Nel mese di aprile, l’Orchestra Haydn vedrà il ritorno del suo Direttore ospite principale Thomas Dausgaard. Martedì 14 aprile alle ore 20.00 presso l’Auditorium di Bolzano, in replica mercoledì 15 aprile alle ore 20.30 all’Auditorium di Trento, il Maestro danese proporrà il primo dei due programmi in cartellone, con i quali coronerà il triennio di attività come Direttore ospite principale dell’Orchestra Haydn. Acclamato a livello internazionale per originalità interpretativa e capacità di promuovere programmi innovativi, Dausgaard dirigerà la Sinfonia n. 4 di Johannes Brahms accanto alla Sinfonia n. 2 del compositore norvegese Johan Svendsen, che nella seconda metà dell’Ottocento ha lasciato importanti contributi sinfonici ispirati alla tradizione popolare.
Quando il ventiduenne norvegese Johan Svendsen si ritrova in grosse difficoltà economiche, si rivolge al console Carl Fredrik Leche per ottenere un prestito e sostegno economico. Colpito dal suo virtuosismo al violino, il console gli procura una borsa di studio al Conservatorio di Lipsia, dove aveva studiato anche il connazionale Edvard Grieg. Mentre le opere di quest’ultimo ebbero un successo mondiale, la musica di Svendsen faticò non poco a imporsi nel repertorio concertistico del Novecento.
Eseguita per la prima volta nel 1876 a Kristiania (Oslo), la Seconda Sinfonia di Svendsen, alla quale Grieg riconosce “un modo davvero brillante di trattare l’orchestra”, fu accolta con favore, tanto che il terzo movimento venne ripetuto per il pubblico entusiasta. Si tratta dell’opera più matura del compositore che, a quel punto, era ampiamente riconosciuto come direttore d’orchestra e compositore in grado di ottenere nei suoi lavori effetti sonori straordinari.
Con la Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98, Brahms non solo chiude definitivamente l’intenso capitolo della sua produzione sinfonica, ma stabilisce al tempo stesso il punto di non ritorno del sinfonismo classico-romantico. Opera densissima di contenuti musicali, di rigoroso lavoro compositivo, ma al tempo stesso ricca di sentimenti contrastanti, di sfumature espressive e lacerata da una malinconia profonda e inquieta, la Quarta Sinfonia nasce in due distinti periodi durante i soggiorni estivi del compositore in un piccolo paesino della Stiria, per entrare di diritto nel grande repertorio sinfonico come uno dei maggiori capolavori della storia della musica.
THOMAS DAUSGAARD
Direttore ospite principale dell’Orchestra Haydn, nonché Direttore principale della BBC Scottish Symphony Orchestra, Direttore d'orchestra laureato della Swedish Chamber Orchestra, Direttore onorario dell'Orchestra Sinfonica Nazionale Danese e Direttore onorario dell’ORT – Orchestra della Toscana, Thomas Dausgaard ha studiato pianoforte e composizione fin da piccolo con un ex studente di Carl Nielsen, e in seguito anche violoncello, percussioni e direzione d'orchestra, con esperienze in ambito jazz e rock. Completati gli studi di direzione d'orchestra alla Royal Danish Academy of Music e al Royal College of Music di Londra, Dausgaard ha seguito Masterclass con Franco Ferrara e Leonard Bernstein, divenendo Assistente di Seiji Ozawa e della Boston Symphony Orchestra, che ha lanciato la sua carriera internazionale. Come direttore ospite, Dausgaard ha collaborato a lungo con molte delle più importanti orchestre del mondo, tra cui Gewandhausorchester di Lipsia, Wiener Symphoniker, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Rundfunk-Symphonieorchester e Konzerthausorchester di Berlino, Royal Philharmonic Orchestra e Toronto Symphony. Si è inoltre esibito con le Filarmoniche di New York, Los Angeles, Monaco e San Pietroburgo, l'Orchestre Philharmonique de Radio France, le Orchestre di Cleveland e Philadelphia, la London Symphony Orchestra e la Chamber Orchestra of Europe, e si è esibito regolarmente in prestigiosi festival in tutto il mondo, in particolare BBC Proms, Edinburgh International, Salisburgo, Ravinia Festival e George Enescu Festival.
INFORMAZIONI
Maggiori informazioni e biglietti sul sito www.haydn.it
Ultimo aggiornamento:
10/04/2026 13:11:12