BOLZANO - Per i pazienti e le pazienti in età di crescita affetti da labiopalatoschisi, la procedura di rimborso delle spese per le cure ortodontiche necessarie diventerà più semplice e flessibile. A tal fine, nella seduta di venerdì 9 ottobre la Giunta provinciale ha deliberato un adeguamento della normativa finora in vigore. L’obiettivo è quello di ridurre gli oneri amministrativi a carico delle famiglie interessate, mantenendo al contempo i controlli previsti e i requisiti per il rimborso delle spese.
“Per le famiglie i cui figli presentano una labiopalatoschisi, i trattamenti necessari sono spesso lunghi e comportano numerosi appuntamenti e difficoltà organizzative. Proprio in questa situazione non vogliamo gravare ulteriormente sulle famiglie con burocrazia evitabile”, sottolinea Hubert Messner, assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute.
Le semplificazioni consentirebbero di “avviare più rapidamente le cure necessarie e di fatturare gradualmente i costi sostenuti anche nel corso di un trattamento di lunga durata”. Allo stesso tempo, secondo Messner, rimarrebbe garantita la verifica della necessità medica e dell’adeguatezza delle spese.
Nei casi giustificati da motivi medici, in futuro sarà quindi possibile iniziare il trattamento già prima dell’approvazione della copertura dei costi da parte dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige. In caso di trattamenti di lunga durata, le fatture emesse durante il corso del trattamento potranno essere presentate e liquidate man mano, in modo che il rimborso non debba avvenire solo al termine dell’intero trattamento.
Anche la presentazione della documentazione viene semplificata. Anziché i due preventivi richiesti finora, in futuro ne sarà necessario un solo. I costi massimi rimborsabili sono limitati a un totale di 10.000 euro. Ciò dovrebbe consentire di avviare più rapidamente e gestire in modo più agevole i trattamenti necessari, in particolare nel caso di bambini con esigenze terapeutiche complesse e di lunga durata.