«Una sentenza importante con la quale il Consiglio di Stato rende giustizia all'operato del Parco dei Colli di Bergamo e chiarisce qual è il ruolo degli Enti preposti alla tutela dell'ambiente, del territorio e del paesaggio. La Legge affida ai Parchi regionali e a tutte le Aree protette un compito delicato: è nostro dovere svolgerlo con la necessaria comprensione e la giusta fermezza», con queste parole Oscar Locatelli, presidente del Parco dei Colli di Bergamo commenta la pronuncia del Consiglio di Stato.
Al centro della vicenda giudiziaria, il progetto di installazione, da parte di un operatore privato, di un impianto 5G nel territorio del Comune di Ponteranica.
Nel novembre del 2024, l’Ente aveva rigettato l’istanza presentata dalla società di telefonia «in considerazione dell’elevata sensibilità dei luoghi, del contesto paesaggistico collinare di prioritario interesse ecologico, paesistico e identitario, caratterizzato dal nucleo storico del Castello della Moretta in cui l’obiettivo del PTC è l’attenzione alla riconoscibilità e leggibilità dei fronti edificati e dei percorsi storici, al mantenimento delle tipologie edilizie, dei materiali (pietra) e delle tecniche costruttive».
Lo scorso 1° luglio, il Tar di Brescia aveva accolto la richiesta avanzata dalla società di telecomunicazioni, annullando il diniego di autorizzazione paesaggistica. Decisione impugnata dal Consiglio di Gestione del Parco dei Colli che pochi giorni dopo aveva deliberato il ricorso in appello.
La sentenza della Sesta sezione del Consiglio di Stato, di pochi giorni fa, ha ribaltato la decisione del Tar, ritenendo che L’Ente parco abbia «esercitato correttamente la sua ampia discrezionalità tecnico-valutativa» e che «valutazione e conclusione sono quindi logici e senza manifesto errore, e non risultano né generici né stereotipati, avendo spiegato puntualmente il valore tutelato e l’effetto possibile negativo dal progetto».
Nel testo viene ristabilita la centralità del paesaggio, bene costituzionalmente protetto, escludendo radicalmente che la pubblica amministrazione abbia un obbligo di conciliare l’interesse paesaggistico con gli interessi di cui sono portatori gli operatori di telecomunicazioni.
Ultimo aggiornamento:
30/01/2026 14:50:30