TRENTO - "Le dimissioni di Walter Clauser, così come quelle di altri iscritti che hanno deciso di lasciare il partito, rappresentano sempre un motivo di dispiacere e di delusione. Le scelte personali vanno rispettate, anche quando non le si condivide.
Respingo però con fermezza l’affermazione secondo cui da parte dei vertici provinciali di Fratelli d’Italia vi sarebbe stata una scarsa attenzione verso le problematiche e le esigenze dell’Alta Val di Non.
Come vicepresidente provinciale di Fratelli d’Italia e capogruppo in Consiglio provinciale mi sento direttamente chiamato in causa e, francamente, anche offeso da questa affermazione. La vicinanza al territorio è da sempre una caratteristica e una vera e propria bandiera della mia attività politica e istituzionale. Lo dimostrano la presenza costante nei paesi e i numerosi atti portati avanti proprio partendo dalle segnalazioni delle comunità locali.
Ferma restando l’importanza di ogni iscritto e il rispetto per l’impegno che ciascuno dedica al partito e al territorio, è opportuno precisare che all’interno dell’organizzazione di Fratelli d’Italia non è previsto il ruolo di “portavoce del Circolo” indicato nella lettera.
Allo stesso tempo, almeno da quando sono stato eletto in Consiglio provinciale in Fratelli d’Italia, non mi risultano iniziative organizzate dall’interessato sul territorio alle quali sia stata richiesta la mia partecipazione e alle quali io abbia fatto mancare la mia presenza.
Personalmente partecipo, compatibilmente con gli altri impegni, alle iniziative alle quali vengo coinvolto o invitato, a maggior ragione quando riguardano la Val di Non, che è la mia valle e il territorio nel quale risiedo. Ma la vicinanza al territorio non si misura soltanto con la partecipazione agli eventi. Raccolgo ogni segnalazione che mi viene sottoposta e spesso mi reco personalmente sul posto per conoscere i problemi e cercare, con impegno, soluzioni concrete. Proprio per rafforzare questo rapporto ho attivato anche uno sportello di ascolto e ricevimento per i cittadini, il primo e il terzo lunedì del mese presso la Comunità della Valle di Non a Cles. È questo il modo in cui ho sempre interpretato il mio ruolo di consigliere provinciale e continuerò a farlo.
Rispetto quindi la decisione personale di Clauser, ma non posso accettare che venga motivata attribuendo al partito e ai suoi rappresentanti provinciali un disinteresse verso un territorio al quale, per quanto mi riguarda, ho sempre dedicato e continuerò a dedicare grande attenzione". Questo il commento del Consigliere Daniele Biada, presidente del Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia.