SONDRIO - Diverse segnalazioni sono giunte al numero di emergenza della sala operativa della
Questura di Sondrio in merito a tentativi di
truffe telefoniche da parte di
sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine, quando, intorno alle 13:42 di ieri, un uomo di
64 anni ha richiesto l’intervento immediato della volante, in quanto stava bloccando in tempo reale uno sconosciuto che, pochi istanti prima, aveva tentato di truffare l’
anziana madre.

La signora, infatti, circa mezz’ora prima, aveva ricevuto una telefonata su linea fissa, in cui l’interlocutore, dopo aver scoperto del decesso del marito intestatario della linea telefonica, aveva trattenuto al telefono l’anziana donna, pretendendo che descrivesse i gioielli presenti in casa, che a dire del chiamante, sarebbero stati provento di una rapina a cui anni addietro il defunto marito avrebbe preso parte. Nello specifico, l’interlocutore avrebbe poi richiesto alla signora di consegnare i gioielli, chiusi in busta bianca, ad un suo collega, che di lì a pochi minuti si sarebbe presentato alle soglie di casa.
I malviventi avrebbero infatti dovuto, a loro dire, recuperare gli ori per verificare se si trattasse di provento di delitto, salvo riconsegnarli alla proprietaria in caso contrario.
Fortuna vuole, che la conversazione è stata ascoltata in tempo reale anche dal figlio dell’anziana, il quale, intuito immediatamente l’intento truffaldino dell’interlocutore, al presentarsi fuori soglia del complice, lo ha bloccato, richiedendo l’immediato intervento della Polizia tramite chiamata al 112 NUE.
Il pronto intervento della volante e l’immediato ausilio della squadra mobile hanno permesso di scongiurare il degenerare della situazione in comportamenti violenti o nella fuga del soggetto, ed hanno permesso l’immediato arresto dell’uomo per tentata truffa. L’uomo è stato associato alla casa circondariale di Sondrio e messo a disposizione della locale autorità giudiziaria.
La truffe ai danni di persone anziane sono un fenomeno odioso, che colpisce la buona fede dei più vulnerabili, e che purtroppo, anche nel nostro territorio, si registrano con sempre maggiore frequenza e con tecniche sempre più raffinate. Quella utilizzata nel caso di specie, caratterizzata dalla classica telefonata a casa della vittima da parte di un falso rappresentante delle forze dell’ordine, che avvisa il/la malcapitato/a del suo coinvolgimento in qualche reato, è già nota e diffusa, ma ovviamente si tratta di un raggiro. La sensibilità al fenomeno da parte della Polizia di Stato è massima. Le persone sono invitate a prestare la massima attenzione a simili situazioni e, in caso di dubbio, a contattare immediatamente le Forze dell’Ordine.