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Industria: presentato il primo Bilancio di Sostenibilità e di Impatto

Un racconto collettivo del valore generato sul territorio

Si è tenuta oggi, a Ferrari Incontri, la presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità e di Impatto di Confindustria Trento.
Un documento che non si limita a rendicontare l'impatto generato dall’Associazione, ma che per la prima volta prova a misurare e valorizzare il percorso verso la sostenibilità dell'intero sistema delle imprese associate, mettendone in luce esperienze, sensibilità e buone pratiche già in atto.

“Quello che presentiamo oggi - spiega Marcello Lunelli, vicepresidente di Confindustria Trento con delega a ESG e transizione ambientale - è il primo Bilancio di Sostenibilità che l'Associazione ha volontariamente redatto. Quello che mi preme evidenziare è però soprattutto lo sforzo che abbiamo fatto nella direzione della misurazione del valore che l'Associazione genera per le imprese associate attraverso la propria attività. E più ancora, nella rendicontazione dell’impatto positivo generato dal lavoro e dall’impegno trasversale delle imprese associate. A chiusura della parte di impatto abbiamo voluto infatti inserire un compendio delle best practice che le aziende ci hanno raccontato. È un patrimonio di esperienze che merita di essere conosciuto, perché dimostra come la sostenibilità sia già parte delle scelte e delle attività di tante aziende del nostro territorio. Non si tratta necessariamente di iniziative realizzate grazie a Confindustria Trento: è compito dell'Associazione farsi promotrice delle esperienze virtuose delle proprie imprese, portarle all'attenzione delle altre aziende e della comunità e contribuire a diffonderne il valore”.

L'incontro, moderato dal direttore de IlT Quotidiano Simone Casalini, ha visto gli interventi del presidente di Confindustria Trento Lorenzo Delladio, del vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli e di Federico Rossi, socio e Head of Strategy di Sintesi Factory, di Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola e presidente onorario di Legambiente, che ha offerto la sua testimonianza, oltre che uno sguardo di respiro sui contenuti del rapporto.

Nel Bilancio trovano spazio tre pilastri che l'Associazione considera distintivi. Il primo è il valore dell'azione di rappresentanza: dare voce alle esigenze delle imprese trasformandole in proposte concrete, prevenire criticità, ridurre l'incertezza normativa e creare condizioni più favorevoli per investimenti, innovazione e crescita. Un valore che consente anche alle imprese più piccole di beneficiare di competenze e capacità di interlocuzione che difficilmente potrebbero sviluppare da sole. Il secondo è la comunicazione istituzionale come volano della crescita. Negli ultimi anni, ha assunto un ruolo sempre più rilevante, diventando essa stessa strumento di rappresentanza: da un lato dà risonanza alle posizioni dell'Associazione nel dibattito sulle politiche di sviluppo, dall'altro racconta il valore che l'industria genera per la comunità, per l'occupazione, per l'innovazione. Un valore che non può essere dato per scontato.
Il terzo è la forza del sistema Confindustria, nella sua capacità di coniugare rappresentanza, prossimità e specializzazione. La presenza a Roma e a Bruxelles consente di portare le esigenze delle imprese dove si definiscono le regole, mentre il confronto con le altre territoriali e di categoria permette di costruire posizioni più solide.
Una forza che a livello locale si traduce in un ecosistema di società e strutture specializzate - Assoservizi, Fondimpresa Trento, Assoenergia e Trentino Export - che trasformano esigenze diverse in risposte specialistiche, accessibili e vicine al contesto in cui le imprese operano.

Un primo bilancio, quindi, che si pone come punto di partenza di un percorso di miglioramento continuo. Di qui il claim dell'evento "sostenibilità, competitività e visione": tre dimensioni collegate per misurare con trasparenza il valore economico e sociale prodotto. L'obiettivo è supportare le imprese trentine nelle sfide dell'innovazione, della transizione e dello sviluppo. Questo strumento non è un documento da archiviare, ma una base strategica in cui istituzioni e aziende collaborano per trasformare la visione in azioni concrete e orientare il futuro del territorio.


Confindustria Trento, Spinelli: “Alleanza tra pubblico e imprese è leva di sviluppo per il territorio”
"La sinergia pubblico-privato non è una formula di circostanza, ma l’unica strada percorribile per garantire solidità, attrattività e competitività al Trentino nei mercati globali. La sostenibilità va intesa come fattore identitario, leva di competitività per il sistema economico trentino e fulcro di un’alleanza strutturale tra istituzioni e mondo produttivo".
È questo il messaggio centrale dell’intervento del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli, alla presentazione del primo Bilancio di Sostenibilità e di Impatto di Confindustria Trento, svoltasi oggi pomeriggio negli spazi di Ferrari Incontri.

Il documento rappresenta un traguardo significativo per l’Associazione degli industriali trentini: per la prima volta, infatti, la rendicontazione di sostenibilità di Confindustria Trento e Assoservizi integra una misurazione puntuale dell’impatto generato dalle aziende associate sul territorio, valorizzando buone pratiche e percorsi concreti di transizione ecologica e sociale.
"Un percorso che si inserisce a pieno titolo nelle strategie della Provincia autonoma di Trento - ha evidenziato il vicepresidente Spinelli - Confindustria Trento è stata tra le realtà pioniere che, già nel 2021, hanno sollecitato con lungimiranza la Provincia a estendere la valorizzazione del ‘sistema Trentino’ anche al manifatturiero e ai servizi, individuando nella sostenibilità il vero fattore distintivo e competitivo sui mercati. Oggi questo approccio si concretizza nel marchio ‘Trentino Sustainable’ e in una presenza costante e propositiva dell’Associazione nei nostri Gruppi di lavoro, capace di orientare in modo efficace le politiche pubbliche".
Tra i fronti operativi più rilevanti spicca la costruzione di nuove competenze a supporto del tessuto produttivo. In particolare, Spinelli ha richiamato il lavoro tecnico congiunto per la definizione del “Manager esterno di sostenibilità”: una figura concepita sul modello del RSPP per supportare le piccole e medie imprese nella gestione operativa dei progetti, nell'adeguamento agli standard richiesti dalle filiere e nella produzione dei dati ESG necessari per l'accesso al credito.
Un impegno sulle professionalità testimoniato anche dalla vitalità della Community provinciale dei Sustainability Manager, che conta oggi oltre 80 professionisti attivi, con una presenza preponderante proprio tra le imprese associate a Confindustria, a partire dal Gruppo Lunelli che ha fatto da cornice all'incontro odierno.
"La scelta di Confindustria di rendicontare il proprio operato e l’impatto delle imprese è un atto di profonda coerenza e un tassello indispensabile per l’intero territorio - ha evidenziato Spinelli- questo sforzo associativo contribuisce in maniera diretta al raggiungimento del nostro traguardo strategico, il rating di sostenibilità della Provincia autonoma di Trento".
Ultimo aggiornamento: 03/11/2026 19:59

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