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Martedì 31 marzo 2026
Autismo: Fondazione Il Tricheco Blu: 300 studenti e 50 ragazzi coinvolti nel primo anno di attività
Cinque scuole coinvolte, 300 studenti raggiunti dai percorsi sulla neurodiversità e 50 ragazzi con autismo partecipanti ai camp inclusivi. La Fondazione Il Tricheco Blu (www.iltrichecoblu.it) , ente del terzo settore, traccia il bilancio dei primi 12 mesi di attività a ridosso della Giornata Mondiale della consapevolezza sull'autismo che si svolgerà il 2 aprile. I risultati del primo anno confermano l'efficacia di un modello basato sull'inclusione concreta e sulla sostenibilità finanziaria, garantita da 50.000 euro di fondi privati e dal sostegno triennale della Eureka foundation per il periodo 2026-2028.
Fondata il 3 aprile 2025 da Chiara Cacciamani e Marco Ruini, l'organizzazione nasce dall'esperienza dei due fondatori come genitori di un ragazzo autistico. "Nostro figlio Lorenzo ci ha insegnato a vedere il mondo con occhi nuovi", scrivono i fondatori in una lettera aperta inviata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per presentare il cammino intrapreso e invitarlo all'inaugurazione della nuova sede di Monza prevista per giugno 2026.
Sul piano operativo, la fondazione ha attivato due assi strategici: l'inclusione attraverso lo sport e la sensibilizzazione nelle scuole. Il progetto AcquaCamp inclusivo, realizzato con la società sportiva H2O, ha permesso a 25 bambini autistici di partecipare ad attività estive insieme a coetanei neurotipici. La fondazione ha coperto integralmente i costi del supporto educativo (rapporto 1:1 o 1:2), garantendo alle famiglie la stessa tariffa dei partecipanti neurotipici. Nel 2026 l'iniziativa si estenderà a cinque piscine lombarde.
Nelle scuole, il progetto "Così mi capisci" ha introdotto la formazione sulla neurodiversità in cinque istituti del territorio, fornendo strumenti pratici a docenti ed educatori. L'obiettivo è generare un cambiamento culturale che parta dalle comunità educative per ridurre le disuguaglianze sociali.
Il programma per il 2026 prevede l'apertura della "Cascina del Tricheco Blu" a Monza. Lo spazio ospiterà laboratori e percorsi per l'autonomia a partire da settembre, in coincidenza con l'avvio dell'anno scolastico. "Il nostro impegno è creare una società in cui ciascuno trovi il proprio posto, valorizzato nelle differenze", concludono i fondatori, che hanno scelto come motto per l'ente l'espressione: "Mai rinunciare alla felicità."
Background Information
La neurodiversità è un paradigma che interpreta le differenze nel funzionamento neurologico, come l'autismo o l'Adhd, non come patologie da curare, ma come variazioni naturali del genoma umano. In Italia, la Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo si celebra il 2 aprile, istituita dall'Onu nel 2007 per incoraggiare gli stati membri ad adottare misure per sensibilizzare l'opinione pubblica.
Il Terzo Settore comprende enti privati (associazioni, fondazioni, cooperative sociali) che perseguono finalità civiche e solidaristiche senza scopo di lucro. La riforma del 2017 ha introdotto il Registro unico nazionale del terzo settore (Runts) per garantire trasparenza e uniformità.
La Eureka foundation, citata nel testo, rappresenta un esempio di filantropia istituzionale che sostiene progetti di impatto sociale attraverso finanziamenti pluriennali, garantendo quella "continuità progettuale" necessaria per interventi complessi sulla disabilità.
Foto sono scaricabili da:
https://drive.google.com/drive/folders/18HGcKtbUBbmzSXRYYGJaCx9lqnvt_BZz?usp=sharing
I risultati del primo di attività:
Due assi strategici, un unico obiettivo: inclusione e consapevolezza
Il lavoro della Fondazione si sviluppa su due direttrici principali:
- Inclusione concreta attraverso camp, attività sportive, laboratori ed esperienze condivise.
- Promozione della consapevolezza sulla neurodiversità con interventi nelle scuole e iniziative rivolte al territorio.
Un modello che non si limita a offrire servizi, ma che intende generare un cambiamento culturale, a partire dalle comunità educative e sportive.
Un modello innovativo: l’AcquaCamp Inclusivo
Tra i progetti più rilevanti del 2025, l’AcquaCamp Inclusivo, realizzato in collaborazione con la società sportiva H2O, ha rappresentato un’esperienza unica sul territorio lombardo.
Durante il periodo estivo, molte famiglie con figli autistici si trovano costrette a scegliere tra soluzioni non accessibili o poco inclusive. La Fondazione ha deciso di superare questa dicotomia, creando un camp realmente inclusivo, in cui bambini e ragazzi autistici e neurotipici partecipano insieme, senza differenze di costo o di trattamento.
Per rendere possibile questo modello:
- gli istruttori sono stati formati sull’autismo;
- è stato garantito un rapporto individualizzato (1:1 o 1:2);
- la Fondazione ha coperto interamente il costo del supporto educativo, consentendo alle famiglie di pagare la stessa quota prevista per tutti gli altri partecipanti.
Il camp ha coinvolto 25 bambini e ragazzi autistici, con un’età compresa tra 5 e 15 anni, e sarà riproposto anche nel 2026, ampliato a 5 piscine lombarde grazie alla rinnovata collaborazione con H2O.
Dal camp alla comunità: risultati del primo anno
Oltre al camp estivo, nel 2025 la Fondazione ha realizzato:
- Winter Together: un camp sulla neve di 4 giorni che ha coinvolto 27 ragazzi dagli 11 ai 16 anni, tra cui 5 nello spettro autistico. Un’esperienza dedicata all’autonomia, alla relazione e alla vita di gruppo. I ragazzi hanno sperimentato per la prima volta cosa significhi allontanarsi da casa e sono stati supportati da educatori formati per inserirsi in tutte le attività previste nel programma.
- Acquisto della nuova sede di Monza: uno spazio dedicato a laboratori, incontri e attività inclusive. L’inaugurazione è prevista per giugno 2026, con l’avvio dei percorsi nel mese di settembre, in concomitanza con il nuovo anno scolastico.
“Così Mi Capisci”: portare la consapevolezza sulla neurodiversità nelle scuole
La seconda direttrice strategica ha portato alla nascita di “Così Mi Capisci”, il progetto che introduce nelle scuole un nuovo modo di parlare di autismo e neurodiversità.
Il percorso, costruito insieme a insegnanti e dirigenti scolastici, punta a:
- aumentare l’awareness attraverso un linguaggio semplice formativo e informativo;
- favorire empatia e relazioni inclusive tra gli studenti;
- sviluppare una cultura scolastica più attenta alle diverse esigenze;
- fornire strumenti pratici anche a docenti ed educatori.
In soli due mesi dal lancio, il progetto ha già coinvolto:
- 5 scuole del territorio
- circa 300 studenti
- percorsi formativi dedicati anche ai docenti
Ultimo aggiornamento:
31/03/2026 17:56:08