Il primo incontro è stato in dicembre, in videoconferenza a scuola, nell'ambito di un progetto sulle figure femminili che con il loro impegno hanno contribuito a diffondere valori per un mondo più giusto, occasione nella quale avevano ricevuto il suo invito a ritrovarsi di persona a Roma. È così che studentesse e studenti della quinta B scientifico del liceo Maffei hanno incontrato, il 13 aprile alla Biblioteca nazionale centrale, la giurista e attivista per la parità di genere Rosa Oliva.
Laureata nel 1958 in Scienze politiche e sociali alla Sapienza di Roma, Rosa Oliva (all’anagrafe Rosanna Oliva de Conciliis) si vide respingere la domanda di ammissione al concorso del Ministero dell'interno per la carriera prefettizia in quanto, fino a quel momento, i principali concorsi pubblici erano riservati ai soli uomini. Dopo una lunga battaglia legale, nel 1960 vide riconosciute le sue ragioni con una sentenza che aprì le porte, per le donne, a tutti i concorsi pubblici. Da allora la dott.ssa Oliva continua il suo impegno per la parità di genere; tra le sue battaglie, quella per ottenere la riforma sull'attribuzione del cognome della madre ai figli. Nel 2010, in occasione del 50º anniversario della sentenza, ha fondato l'associazione Rete per la parità, di cui è presidente. Lo stesso anno, su iniziativa dell'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è stata nominata Grande ufficiale della Repubblica italiana.
A Roma studentesse e studenti erano accompagnati dalla prof.ssa Claudia Cartoni, dal prof. Salvatore Longo e dalla dirigente Roberta Bisoffi, presenti per l’amministrazione comunale la vicesindaca Barbara Angelini (che tra le altre ha le deleghe a pari opportunità, servizi scolastici e politiche giovanili) e la consigliera comunale con delega consiliare alla Pace Francesca Mercadante. Rosa Oliva ha parlato tra l’altro della questione del doppio cognome, dell’iter amministrativo e degli ostacoli alla promulgazione di una legge che metta fine a questa lunga battaglia. Gli studenti le hanno presentato i frutti del loro lavoro e le loro riflessioni sul tema, e infine l’hanno intervistata. Assieme a lei c’era la dott.ssa Livia Capasso, cofondatrice dell’Associazione toponomastica femminile che sollecita le istituzioni affinché strade, piazze, giardini e spazi urbani siano dedicati alle donne che hanno contribuito a un mondo migliore (oggi in Italia la media di strade intitolate a donne va dal 3 al 5%, in prevalenza madonne e sante, mentre quella delle strade dedicate agli uomini si aggira sul 40%). A seguire, la visita a Spazi900, il museo permanente che dal 2015 presso la Biblioteca nazionale è dedicato alla letteratura italiana del Ventesimo secolo.
Il viaggio è proseguito il giorno successivo con un programma che ha coniugato esperienze culturali e riflessioni su temi legati a cittadinanza e legalità. La prima tappa è stata il Palazzo della Consulta, sede della Corte costituzionale, dove, dopo un breve tour, gli studenti hanno assistito a una seduta della Corte e hanno visitato la biblioteca, accolti dal suo direttore, il dott. Danilo Diaco, che ha spiegato le proprie mansioni e illustrato la funzione della biblioteca e la sua utilità nelle questioni giuridiche. Quindi hanno svolto una visita guidata a un altro importante luogo delle istituzioni, il Quirinale, dove hanno scoperto la storia della residenza ufficiale del presidente della Repubblica e hanno potuto apprezzare, oltre alle opere d’arte classica e contemporanea contenute nelle sue innumerevoli sale, soprattutto importanti documenti della storia giuridica del nostro Paese, quali lo statuto Albertino e uno dei tre testi originali firmati della Costituzione della Repubblica.
«Questa esperienza è stata davvero piena e significativa -raccontano la vicesindaca Barbara Angelini e la consigliera Francesca Mercadante- un'esperienza che resterà nei nostri cuori e che continuerà a nutrire le nostre menti. L’incontro con Rosa Oliva e con l’Associazione toponomastica femminile è stato un momento di grande valore umano e culturale che ha lasciato un segno profondo in tutte e tutti noi. Un plauso sincero va alle studentesse e agli studenti che hanno preparato e organizzato ogni aspetto del viaggio, così come gli interventi dell’incontro: si sono dimostrati competenti, preparati, curiosi ed emozionati, riuscendo a emozionare la stessa dottoressa Oliva. Questo momento ha rappresentato un’occasione preziosa per unire scuola e Comune, condividendo un’esperienza importante nel segno di un’amministrazione sempre più vicina alla propria comunità. Guardando a queste ragazze e a questi ragazzi non possiamo che essere fiduciosi: nelle nuove generazioni ci sono energia, consapevolezza e il desiderio autentico di costruire un futuro migliore».
Ultimo aggiornamento:
22/04/2026 10:09:37