La Sesta Commissione permanente del Consiglio provinciale, presieduta da Walter Kaswalder, ha avviato l’esame della comunicazione COM (2025) 870 final della Commissione europea sul programma di lavoro per il 2026, dal titolo “È ora che l’Europa si renda indipendente”. Al termine di un articolato confronto, l’organismo ha individuato alcuni ambiti strategici di interesse per il territorio trentino sui quali concentrare l’approfondimento: energia, zootecnia, salute, denatalità, politiche per la casa, sociale e semplificazione.
Il percorso proseguirà con un incontro con la Giunta provinciale il 19 febbraio, seguito da un ciclo di audizioni, con l’obiettivo di costruire una posizione condivisa e orientata alle priorità locali nel dialogo con le istituzioni europee.
Il Presidente dell’organismo Walter Kawalder ha introdotto il documento esprimendo in premessa l’auspicio che in Europa, in un contesto delicato e difficile come quello attuale, possa prevalere il buon senso. Diversi i temi contenuti nella comunicazione che potrebbero essere a suo avviso di interesse per la Provincia: in primis il tema dell’energia elettrica con riferimento al quale servirebbe rafforzare le prerogative del territorio. Poi c’è il tema del zootecnico, in particolare riferito alla zootecnia di montagna che, in binomio con il turismo, varrebbe a suo parere la pena fosse evidenziato; A proposito del patto del Mediterraneo, il documento introduce il tema dell’immigrazione accompagnato da una certa apprensione: sarebbe interessante trovare una sinergia su questo punto, notoriamente divisivo, ha detto, così come un terreno interessante di confronto potrebbe essere quello della semplificazione.
Sono intervenuti i consiglieri Francesco Valduga (Campobase) e Francesca Parolari (PD) per chiedere lumi su alcuni aspetti procedurali di come affrontare la documentazione. Il dirigente provinciale Alberto Pace ha anticipato che uscirà a breve una nota del Presidente della Giunta al Consiglio che conterrà alcuni punti chiave riconducibili a materie di prevalente interesse provinciale.
Di qui si dovrebbe partire per individuare alcuni argomenti strategici per il nostro territorio, sui quali aprire un dialogo con l’Europa: a questo proposito Kaswalder ha osservato che energia elettrica e zootecnia sono a suo avviso i punti chiave ai quali affiancarne altri che saranno suggeriti dai commissari.
Valduga ha aggiunto che, per una maggiore efficacia, la discussione dovrebbe avvenire a valle della selezione operata dalla Giunta e che elementi importanti potrebbero arrivare anche dalle audizioni.
Per Mirko Bisesti (Lega) sarebbe opportuno, per dare maggiore concretezza anche alle audizioni, concentrare l’ascolto sui temi già selezionati. Eleonora Angeli (Lista Fugatti) ha concordato con il Presidente sull’urgenza dell’argomento energetico per il Trentino, anche in una prospettiva europea. Accanto a questo ha indicato il tema della salute con particolare riferimento al futuro dei giovani nel loro rapporto con i social media.
Valduga ha associato l’auspicabile obiettivo di un’Europa unita al Maga (make America great again), ovvero Mega (make Europe great again): io credo ad un’Europa unita, ha precisato, ma sarebbe bello che questo si potesse costruire non solo nella logica del fortino o del vantaggio economico, quanto del dibattito politico, della progettualità. In quest’ottica Valduga ha parlato di senso di appartenenza, di progetto costruito dal basso, della necessità di porre l’accento in modo speciale sui temi del sociale, della semplificazione, dell’accoglienza, affinché l’Europa venga percepita come un luogo ove è più facile vivere.
Bisesti ha rivendicato e si è detto orgoglioso delle posizioni critiche della Lega all’Europa, a quell’Europa che ci ha messo in difficoltà negli anni sotto tanti punti di vista, ha chiarito. Sul piano internazionale, ha aggiunto, le scelte fallimentari fatte in decenni da parte di chi ha guidato l’Europa hanno inevitabilmente delle ripercussioni gravi che però non dobbiamo peggiorare ulteriormente. Ci sono alcuni argomenti sui quali è strategico cooperare per rafforzare l’Europa, temi sui quali sarebbe cruciale dare risposte ai cittadini in una prospettiva di lungo periodo: l’energia in primis. Detto questo, attenzione, ha aggiunto rivolto ai colleghi, che questa comunicazione non è figlia della destra europea, ma di chi da trent’anni guida l’Europa, ovvero socialisti e popolari.
Parolari ha osservato che il rafforzamento dei governi di destra a livello mondiale non sembra offrire quella stabilità di cui noi abbiamo goduto fin qui in Europa. Questo documento inneggia ad un’Europa che torni ad essere protagonista e fa riecheggiare slogan recenti in una logica di contrapposizione a spinte tutt’altro che pacifiche e il clima di guerra che purtroppo appare assai diffuso nella storia recente del mondo. Uno su tutti, il riferimento contenuto nella comunicazione di sostegno al riarmo. Venendo agli argomenti, la consigliera del PD ha suggerito di inserire il focus sulle politiche per la casa, che interessano anche l’Europa e vanno affrontate con una consapevolezza anche sui temi della natalità e dell’invecchiamento che nel documento pare non siano stati affrontati.
L’organismo ha convenuto che le audizioni seguiranno l’individuazione da parte della Commissione dei temi strategici, traendo spunto anche dalla nota che sarà prodotta dalla Giunta. Il 19 febbraio si incontrerà la Provincia. A seguire le audizioni.
Ultimo aggiornamento:
27/01/2026 16:35:09