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Maestri di sci, professione compatibile con quella di avvocato

Emendamento alla riforma dell'ordinamento forense sostenuto dall'eurodeputata Lara Magoni e dal deputato Andrea Tremaglia

PONTE DI LEGNO (Brescia) - Maestri di sci, ok a compatibilità con professione avvocato.

La professione di maestro di sci potrà continuare a convivere con quella di avvocato. Il via libera definitivo del Senato alla riforma dell’ordinamento forense conferma infatti la compatibilità tra le due attività, mettendo al riparo una realtà che riguarda circa 500 professionisti in Italia.
A esprimere soddisfazione è il Collegio Nazionale dei Maestri di Sci Italiani, che al termine dell’iter parlamentare rivolge un ringraziamento all’eurodeputata di Fratelli d’Italia Lara Magoni e al deputato Andrea Tremaglia per il sostegno assicurato all’emendamento, approvato in Commissione Giustizia alla Camera e ora confermato definitivamente da Palazzo Madama.

"Si tratta di un risultato di grande rilievo, che consente di riconoscere e valorizzare una realtà professionale peculiare, nella quale competenze giuridiche e capacità tecniche convivono nel rispetto dei principi di trasparenza, correttezza e libertà di esercizio delle professioni", sottolinea il presidente del Collegio, Luigi Borgo.

Il ringraziamento a Magoni riguarda anche un altro dossier che nei mesi scorsi aveva interessato direttamente il mondo dei maestri di sci: quello delle prove formative comuni, le cosiddette Eurotest. Una questione arrivata fino a Bruxelles e sulla quale, ricorda il Collegio, l’intervento dell’eurodeputata ha permesso il regolare svolgimento delle prove italiane nella stagione 2025-2026, consentendo agli allievi maestri di completare il proprio percorso formativo.

"Da quando ho iniziato il mio percorso politico non è mai mancata la mia attenzione verso il mondo della montagna, le sue professioni e tutto ciò che rappresenta per l’economia dei nostri territori - afferma Magoni -. Per me è stato un onore poter essere utile anche a livello europeo. Spesso si pensa che l’Europa sia distante, invece proprio in questo caso il problema nasceva in ambito europeo e sono davvero soddisfatta di aver contribuito a risolverlo». Il Collegio Nazionale dei Maestri di Sci Italiani ribadisce infine il proprio impegno nella tutela della categoria e delle sue professionalità, sottolineando l’importanza del lavoro istituzionale che ha consentito di arrivare alla soluzione delle due questioni.
Ultimo aggiornamento: 07/08/2026 00:35

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