BOLZANO - È ripresa questa mattina, in Consiglio provinciale a Bolzano, la trattazione del disegno di legge provinciale n. 65/26, Modifica della legge provinciale 19 settembre 2017, n. 14, “Disposizioni sull’elezione del Consiglio provinciale, del presidente della Provincia e sulla composizione ed elezione della Giunta provinciale” (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Arno Kompatscher), iniziata ieri.
Terminati gli interventi in discussione generale, sono stati presentati 4 ordini del giorno, di cui uno ritirato: il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha annunciato di NON accogliere l’ordine del giorno 2, di accogliere invece l’ordine del giorno 3 senza specifico riferimento a MyCivis, “per tenersi aperte tutte le possibilità”; ha chiesto di ritirare l’ordine del giorno 4 per confrontarsi in merito successivamente.
Ordine del giorno 2, Disposizioni sull'elezione del Consiglio provinciale, del presidente della Provincia e sulla composizione ed elezione della Giunta provinciale Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto che il Consiglio provinciale si esprimesse a favore di una modifica della legge elettorale vigente, volta a creare i presupposti legislativi affinché in futuro il presidente della Provincia possa essere eletto direttamente dalla popolazione, e dunque indipendentemente dal partito di appartenenza. Il diritto di scegliere chi è il presidente risveglierebbe l’interesse per la politica e renderebbe le elezioni più interessanti, ha detto il proponente, rafforzando la democrazia diretta. In quest’ambito, ha detto di apprezzare le sedute di Giunta organizzate sul territorio. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha detto di non essere d’accordo con la proposta né con le premesse, perché tale elezione diretta non aggiunge diritti a nessuno, anzi: permetterebbe di scegliere solo tra due persone, mentre ora la scelta è più ampia. Il parlamentarismo, che permette lo scambio e lo scontro tra idee, è un bene di grande valore, che non va danneggiato. Ha aggiunto che da quando c’è l’elezione diretta dei sindaci c’è più lobbismo. La democrazia diretta è tutt’altra cosa, consistente in votazioni a volte vincolanti su temi specifici. Harald Stauder (SVP) ha fatto riferimento al principio dell’uomo forte o della donna forte, chiarendo che la SVP vuole invece che il presidente della provincia rappresenti il maggior numero di cittadini possibile; così l'hanno pensata anche i legislatori. Ora il presidente viene eletto dai 35 consiglieri provinciali che sono rappresentanti dei cittadini: in questo modo, il presidente della Provincia rappresenta anche tutti i gruppi linguistici della provincia, cosa che non sarebbe garantita con l’elezione diretta. Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha detto che non è il caso di parlare di “culto del leader”, perché si tratta di elezioni democratiche; in quanto alla rappresentanza dei gruppi linguistici, il fatto che i sindaci vengano eletti direttamente fa sì che tale rappresentanza nelle città non ci sia più Anche senza elezione diretta, c’è stata una forte concentrazione su presidenti come Durnwalder o Magnago, ma la SVP forse teme che non sia un proprio rappresentante a diventare presidente. Negli Stati in cui il presidente viene eletto dal Parlamento, i cittadini hanno perso fiducia nella politica, spesso si creano coalizioni di perdenti che non corrispondono a quanto chiedeva la popolazione. I cittadini sono in grado di informarsi su qual è il candidato migliore. Altrove, i componenti della giunta non sono anche componenti del Consiglio provinciale. Renate Holzeisen (Vita) ha evidenziato la disaffezione verso la politica legata al sistema partitico, e aggiunto che è assolutamente negativo per la democrazia essere legati al proprio partito e non poter agire secondo propria coscienza: sempre più politologi ritengono che il sistema partitico sia superato, bisogna pensare a sistemi in cui l’elettore abbia la percezione di eleggere una certa persona, che sarà poi responsabile delle proprie promesse elettorali. A livello nazionale, sempre più cittadini dicono di non poter più votare nessuno, anche perché sono i partiti che scelgono i candidati. Ha quindi sostenuto la proposta. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha detto che lo Statuto prevede sia l’elezione diretta che quella parlamentare; ha quindi sottolineato l’importanza di avere una maggioranza per formare un governo, e che un sistema di elezione diretta prevede sistemi quali il collegamento di lista, che in provincia di Bolzano non sono possibili perché scardinerebbero il sistema della rappresentanza linguistica. In provincia si è deciso per l’elezione da parte del consiglio provinciale perché il presidente dimostri di avere la maggioranza e il sostegno di tutti i gruppi linguistici. La SVP non avrebbe un problema a trovare un candidato per l’elezione diretta, basta guardare i risultati elettorali degli ultimi anni. L’ordine del giorno è stato respinto con 9 sì, 18 no e 1 astensione.
