-

"Alfabeto del colore“: nella Festa dell’Europa

Da Bolzano a Schönberg e Salisburgo sulle tracce di Plattner

BOLZANO - Quasi 50 persone hanno partecipato il 9 maggio alla trasferta alla scoperta delle opere dell’artista altoatesino organizzata dal Consiglio provinciale di Bolzano, in collaborazione con il Landtag del Tirolo e quello di Salisburgo, nell’ambito delle iniziative promosse a 40 anni dalla sua scomparsa.

Prima una visita guidata all’affresco che domina la sala sedute del Consiglio, poi una trasferta in pullman con tappe alla cappella del ponte Europa a Schönberg im Stubaital e al Großes Festspielhaus di Salisburgo, seguendo il filo conduttore delle opere di Karl Plattner: è quanto hanno vissuto, il 9 maggio, festa dell’Europa, i quasi 50 interessati d’arte alla trasferta organizzata dal Consiglio provinciale di Bolzano, in collaborazione con i Parlamenti del Tirolo e di Salisburgo. All’escursione ha preso parte anche il presidente del Consiglio provinciale di Bolzano Arnold Schuler: “L’arte di Karl Plattner mostra che l’Europa nasce là dove si vivono le connessioni – tra luoghi, persone e idee: rendere visibili e rafforzare queste connessioni è il compito del Consiglio provinciale”, questo il suo commento sull’evento che rientra tra le iniziative promosse nel 2026, 40° anniversario della scomparsa del rinomato artista venostano, all’insegna del motto “Alfabeto del colore”.

“La mia pittura nasce come un alfabeto”: così si esprimeva Karl Plattner in merito alle proprie opere. Ad accompagnare nella lettura di questo alfabeto sono stati Ursula Schnitzer, storica dell’arte e curatrice, e del curatore Alessandro Casciaro, in veste di rappresentante dell’Archivio Karl Plattner, che hanno accolto le persone che avevano aderito all’invito nella sala sedute del Consiglio provinciale, illustrando loro storia e caratteristiche del prezioso affresco che lo domina.
Con esso, a metà degli anni ’50, Plattner si aggiudicò il concorso per la decorazione della sala consiliare: “Nel contesto politico del Consiglio provinciale”, ha spiegato Casciaro, “l’affresco, realizzato con la tecnica classica e una tavolozza di colori dai toni terra, formalmente ispirato al Modernismo, ha anche una funzione simbolica: costituisce lo sfondo visivo dei processi decisionali democratici e rappresenta al contempo l’unità e la varietà dell’Alto Adige”.

Il gruppo è quindi salito in bus per raggiungere la Cappella Europa, a Schönberg im Stubaital: dedicata a San Giovanni Nepomuceno, patrono dei ponti, e a S. Cristoforo, patrono degli automobilisti, nonché agli operai morti durante la costruzione dell’autostrada, anche questa cappella presenta affreschi di Karl Plattner. Con queste opere, realizzate tra il 1963 e il 1964 nella Cappella, l’artista ha voluto omaggiare proprio i caduti sul lavoro. “Ciò che colpisce particolarmente della Europakapelle”, ha illustrato Schnitzer, “è l'interazione tra l'architettura della cappella e la pittura: la struttura moderna e geometrica con pianta triangolare aperta e assi visivi liberi – come quello verso il ponte – viene sottolineata ed esaltata dagli affreschi. L'opera non funge quindi solo da decorazione, ma da universo visivo carico di significato, che colloca il luogo a cavallo tra memoria, religione e ideale europeo”.

L’ultima tappa della trasferta artistica è stata Salisburgo: lì, gli appassionati e le appassionate d’arte hanno potuto visitare il Großes Festspielhaus, il “Grande teatro del festival”, che ospita un importante pannello decorativo realizzato da Plattner nel 1964: esso rappresenta una veduta della città, una scena con figure ecclesiastiche e un pianoforte a coda, elementi che caratterizzano la città di Salisburgo. “Il monumentale dipinto”, hanno spiegato qui Casciaro e Schnitzer, “affronta il tema del legame tra città, arte e musica, analogamente ad altre opere d’arte presenti nell’edificio, e Plattner contribuisce a mettere in scena il Festspielhaus come una «opera d'arte globale», in cui architettura, arti figurative e musica formano un tutt'uno – un obiettivo centrale del modernismo del dopoguerra nell'edilizia culturale istituzionale”. La tappa salisburghese ha chiuso il tour in tre luoghi in cui la poetica di Plattner emerge in modo particolarmente significativo, evidenziando la portata internazionale della sua opera.

La serie di eventi “Alfabeto del colore” proseguirà in autunno con e visite guidate in Consiglio provinciale a Bolzano, alla scoperta dell’affresco e di altre opere di Karl Plattner.
Ultimo aggiornamento: 11/05/2026 15:10:08

ULTIME NOTIZIE