Oggi la resilienza delle imprese agricole passa anche attraverso la conoscenza, la condivisione dei dati e la costruzione di reti tra istituzioni, ricerca, finanza e imprese. È questo il modello che vogliamo continuare a sostenere”, ha dichiarato Giovanni Menapace, presidente di Co.Di.Pr.A.
Secondo Andrea Berti, amministratore delegato di Agriduemila Hub Innovation, “l’innovazione non produce valore semplicemente perché introduce nuove tecnologie. Il vero salto di qualità avviene quando i dati diventano uno strumento per prendere decisioni migliori, ridurre il rischio e creare nuove opportunità economiche. L’obiettivo è costruire un ecosistema in cui ricerca, imprese, credito e gestione del rischio parlino lo stesso linguaggio”.
Per Emanuele Fontana, coordinatore Agricoltura ed ESG di Crédit Agricole, “il sistema finanziario sta evolvendo insieme all’agricoltura. Le aziende che investono nella gestione del rischio, nella sostenibilità e nella digitalizzazione dimostrano una maggiore capacità di affrontare l’incertezza. Per questo il dialogo tra finanza e innovazione diventa sempre più strategico per accompagnare gli investimenti del settore”.
La tavola rotonda “Dalla previsione alla decisione” e moderata dal giornalista Daniele Tavernini ha visto la partecipazione di Elia Benzoni (Radarmeteo), Marica Sartori (Co.Di.Pr.A.), Andrea Piazza (Meteotrentino, Comitato nazionale per la meteorologia e climatologia), Riccardo Velasco (Fondazione Edmund Mach), Marco Orsini (Comitato Interprofessionale Periti Estimatori) e Walter Webber (enologo). Uno dei messaggi condivisi da tutti i relatori è stato che la vera innovazione non nasce dalla tecnologia da sola, ma dall’incontro tra dati, intelligenza artificiale e capitale umano: competenze, esperienza e capacità di collaborazione rimangono il fattore determinante per trasformare le informazioni in decisioni efficaci e costruire un’agricoltura realmente resiliente.
L’iniziativa ha confermato come la competitività dell’agricoltura italiana passerà sempre più dalla capacità di integrare innovazione tecnologica, gestione intelligente dei dati, ricerca scientifica, finanza e strumenti evoluti di gestione del rischio, creando un ecosistema nel quale ogni attore contribuisce a rafforzare la resilienza delle imprese agricole.
Ultimo aggiornamento:
10/07/2026 09:57