Ordine del giorno 3, (ACCOLTO) Raccolta firme via internet per una maggiore partecipazione democratica: Alex Ploner (Team K) ha chiesto di impegnare la Giunta provinciale 1. a permettere in ogni caso la trasmissione di firme di sostegno in formato elettronico, idealmente tramite la rete civica MyCivis; 2. a prevedere tale possibilità in particolare per i referendum, le consultazioni popolari e le petizioni, e per la raccolta di firme concernenti la partecipazione dei partiti politici alle elezioni;3. a creare le condizioni giuridiche, tecniche e organizzative necessarie a garantirne un'attuazione sicura, senza barriere e rispettosa della protezione dei dati.
Ordine del giorno 4, Voto dove vivo: Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha chiesto che il consiglio provinciale di Bolzano chiedesse a Governo e Parlamento di modificare la normativa esistente per introdurre il voto fuorisede. Il proponente lo ha ritirato per proporlo in altra forma.
Il passaggio alla discussione articolata è stato approvato con 30 sì.
Approvati senza discussione né emendamenti l’articolo 1 che interviene sul comma 2 dell’articolo 5 della legge provinciale 19 settembre 2017, n. 14, le parole: “del decreto di convocazione dei comizi elettorali” sono sostituite dalle parole: “del manifesto di convocazione dei comizi elettorali”, l’articolo 2 che interviene cul comma 1 dell’articolo 6 della legge provinciale 19 settembre 2017, n.
14, l’articolo 3 corregge il testo italiano del comma 2 dell'articolo 12 della legge elettorale, definisce i compiti dei sindaci relativi alla comunicazione della data delle elezioni.
L’articolo 4 interviene sul deposito dei contrassegni disponendo che ogni partito o raggruppamento politico può depositare un solo contrassegno di lista. Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha detto che il proprio gruppo aveva usato la possibilità di deporre più contrassegni, cosa che a volte è importante per avere più sicurezza; quindi ha annunciato astensione. l presidente Arno Kompatscher ha replicato che in passato questa disposizione ha portato a incertezza giuridica. L’articolo è stato approvato con 22 sí, 3 no, 6 astensione.
Approvati senza discussione né emendamenti l’articolo 5 che si riferisce all’atto di designazione, l’articolo 6 che corregge il testo italiano prevedendo l’uso costante del termine “decreto di convocazione dei comizi elettorali” e introduce una modifica in conseguenza della sentenza della Corte costituzionale n. 3/2025.
L'articolo 7 riguarda interviene con una modifica necessaria, per superare le contraddizioni esistenti tra le previsioni dell’articolo 17 e quelle dell’articolo 6 della legge elettorale provinciale. Nell’articolo 17 sono elencati i documenti da presentare a corredo della lista dei candidati, mentre l’articolo 6 disciplina i requisiti di eleggibilità alla carica di consigliere provinciale. Accolti due emendamenti di Josef Noggler relativo alla possibilità di presentare in forma digitale per la dichiarazione linguistica e per il certificato di inserimento nelle liste elettorali, l'articolo è stato approvato con 31 sì.
Approvati senza discussione gli articoli da 8 a 14.
L'articolo 15 riguarda l’introduzione del voto elettronico. Nel testo originario la sperimentazione era prevista solo a Bolzano oltreché per gli iscritti all’AIRE, ma un subemendamento di Alex Ploner (Team K), che estendeva questa possibilità a tutto il territorio provinciale, è stato condiviso dal presidente della Provincia Arno Kompatscher e accolto dal plenum con 31 sì.
Approvati senza discussione né intervento l'articolo 16, l’articolo 17 e l'articolo 18 e l’articolo 19.
