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Il Comune di Rovereto a scuola per parlare della sicurezza sul lavoro

mercoledì, 24 maggio 2023

Quando:
6 giugno 2023@14:55–15:55 Europe/Rome Fuso orario
2023-06-06T14:55:00+02:00
2023-06-06T15:55:00+02:00

Prima formarsi e poi adoperarsi è il motto, tratto dagli scritti di Antonio Rosmini, che gli studenti dell’Opera Armida Barelli di Rovereto possono leggere entrando nell’edificio scolastico che li ospita, un motto che il Comune di Rovereto ha fatto proprio nel proporre un momento formativo dedicato alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il primo incontro si è tenuto lunedì proprio in via Setaioli, dove cinque classi hanno potuto partecipare ad un incontro volto a sensibilizzare i più giovani sulle problematiche connesse alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

“Il lavoro è importante nella vita, garantisce libertà, dignità, possibilità di crescere, ma non si deve lavorare “ad ogni costo” – ha detto il Sindaco Francesco Valduga rivolgendosi alle studenti e agli studenti – “E’ necessario che vi sia una cultura della sicurezza che parte sin dalla scuola e siamo qui affinché, quando vi troverete nel mondo del lavoro, abbiate la consapevolezza dei rischi e dei pericoli dell’ambiente in cui vi trovate per avere così la capacità di prendervi cura prima di tutto di voi stessi e delle persone che lavorano con voi”. A spiegare l’importanza del prestare attenzione a tutti i possibili pericoli, il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione del Comune, Cristian Schmid, insieme a Massimo Fasanelli del Servizio Politiche Sociali e Francesca Dossi della Segreteria Generale. Accolti dal Presidente dell’Opera Armida Barelli, Graziano Manica e dalla Direttrice, Camilla Cestari, i funzionari del Comune hanno voluto iniziare dal racconto di quanto accaduto alla Thyssenkrup di Torino nel 2007, quando a causa di un incendio in fabbrica e dall’assenza di estintori carichi e manichette funzionanti, persero la vita sette operai. “La sicurezza sul lavoro riguarda tutti noi” – è stato spiegato alle ragazze e ai ragazzi – “Quando si è in un ambiente di lavoro occorre prestare attenzione a quelli che sono i pericoli e se tutto rispetta la normativa. In questo caso bisogna essere egoisti e pensare alla propria salute, perché tutelarla è un diritto e facendolo si tutela anche quella degli altri. Ovunque ci sia un impianto elettrico, un macchinario in funzione, ma anche semplicemente un utensile con un filo usurato, può esserci un pericolo per la vita. Rifiutatevi di lavorare dove non vi sia sicurezza”.

A completare l’incontro, la testimonianza di Michele Ribaga: Michele nel 2011 venne travolto da un pesante macchinario che stava spostando, nell’azienda di famiglia, a causa del cedimento di una ruota. Pur non venendo schiacciato, l’urto lo fece precipitare violentemente al suolo, provocandogli la lesione di alcune vertebre e da allora è costretto in sedia a rotelle. Un racconto in prima persona che ha permesso alle giovani e ai giovani di capire che un incidente sul lavoro può capitare a chiunque e anche una banalità può cambiare la vita per sempre. Molte le domande poste dagli studenti e l’interesse dimostrato ha evidenziato come sia importante portare questi argomenti all’interno delle scuole: “L’auspicio – ha detto l’Assessore Mauro Previdi – è che questi incontri possano entrare nei programmi di educazione civica. Oggi gettiamo un seme che germoglierà in futuro e potrebbe salvare delle vite. La salute è un diritto anche nel mondo del lavoro e non si può semplicemente delegare agli altri il controllo. Ciascuno di noi deve essere responsabile per se stesso e gli altri e conoscere i rischi, come prevenire i pericoli e tutelare la propria incolumità”. La prossima settimana, alle ore 10.00, si terrà un momento analogo con gli studenti del CFP Veronesi.



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