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"Nuovi nati": Arco ha firmato la convenzione

ARCO (Trento) - «Nuovi nati» è un contributo che viene erogato in occasione della nascita di ogni bambina e di ogni bambino fino al quinto anno di vita, finalizzato alla sua iscrizione a una forma di previdenza complementare. L’obiettivo di questa misura, stabilita dalla Regione autonoma Trentino-Alto Adige (legge regionale 22 settembre 2025, n. 6) e gestito da Pensplan Centrum, è incentivare e radicare la cultura della previdenza complementare fin dai primi anni di vita. Non si tratta solo di un bonus, ma di una scelta di responsabilità collettiva, e per questo è fondamentale l’impegno delle famiglie. Garantendo un contributo iniziale versato direttamente in un fondo pensione, la Regione aiuta a costruire un piccolo “salvadanaio” che crescerà nel tempo, offrendo alle nuove generazioni una maggiore sicurezza economica per il loro futuro, l’opportunità di affrontare l’età adulta e la pensione con la solidità che oggi si può offrire loro. Un gesto di fiducia nel loro domani.

Il comune di Arco, riconoscendo il valore dell’iniziativa e facendone propri gli obiettivi, ha sottoscritto con Pensplan Centrum, in esecuzione della delibera della Giunta comunale n. 1 del 13 gennaio 2026, una convenzione con cui si è impegnato a favorirne la più ampia diffusione. Più precisamente, si è impegnato a fornire a chi acceda agli uffici comunali per rendere la dichiarazione di nascita del figlio o per pratiche relative all’adozione di minori, il materiale informativo predisposto dalla Regione; a comunicare l’esistenza dell’incentivo e le modalità per beneficiarne tramite il sito web istituzionale e gli altri canali (social media, bacheche) e distribuendo il materiale informativo presso gli sportelli dell’Urp; e inviando una nota informativa ai genitori che hanno avuto un bambino dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2025.

«Questo incentivo regionale -spiega l’assessore a politiche sociali e prima infanzia Mattia Mascher -è uno strumento utile e lungimirante per rafforzare la copertura integrativa previdenziale dei nostri figli. Non un semplice bonus “una tantum”, ma un investimento sul futuro delle nostre bambine e dei nostri bambini, perché sostiene l’iscrizione a una forma di previdenza complementare fin dai primi anni di vita con un importo complessivo di 1100 euro in cinque anni. Oltre a sostenere economicamente le famiglie promuove un’idea importante: cioè iniziare presto a costruire una tutela economica per i propri figli.
È quindi anche una forma di educazione familiare al risparmio e al futuro delle nuove generazioni, in un'Italia su cui pesano due grandi fattori: un grande debito pubblico e l'aumento della popolazione anziana.»

Quali sono i requisiti? Il richiedente deve risiedere, in via continuativa, in un comune della regione da almeno 3 anni al momento della presentazione della domanda di contributo. Il minore deve essere residente in regione alla nascita o acquisire la residenza in regione per effetto del provvedimento di adozione o di affidamento. Per gli anni successivi al 1° anno di vita o al 1° anno di adozione o di affidamento il minore deve risiedere in un comune della regione per il periodo annuale di riferimento del contributo. Infine, al momento della presentazione della domanda deve essere già stata attivata l’adesione del minore a una forma di previdenza complementare.

Possono richiedere il contributo uno dei genitori biologici o adottivi, oppure uno dei soggetti affidatari del minore, o il tutore del minore. Per richiedere il contributo è sufficiente presentare l’apposito modulo pubblicato sul sito di Pensplan Centrum con la documentazione richiesta.

Il contributo è rivolto a bambine e bambini nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2025. Il contributo spetta fino al compimento del 5° anno di vita o fino a 5 anni dalla data di adozione o di affidamento, e comunque non oltre il 18° anno di età; non è vincolato alla condizione economica del nucleo familiare; ammonta a 300 euro nel 1° anno di vita o nel 1° anno dalla data del provvedimento di adozione o affidamento e a 200 euro annui nei successivi 4 anni, a condizione che sia stata versata una somma pari ad almeno 100 euro nella forma di previdenza complementare intestata al minore nell’anno di riferimento del contributo.

Norma transitoria: il contributo spetta anche ai nati, adottati o affidati dal 1° gennaio 2020 fino al compimento del 5° anno di vita o fino a 5 anni dalla data di adozione o di affidamento e comunque non oltre il 18° anno di età. In tale caso, l’ammontare del contributo è pari, per il 1° anno o per l’unico anno di erogazione, a prescindere dagli anni per i quali spetta il contributo stesso, a 300 euro. L’importo annuale eventualmente spettante per gli anni successivi è pari a 200 euro ed è erogato a condizione che nell’anno di riferimento sia stata versata, nella forma di previdenza complementare intestata al minore, una somma pari almeno a 100 euro.

Il contributo viene versato da Pensplan Centrum direttamente sulla posizione individuale presso la forma di previdenza complementare a cui risulta iscritto il bambino.

La domanda per l’accesso al contributo può essere presentata presso qualsiasi Pensplan Infopoint sul territorio regionale; oppure via mail a provvidenze@pensplan.com o info@pec.pensplan.com; o via posta all’indirizzo Pensplan Centrum SpA, via della Mostra 11, Bolzano; oppure via Gazzoletti 47, Trento.

La domanda va presentata entro il 2° anno di vita del bambino o entro 2 anni dalla data del provvedimento di adozione o di affidamento; per coloro che rientrano nella norma transitoria la domanda va presentata entro il 31 dicembre 2027.

Ultimo aggiornamento: 28/01/2026 16:47:57

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