Nell’ambito della trattazione dell'articolo 20 contenente una correzione puramente formale, Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto come vengono gestite le tessere elettorali in occasione del voto elettronico. Il presidente Arno Kompatscher ha fatto riferimento a un primo passaggio relativo alla digitalizzazione di tutte le liste elettorali, e un'interfaccia dell’identità digitale; c’è poi anche un registro elettronico, eventualmente in futuro si potrebbe rinunciare ala tessera elettorale. L'articolo è stato approvato.
Approvati senza discussione né emendamenti gli articoli 21 e 22.
Dichiarazioni di voto:
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha apprezzato che la legge elettorale venisse approvata, con la messa a disposizione della possibilità di votare online a tutti i cittadini della provincia, non solo a quelli di Bolzano, nonché a quelli iscritti all’AIRE. Questi votavano in passato per corrispondenza, con tanti problemi e smarrimenti delle schede per colpa delle poste: Se questa possibilità ci fosse stata solo a Bolzano, il voto non sarebbe stato piú uguali. Molte persone fanno fatica ad andare al seggio, ed è importante offrire delle alternative; questo aumenta l’interesse per la politica. Importante è anche che le modalità tradizionali rimangano in vigore. Bisogna fornire sportelli e un numero verde cui rivolgersi in caso di intoppi. Ha ricordato che il collega Zimmerhofer si era battuto per molti anni per questa possibilità, augurandosi che venga introdotta già alle prossime elezioni provinciali, tuttavia solo se funziona bene.
Paul Köllensperger (Team K) ha parlato di un grande progresso, apprezzando il largo consenso in aula. La possibilità di voto digitale va benissimo, sarà positiva per la partecipazione e per i giovani, che con il cellulare potranno votare a bassa soglia. Ha apprezzato che fosse stato accolto l’emendamento del Team K per estendere la possibilità a tutto il territorio provinciale e annunciato voto a favore. Ha apprezzato che si intenda valutare il sistema introdotto in Estonia, e apprezzato l’approvazione dell'emendamento di Alex Ploner per la raccolta di firme online. In futuro il tutto si dovrebbe ampliare anche ai Comuni, intervenendo in Consiglio regionale.
Anche Myriam Atz (Süd-Tiroler Freiheit) ha apprezzato che fossero state colmate lacune e incertezze, passando dalla commissione all’aula. Si è detta convinta che il sistema digitale funzionerà, e che grazie a esso ci saranno meno voti nulli e meno voti persi per corrispondenza. Ha apprezzato anche la precisazione relativa ai rappresentanti di lista, augurandosi in futuro una sorta di vademecum a loro disposizione.
Dai banchi ei consiglieri, l’ass. Christian Bianchi (Forza Italia - uniti per l’Alto Adige) ha ringraziato il pres. Kompatscher e il personale che si è occupato di questa importante trattativa, di cui bisogna essere orgogliosi. In Italia si parla di voto digitale da tanto tempo, ma nessuno è riuscito a procedere: la provincia di bolzanos ará la prima a partire con questa modalità, che ha l#obiettivo di avvicinare molte piú persone alle elezioni. Negli ultimi anni è diminuita l’affezione al voto, mentre documenti storici degli anni 60 e 60 dimostrano come fosse importante per le persone. Nelle 5 regioni dove si è votato lo scorso anno non è stato raggiunto il 50% di partecipanti; il fenomeno colpisce in Alto Adige in particolare il gruppo linguistico italiano. La possibilità di votare da remoto favorirà molte persone, anche i giovani.
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha ringraziato per la collaborazione costruttiva in Consiglio provinciale, spiegando che la legge introduce una possibilità, ma non è sicuro se si attiverà già con le prossime elezioni provinciali. Va quindi conservata la tessera elettorale. Ha quindi fatto riferimento alla raccolta delle firme in forma digitale e sottolineato specifiche relative al referendum.
Il disegno di legge provinciale n. 65/26, Modifica della legge provinciale 19 settembre 2017, n. 14, “Disposizioni sull’elezione del Consiglio provinciale, del presidente della Provincia e sulla composizione ed elezione della Giunta provinciale” è stato quindi approvato con 30 sì (unanimità).