BORGO VALSUGANA (Trento) - La lunga pausa del Campionato Italiano Rally Terra, ultimo atto corso a fine Giugno, è finalmente giunta al proprio epilogo e, con soli due eventi in programma prima del termine della stagione, ogni passo peserà tantissimo.
All'orizzonte si sta presentando il Rally Nuraghi e Vermentino, penultimo round del tricolore dedicato agli amanti della guida di traverso, che conterà al via anche il rientrante Jacopo Rigo.
Il giovane da Borgo Valsugana, classe 2006 all'anagrafe, dopo aver marcato bottino pieno nell'apertura della serie aveva fatto perdere le proprie tracce, permettendo alla concorrenza di rientrare in gioco in una classifica 4WD che ora vede tre piloti a pari punti, a quota diciotto.
Uno solamente lo scarto previsto dal regolamento con il portacolori di Scuderia Malatesta che, in caso di successo in Sardegna, potrebbe mettere una pesante ipoteca sul titolo tricolore.
“Sono felice di poter riprendere il discorso nel CIRT” – racconta Rigo – “e vedere che possiamo ancora giocarci il titolo, a due gare dal termine, mi stimola particolarmente. L'obiettivo primario torna ad essere quello di portare a casa punti preziosi per il campionato.
Una vittoria in Sardegna ci permetterebbe di guardare con maggiore serenità all'ultimo impegno della serie”.
Sedicesimo tra gli Under 25, con un solo risultato utile, il giovane di casa Rigo avrà l'opportunità di risalire anche la classifica nel Trofeo Pucci Grossi, dedicato alle giovani promesse, contando sulla Ford Fiesta N5 curata da Power Brothers e condivisa con il ritrovato Mirco Gabrielli.
“Cercheremo di fare bene in chiave campionato” – aggiunge Rigo – “ma guarderemo con attenzione il confronto con la Rally3, una categoria che è il nostro attuale punto di riferimento”.
Si partirà Sabato 31 Ottobre con due passaggi sulle speciali di “Monti di Alà” (10,97 km) e di “Monte Olia” (7,48 km), prima di rilanciare la sfida alla giornata seguente, quella di Domenica 1 Novembre, che conterà tre giri su “Monte Lerno” (10,40 km) e su “Filigosu” (7,43 km).
“Mi immagino un percorso molto rotto e con un alto rischio di forature” – conclude Rigo – “quindi dovremo essere bravi a preservare la vettura, cercando di evitare errori inutili. L'obiettivo è quello di arrivare in fondo, prima di tutto. Grazie a papà, ai partners, al team, alla scuderia ed al mio naviga. Abbiamo una bella opportunità e dobbiamo sfruttarla per bene”.