TRENTO – Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Centrale Banca ha esaminato oggi i risultati consolidati al 30 giugno 2026.
Nel primo semestre 2026 il Gruppo ha registrato una crescita equilibrata e sostenuta dei principali aggregati patrimoniali ed economici, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico 2026-2028 IM•PATTO. Particolarmente significativo è stato il sostegno a soci e clienti, attraverso nuove erogazioni di credito per 5,5 miliardi di euro (+8,2% su base annua); allo stesso tempo, lo sviluppo del risparmio gestito e dei prodotti assicurativi (che ha portato la raccolta indiretta a crescere del 9,9% da inizio anno), ha contribuito alla diversificazione dei ricavi. Nel semestre il Gruppo ha inoltre proseguito il percorso di investimento nelle persone, nella tecnologia e nella sicurezza, a supporto della crescita e dell’innovazione del modello di servizio. La qualità del credito si è confermata elevata, consentendo di mantenere il costo del rischio ad un livello nullo. L’utile netto consolidato si è attestato a 614 milioni di euro, in crescita rispetto ai 590 milioni euro registrati nel primo semestre 2025.
Commentando i risultati, il Presidente di Cassa Centrale Banca, Giorgio Fracalossi, afferma: “Abbiamo chiuso il primo semestre con risultati positivi, che confermano la solidità del Gruppo e la nostra capacità di crescere mantenendo saldo il legame con le comunità e i territori in cui operiamo. Il sostegno a famiglie e imprese continua a rappresentare il cuore della nostra missione e la dimensione raggiunta dal Gruppo rafforza la responsabilità che sentiamo nei confronti delle Banche di Credito Cooperativo, delle Casse Rurali e delle Raiffeisenkassen che ne fanno parte. Il nostro impegno è accompagnarle nei processi di trasformazione in atto, mettendo a disposizione competenze, strumenti e investimenti a supporto del loro sviluppo. È con questo spirito che guardiamo all’attuazione del Piano Strategico 2026 – 2028, in cui si inserisce anche la nuova partnership con Banca Cambiano, recentemente siglata, che rafforza il percorso di valorizzazione degli asset distintivi del Gruppo e contribuisce ad ampliare le opportunità di sviluppo e collaborazione, nel pieno rispetto dei principi e dei valori che guidano la nostra azione”.
Il CFO e Vice Direttore Generale Vicario, Alessandro Failoni, commenta: “I risultati riflettono la crescita dei volumi e delle componenti commissionali, insieme al continuo investimento in persone, tecnologia e competenze. La priorità è trasformare queste risorse in soluzioni concrete per le Banche affiliate, rafforzandone la capacità di offrire ai propri clienti un servizio sempre più completo e qualificato, dalla consulenza evoluta alle soluzioni digitali. Nella seconda parte dell’anno restiamo concentrati sull’esecuzione del Piano Strategico 2026 - 2028 e monitoriamo con grande attenzione il processo di consolidamento in corso nel sistema bancario italiano, nella convinzione che possa generare opportunità coerenti con il nostro modello cooperativo e con le nostre direttrici strategiche”.
Stato patrimoniale consolidato
I finanziamenti netti a clientela sono aumentati nel corso del primo semestre 2026, raggiungendo quota € 52,3 miliardi (+2,7% rispetto a fine 2025), realizzando una progressione pienamente in linea con gli obiettivi di crescita del credito definiti nel Piano Strategico 2026 – 2028 IM•PATTO. Tale risultato conferma l’impegno delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del Gruppo al servizio di famiglie e PMI nei territori di appartenenza. Le nuove erogazioni[4] sono state pari a € 5,5 miliardi (+8,2% A/A). La distribuzione dell’operatività nelle Aree Territoriali vede un’incidenza sullo stock creditizio pari al 66,4% nel Nord Italia, al 23,3% nel Centro e al 10,3% nel Sud e Isole[5].
Nel primo semestre 2026 la raccolta diretta da clientela[6] ha raggiunto i € 75,3 miliardi (+0,2% rispetto al 31 dicembre 2025, +4,9% A/A). In parallelo, il Gruppo ha mantenuto un rapido ritmo di crescita della raccolta indiretta, che è salita a € 59,9 miliardi al 30 giugno 2026 (+9,9% rispetto a dicembre 2025), trainata dai comparti del wealth management e dei prodotti assicurativi.
