MANERBA del GARDA (Brescia) - Il
Garda Bresciano guarda al futuro e punta a migliorare l'offerta per rimanere al passo con un turismo sempre più esigente. Con la presentazione della partnership con la piattaforma
IODAH avvenuta il 19 maggio presso la sala consiliare del Comune di
Manerba del Garda, si è infatti rappresentato un nuovo modo di gestire a livello manageriale il vasto territorio di Garda Lombardia attraverso la raccolta dei Big data.
Il punto di partenza

Gli osservatori tradizionali si basano quasi solo sulle prenotazioni degli hotel: utili, ma incompleti.
Oggi il turismo vive nei flussi, nelle esperienze, nei consumi e nei comportamenti digitali. IODAH integra diverse fonti e tipologie di dati, le interpreta e le trasforma in informazioni operative. Non offre una fotografia statica, ma una visione dinamica del territorio e dei suoi visitatori. Un aspetto distintivo che non si trova negli osservatori tradizionali è sicuramente l’analisi del livello di gradimento dei turisti: IODAH permette di capire chi arriva, come si muove, cosa cerca e cosa apprezza del territorio.
Il risultato è semplice: dati che diventano insight, insight che diventano decisioni.
"IODAH - spiega Emanuele Bonotto, consigliere regionale di Federalberghi Lombardia - non è un osservatorio ma è un motore che permetterà di prendere decisioni basate sull’evidenza, non su percezioni, e poi lettura dati, interpretazione degli stessi, elaborazioni e indicazioni da seguire, sia per operatori turistici che per Comuni ed enti istituzionali perché, come dico sempre, Turismo è anche cittadinanza".
La programmazione
"Il 19 maggio - prosegue Bonotto - è una data da ricordare: un’opportunità che ha incontrato le capacità di visione grazie alla presidente Lorenzoni e giunta tutta del consorzio Garda Lombardia". "Lungimiranza e pragmatismo - aggiunge Bonotto- perché solo così si può affrontare un mercato sempre più esigente e competitivo in un’Europa comune e mondo globale".
Dati sono dati, le opinioni restano tali. Non solo arrivi e presenza ma anche sentiment, punti visitati e fotografati o ricercati.
"Per la prima volta sulla sponda gardesana bresciana - conclude Bonotto - si guarda al futuro con un approccio innovativo. Bene appunto per il turismo ma bene anche per le amministrazioni che possono fare investimenti mirati e sicuri. Lo ricordo sempre: siamo fortunatissimi perché viviamo in un posto meraviglioso e la nostra mission è far vivere le esperienze uniche ai turisti ma soprattutto tutelarlo".