Ad
Ad
Ad

Il “Wirtsguat” di Veltina sottoposto a vincolo monumentale

martedì, 15 novembre 2022

Quando:
2 dicembre 2022@19:10–20:10 Europe/Rome Fuso orario
2022-12-02T19:10:00+01:00
2022-12-02T20:10:00+01:00

­
L’edificio ubicato nella frazione di Valtina, nel Comune di San Leonardo in Passiria, ha quasi 700 anni di storia. Oggi il via libera della Giunta alla tutela storico-artistica dell’edificio.

­
­
Il Wirtsguat si trova accanto alla chiesa parrocchiale di Sant’Antonio da Padova a Valtina, piccola frazione nel Comune di San Leonardo in Passiria, proprietario dell’edificio. Oltre alla sua vetustà, il Wirtsguat deve la sua importanza sotto il profilo culturale e storico alla sua posizione: la mulattiera che attraversa il Passo Giovo, infatti, transitava un tempo sul suo versante settentrionale. “È uno dei pochi edifici storici conservati nel centro del paese di Valtina e il gruppo di legname più antico è stato datato al 1357/1358”, spiega la conservatrice provinciale, Karin Dalla Torre, che nell’aprile scorso ha avviato il procedimento per il nuovo vincolo diretto di tutela storico-artistica del Wirtsguat.

Oggi (15 novembre) la Giunta provinciale, su proposta dell’assessora allo sviluppo del territorio, al paesaggio e ai beni culturali, Maria Hochgruber Kuenzer, ha deciso di porre sotto tutela diretta l’edificio, autorizzando la soprintendente ai beni culturali a presentare la domanda all’Ufficio tavolare di Merano.

“La locanda di Valtina sarà destinata a nuovo uso e diventerà un edificio multifunzionale per eventi ecclesiastici e laici”, ha evidenziato l’assessora Maria Hochgruber Kuenzer. “Siamo lieti della buona collaborazione tra l’Ufficio provinciale monumenti della Provincia e il Comune di San Leonardo in Passiria, secondo cui questo vincolo diretto rappresenta una vera valorizzazione per l’edificio”.

Un edificio complesso

Prima di porre sotto tutela monumentale il “Wirtsguat” è stata condotta un’indagine storico-edilizia completa e un’analisi dendrocronologica basata cioè sull’analisi dell’età dell’albero. Oltre al nucleo gotico, l’edificio a più strati presenta un ampliamento tardo gotico intorno al 1500, un primo ampliamento barocco alla fine del XVI/inizio del XVII secolo, una revisione in stile Biedermeier (prima metà del XIX secolo) e una ristrutturazione in chiave storicista risalente alla fine del XIX secolo. L’ingresso principale si trova sulla facciata nord, un secondo portale d’ingresso sulla facciata ovest. La locanda si sviluppa su tre piani: il seminterrato è in mattoni, il piano terra e quello superiore sono in blocchi. Oggi le facciate Nord, Est e Sud sono racchiuse da un muro a graticcio, cosicché l’edificio a blocchi è visibile dall’esterno solo sulla facciata Ovest. Sulla facciata sud si trova un balcone e a Ovest una torre di interruzione che si estende per tutta l’altezza dell’edificio.

La proprietà della locanda comprendeva anche l’edificio della fattoria ad Ovest della locanda, che è stato completamente ristrutturato e separato dall’edificio residenziale a metà del XX secolo.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Pierangelo Panzeri - P. IVA 03457250136