Il semestre è stato inoltre caratterizzato da un’accelerazione dell’incremento dei volumi della raccolta amministrata (+8,4% nei primi sei mesi dell’anno, a fronte del +7,1% dell’intero 2025). Il Gruppo conferma l’ampia disponibilità di liquidità strutturale, attestata dal rapporto impieghi/raccolta al 69,1%.
Nel primo semestre del 2026 il Gruppo si è confermato “NPL neutral”, registrando un costo del rischio nullo in continuità con gli ultimi due esercizi, grazie alle riprese nette sulle posizioni creditizie, che hanno compensato le rettifiche. Questo risultato è stato conseguito attraverso l’attività di presidio della qualità del credito, unita all’elevato rapporto di copertura dei crediti deteriorati, pari al 78% al 30 giugno 2026. L’NPL ratio lordo[7] si attesta al 2,8% e l’NPL ratio netto[8] risulta pari a 0,6%, i medesimi valori di fine 2025.
Le attività finanziarie ammontano a € 39,4 miliardi (di cui € 31,5 miliardi di governativi italiani, pari all’80,0% del portafoglio titoli), con un incremento del +5,2% rispetto a fine 2025. Tali attività, in linea con una strategia allocativa mirata a massimizzare la liquidità disponibile, sono prevalentemente costituite da titoli governativi di Paesi dell’area Euro o di emittenti Sovranazionali.
Conto economico consolidato
Il margine di interesse per i primi 6 mesi del 2026 è stato pari a € 1.244 milioni (+7,3% rispetto al primo semestre 2025), grazie allo sviluppo dei volumi di credito e alle iniziative di riposizionamento del portafoglio titoli.
Le commissioni nette sono salite a € 450 milioni (+6,4% rispetto al primo semestre 2025), segnando un tasso di crescita maggiore rispetto al +6,0% A/A realizzato nell’intero 2025. L’aumento è stato trasversale a tutti i comparti dei servizi offerti alla clientela, con i maggiori incrementi derivanti dai comparti del wealth management e dei prodotti assicurativi. Un risultato conseguito grazie al rilascio progressivo del progetto “Consulenza Valore”, il nuovo paradigma di consulenza di portafoglio per clienti Affluent e Private integrata con i processi di bancassicurazione, una delle principali iniziative di crescita e sviluppo del business individuate nel Piano Strategico 2026 – 2028 IM•PATTO.
Il margine di intermediazione ha raggiunto € 1.705 milioni, in crescita del +7,8% a confronto con lo stesso periodo del 2025, riflettendo il miglioramento del margine d’interesse e l’attenzione del Gruppo alla continua diversificazione dei ricavi.
Le spese per il personale nel primo semestre del 2026 sono state pari a € 602 milioni, in aumento del +5,1% A/A. L’incremento è stato determinato dall’impatto del rinnovo del contratto nazionale, accompagnato dalle nuove assunzioni di personale, funzionali alla crescita della presenza fisica sul territorio e a supporto delle competenze in ambito ICT e digitale. Le altre spese amministrative sono salite a € 399 milioni (+1,0% A/A), a fronte dell’impegno derivante dalla progressiva implementazione delle iniziative di sviluppo nel comparto ICT e Sicurezza previste dal Piano Strategico.
Il cost/income ratio[9] al netto delle poste straordinarie è pari al 56%, in riduzione di due punti percentuali A/A.
L’utile netto di Gruppo è pari a € 614 milioni (€ 590 milioni nel primo semestre 2025).
Coefficienti patrimoniali e indicatori di liquidità
Di seguito i ratio patrimoniali al 30 giugno 2026:
Common Equity Tier 1 ratio (CET1) Fully Phased pari al 27,9%;
Total Capital ratio (TCR) Fully Phased pari al 27,9%.
Il patrimonio netto consolidato del Gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a € 10,9 miliardi (in crescita rispetto ai € 10,4 miliardi di fine 2025).
Al 30 giugno 2026, il LCR (“Liquidity Coverage Ratio”) è pari al 303% (299% a dicembre 2025) e il NSFR (“Net Stable Funding Ratio”) è pari al 178% (180% a dicembre 2025). Entrambi gli indicatori rimangono ben al di sopra dei requisiti normativi, a denotare una positiva situazione di liquidità che caratterizza il Gruppo fin dalla sua costituzione.
I prospetti contabili consolidati al 30 giugno 2026 utilizzati ai fini della predisposizione del presente documento saranno inclusi nel bilancio consolidato semestrale abbreviato che sarà sottoposto a revisione contabile limitata da parte della società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. Si precisa che alla data del presente documento tali attività sono ancora in corso.