SONDRIO – Da oggi, 4 maggio, siamo in debito con la Terra. Con il superamento della soglia annuale delle risorse naturali disponibili, anche nel 2026 l’Italia entra in una fase di consumo “a credito” che impone una riflessione concreta sui modelli di sviluppo.
Ma se a livello nazionale pesano consumo di suolo e sprechi, sul territorio valtellinese emerge con forza un modello diverso, fondato sull’equilibrio tra uomo, natura e agricoltura. È quanto sottolinea Coldiretti Sondrio sulla base di un’analisi su dati Ispra.
Evidenzia Sandro Bambini, presidente di Coldiretti Sondrio: «La Valtellina rappresenta un esempio virtuoso di integrazione tra attività agricola e ambiente.
Qui l’agricoltura di montagna non solo produce cibo, ma presidia il territorio, tutela il paesaggio e contribuisce a mantenere l’equilibrio idrogeologico anche in aree difficili e impervie».
In un contesto nazionale segnato dalla perdita di suolo fertile, il sistema agricolo valtellinese dimostra come sia possibile valorizzare ogni porzione di territorio, anche nelle condizioni più complesse, trasformando i limiti geografici in opportunità. Terrazzamenti, piccoli appezzamenti e lavorazioni in pendenza sono il segno di una presenza costante dell’uomo che evita l’abbandono e i conseguenti rischi ambientali.
Resta tuttavia centrale il tema dello spreco alimentare. Secondo un’elaborazione Coldiretti su dati Waste Watcher, in Italia si sprecano circa 1,7 miliardi di chili di cibo all’anno, con un impatto significativo su economia e ambiente. La frutta è l’alimento più sprecato, seguita da verdure, pane, insalata, cipolle e tuberi.
«Anche su questo fronte il lavoro delle aziende agricole è fondamentale – aggiunge Bambini – perché la filiera corta e il rapporto diretto con i consumatori aiutano a ridurre gli sprechi e a valorizzare pienamente il prodotto».
In questa direzione si inserisce l’impegno della rete Campagna Amica, che anche in provincia di Sondrio promuove un modello di consumo più consapevole, sostenendo le imprese locali e rafforzando il legame tra territorio, agricoltura e comunità.