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La mostra “Degasperi, album Trentino” fa tappa in Val di Ledro

Nella sede della biblioteca civica di Bezzecca

VAL DI LEDRO (Trento) - Bezzecca, la mostra “Degasperi, album Trentino” fa tappa alla biblioteca della Valle di Ledro. Nella sede della biblioteca della Valle di Ledro di Bezzecca è stata inaugurata la mostra fotografica “Alcide Degasperi, album trentino”.

Un’iniziativa culturale nata da un’idea della presidenza del Consiglio, organizzata dal capo di gabinetto, Chiara Bertolini e curata per la parte storica da Marco Odorizzi della Fondazione trentina Degasperi e Elena Tonezzer della Fondazione museo storico con la consulenza iconografica di Paolo Magagnotti. Un percorso di immagini sul rapporto dello statista con la sua terra e sul peso che essa ha avuto nella sua formazione umana e politica.

La mostra è stata inaugurata per la prima volta il 5 settembre scorso, nella Giornata dell’Autonomia, a palazzo Trentini, sede del Consiglio provinciale, ma è stata pensata per essere itinerante e ha già fatto tappa a Dro e a Borgo Valsugana e nel corso dell’estate affronterà un tour in valle di Non. L’incontro di Bezzecca è stato aperto dal saluto del sindaco di Ledro, Claudio Oliari, che ha sottolineato l’importanza di questa operazione culturale che ha lo scopo di far conoscere, in particolar modo ai giovani, questa grande figura di trentino.

Il Presidente del Consiglio, Claudio Soini, ha ricordato che questa mostra, che è stata preceduta da “Degasperi, album di casa”, dedicata alla vita familiare dello statista, è uno dei momenti centrali dell’iniziativa culturale di Palazzo Trentini.
Importante, perché Alcide Degasperi è una figura che deve rendere orgogliosi i trentini e perché rappresenta un esempio al quale ispirarsi sia dal punto di vista etico che politico. E, non ultimo - ha detto ancora Soini - quest’uomo dev’essere saldamente ricordato perché è stato il padre della nostra Autonomia, colui che ha messo la sua firma autorevole in calce all’accordo sottoscritto con il ministro degli esteri austriaco, Karl Gruber, a Parigi il 5 settembre del 1946. Patto che, ha ricordato Soini, ha dato vita al percorso che ha portato al varo dello Statuto del 1948, quindi alla nascita della Regione autonoma e al viaggio, in qualche passaggio storico drammatico, che, anche grazie all’Autonomia, ha portato la nostra terra dalla povertà estrema alla situazione attuale che vede il Trentino ai primi posti tra le regioni europee più sviluppate".

Infine, il giornalista Bruno Zorzi ha ripercorso alcune tappe della vicenda politica e umana di Degasperi sottolineandone lo spessore culturale (per rilassarsi la sera leggeva i classici in latino e greco) e al tempo stesso la grande concretezza che esprimeva anche con il suo linguaggio asciutto che nulla concedeva alla retorica. Un De Gasperi popolarissimo nel dopoguerra (nella mostra c’è una panoramica di una piazza Duomo a Trento invasa da una folla impressionante per un suo comizio dell’aprile 1948), ma che richiamava spesso i suoi collaboratori e esponenti del governo e delle istituzioni all’umiltà, a non cedere alle lusinghe della fama e del potere, al culto della personalità. “Vi prego – scrisse – di fare un certo sforzo per superare il metodo della mitologia politica. Non ci sono uomini straordinari. Vi dirò di più: non ci sono uomini entro il partito e fuori, pari alla grandezza dei problemi che ci stanno di fronte. Bisogna presentarsi innanzi a questi avvenimenti esteri e interni con l’umiltà di riconoscere che essi superano la nostra misura”.
Ultimo aggiornamento: 22/04/2026 23:57:14

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