Il patrimonio musicale bresciano torna a vivere attraverso un articolato progetto di ricerca, formazione e performance che mette in dialogo fonti storiche, prassi esecutiva e riflessione musicologica.
Nell’ambito del progetto PNRR iARTnet, il Conservatorio di Musica “L. Marenzio” di Brescia avvia anche il Thesaurus Musicarum Brixiensium, proponendo una serie di appuntamenti dedicati alla valorizzazione delle fonti musicali conservate sul territorio, con particolare attenzione alla loro restituzione sonora in contesti storicamente significativi.
Cuore del progetto è il concerto Palestrina in Brescia, in programma domenica 22 febbraio 2026 alle ore 20.30 presso il Duomo Vecchio (Rotonda) di Brescia, con ingresso libero. Protagonista della serata sarà la Missa Papae Marcelli di Giovanni Pierluigi da Palestrina, presentata nella versione a quattro voci con basso continuo realizzata dal suo allievo Giovanni Francesco Anerio, affiancata da altre musiche vocali e strumentali legate alla tradizione della cattedrale bresciana.
L’esecuzione è affidata a Palma Choralis · Early Music Ensemble, sotto la direzione di Livio Ticli, in una lettura storicamente informata che restituisce il repertorio nel suo originale equilibrio tra funzione liturgica, scrittura polifonica e prassi concertante.
Il concerto si inserisce in un percorso più ampio che comprende attività formative e scientifiche. Il 16 e 17 febbraio 2026, presso il Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia, si terrà la masterclass Dalla fonte alla performance, a cura di Isaac Alonso de Molina (Royal Conservatoire The Hague), dedicata alla lettura, interpretazione e concertazione delle fonti musicali manoscritte e a stampa del Rinascimento.
Lunedì 23 febbraio 2026, sempre al Conservatorio, nel Salone Da Cemmo, avrà luogo il Pomeriggio di studi internazionale dal titolo Verso un Thesaurus digitale delle fonti musicali bresciane. Prospettive e metodi, con interventi di studiosi e ricercatori italiani e internazionali e una tavola rotonda conclusiva dedicata alle prospettive della digitalizzazione e della ricerca artistica applicata alle fonti storiche.
Il progetto Thesaurus Musicarum Brixiensium si configura così come un laboratorio interdisciplinare in cui ricerca storica, ricerca artistica e performance si intrecciano, restituendo centralità a Brescia non come periferia, ma come luogo attivo di produzione, circolazione e rielaborazione della musica tra Rinascimento e primo Seicento.
Un’iniziativa che unisce rigore scientifico e vocazione divulgativa, offrendo al pubblico l’opportunità di ascoltare, comprendere e riscoprire un patrimonio musicale di straordinaria ricchezza, profondamente radicato nel territorio.
Ultimo aggiornamento:
16/02/2026 20:52:45