SAN FELICE DEL BENACO (Brescia) - Oltre 2.000 persone hanno visitato Fuck War. Contemporary Art Exhibition, la mostra d’arte contemporanea ospitata nei fine settimana dal 26 settembre al 24 ottobre a San Felice del Benaco. Un risultato che conferma l’interesse del pubblico per un progetto che ha messo al centro il tema della guerra, le sue conseguenze e la necessità di continuare a parlare di pace attraverso il linguaggio dell’arte.
La mostra si è conclusa sabato 24 ottobre con il finissage e un brindisi finale, al termine di un mese che ha visto una partecipazione significativa da parte di visitatori arrivati alla Fondazione Cominelli per conoscere le opere e i diversi modi in cui gli artisti hanno scelto di affrontare il tema della guerra.
Un riscontro importante per un progetto che ha portato l’arte contemporanea a confrontarsi con una realtà che continua a segnare profondamente il nostro presente.
Curata da Michele Serini, Fuck War. Contemporary Art Exhibition ha riunito 28 artisti contemporanei, con opere di pittura, fotografia, scultura e altri linguaggi espressivi, mettendo a confronto sensibilità e visioni differenti, accomunate dalla volontà di dire no alla guerra. Il progetto, ideato dalla Fondazione Raffaele Cominelli, è stato organizzato dalla Pro Loco di San Felice del Benaco con il sostegno dell’Amministrazione comunale.
La chiusura della mostra non rappresenta necessariamente un punto di arrivo. L’auspicio è che Fuck War possa proseguire il proprio percorso anche in altri luoghi, incontrare nuovi pubblici e continuare a diffondere il messaggio che ne ha ispirato la nascita. Perché la volontà è proprio quella di dare continuità al progetto, portando le opere e le voci degli artisti in altri contesti e mantenendo viva, attraverso l’arte, l’attenzione sulla necessità della pace.