BOLZANO - Alla luce di un panorama dei media digitali in costante evoluzione e delle sfide ad esso connesse, rappresentanti di Baden-Württemberg, Baviera, Austria, Svizzera, Alto Adige e Turingia ribadiscono la loro responsabilità comune nel rafforzare in modo sostenibile la competenza mediatica nell’istruzione, nella società e nella cultura.
Al Convegno transalpino sulla competenza mediatica organizzato dal Centro bavarese per i nuovi media (BLM) quest’oggi a Monaco di Baviera partecipa attivamente anche una delegazione altoatesina, organizzata dal Comitato provinciale per le comunicazioni. La cooperazione internazionale con BLM è stata sviluppata in modo mirato già a partire dal 2024 e apre nuove possibilità per lo scambio di esperienze e il trasferimento di progetti consolidati in Alto Adige. La partecipazione al convegno specialistico sull’educazione ai media di oggi sottolinea questo percorso e rende evidente la visibilità delle iniziative altoatesine anche oltre i confini provinciali.
Dopo la presentazione dei progetti della Baviera, coordinati dalla Fondazione per la pedagogia dei media Baviera – BLM, quelli di Svizzera, Austria, Turingia e Baden- Württemberg, la presentazione da parte della delegazione altoatesina delle proprie iniziative, coordinate dal Comitato provinciale per le comunicazioni ed incentrate sul concetto "Crescere in modo sano in un mondo digitale – competenza mediatica e prevenzione in Alto Adige".
I due progetti, illustrati da professionisti del settore come il Forum prevenzione, riguardano il patentino per lo smartphone per i genitori ed l'iniziativa “Digikids – uso dei media digitali nell’infanzia”.
Nell’ambito del convegno, la presidente Judith Gögele firma oggi, insieme al presidente della Conferenza dei direttori delle autorità regionali dei media e della BLM e alle e ai presidenti delle altre quattro delegazioni internazionali, una dichiarazione congiunta per la promozione della competenza mediatica
“Gli obiettivi della collaborazione sono molteplici”, spiega Gögele: “si partirà dallo sviluppo congiunto di strutture di collaborazione sostenibili per arrivare alla creazione di sinergie, con scambio di buone pratiche e l’avvio di progetti innovativi comuni per sviluppare nuovi approcci nella pedagogia dei media. Il primo progetto comune sarà la realizzazione di un’indagine sulle normative e sugli esempi di buone pratiche relativi all’uso privato degli smartphone nelle scuole nei Paesi partecipanti”.
Al convegno è stata anche ribadita da tutti i partecipanti l’importanza della responsabilità sociale, da attuarsi tramite il rafforzamento dei valori democratici attraverso informazione, dialogo e progetti.
"La competenza mediatica", così Gögele, "è intesa come presupposto fondamentale per la partecipazione democratica, l’istruzione e per un agire autonomo e responsabile. La capacità di utilizzare i media in modo consapevole, soprattutto in tempi di disinformazione, discorsi d’odio e intelligenza artificiale, rappresenta una competenza culturale centrale che noi firmatari promuoviamo attraverso numerosi nuovi progetti".
Alla base del protocollo, vi sono i seguenti principi comuni sottoscritti dai firmatari: la competenza mediatica è una competenza culturale imprescindibile e parte dell’apprendimento permanente; l’educazione ai media rafforza la capacità individuale di giudizio e l’autodeterminazione come base della nostra comunità democratica; la trasmissione della competenza mediatica richiede una collaborazione interdisciplinare tra pedagogia, politica, ricerca e società; infine, il networking transfrontaliero è un motore per l’innovazione e la garanzia della qualità.
La volontà di collaborare, che comprende l’organizzazione di incontri periodici di networking nei prossimi anni, sottoscritta oggi, è il primo passo verso importanti iniziative congiunte su uno dei temi più caldi ed importanti degli ultimi anni: la competenza mediatica.