Con la Domenica delle Palme ha inizio la Settimana Santa, che porterà alla celebrazione del Triduo, il cui culmine sono la Veglia Pasquale e la Domenica di Risurrezione. Qui di seguito, come indicato anche sul sito dell’Ufficio liturgico diocesano, indichiamo le celebrazioni che saranno presiedute dal Vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, ricordando, a ciascun fedele, l’importanza di restare aggiornato circa il calendario predisposto dalla propria parrocchia o comunità.
DOMENICA 29 MARZO
DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE
La Domenica delle Palme e Passione del Signore segna l’inizio della Settimana Santa. In questa domenica si celebrano il trionfo regale di Cristo – con la commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme accompagnato dal canto dell’Osanna – e l’annuncio salvifico della sua Passione e Morte.
- ore 10.00: dalla Basilica di San Fedele
Benedizione dei rami di ulivo e di palma, Commemorazione dell’ingresso del Signore a Gerusalemme. Processione verso il Duomo. In Duomo: Santa Messa Pontificale.
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- In caso di pioggia la celebrazione si svolgerà direttamente in Duomo.
- Per le persone malate o impossibilitate alla partecipazione in presenza, si ricorda che la celebrazione è trasmessa in diretta su EspansioneTV (canale 14 DTT).
- ore 15.00: Basilica della SS. Annunciata in Como
Solenne esposizione del SS. Crocifisso, con lettura della Passione e meditazione del Vescovo.
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- Per le persone malate o impossibilitate alla partecipazione in presenza, si ricorda che la celebrazione è trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube de “Il Settimanale della diocesi di Como”.
LUNEDÌ SANTO 30 MARZO
- ore 20.45: dalla chiesa di San Giuseppe in Como alla Basilica Santuario del Santissimo Crocifisso – VIA CRUCIS DEI GIOVANI
Nell’Anno giubilare francescano, in cui si fa memoria degli 800 anni dalla morte di San Francesco, la Via Crucis, guidata dal Vescovo, cardinale Oscar Cantoni, inizierà dalla chiesa di San Giuseppe in Como, affidata ai frati cappuccini, per concludersi al Santuario del Crocifisso. I testi delle meditazioni che accompagneranno e scandiranno il cammino per le vie della città, sono stati elaborati da un gruppo di giovani a partire dalle Fonti Francescane, alternandoli a brani di Vangelo. Il titolo scelto per la Via Crucis è proprio il dialogo tra Francesco e Dio, di fronte al Crocifisso di San Damiano: «Francesco, va e ripara la mia chiesa, che, come vedi, è in rovina».
GIOVEDÌ SANTO 2 APRILE
- ore 10.00: in Duomo Santa Messa del “Crisma”.
Nella Santa Messa del Crisma in Cattedrale – l’unica che si celebra in Diocesi al mattino del Giovedì Santo – si fa memoria dell’istituzione del sacerdozio. I presbiteri presenti alla celebrazione rinnovano pubblicamente le loro promesse di fedeltà a Cristo e alla Chiesa. Su impulso del Vescovo Oscar anche i diaconi sono invitati a rinnovare le loro promesse.
Nel corso della celebrazione vengono benedetti:
- l’olio dei catecumeni che servirà per l’unzione dei bambini e degli adulti che celebrano il battesimo;
- l’olio degli infermi con il quale si ungeranno gli ammalati;
- il sacro Crisma (olio misto a preziose fragranze profumate, alcune provenienti dalla diocesi di Locri, da alcuni monasteri e, compatibilmente con la situazione in corso, dalla Terra Santa) con il quale si ungeranno i battezzati, i cresimati, i nuovi sacerdoti, i nuovi altari e le nuove chiese. A conclusione della celebrazione, i Santi Olii saranno consegnati alle parrocchie presso l’altare della Passione. Sarà possibile ritirarli in Duomo anche nel pomeriggio del Giovedì Santo o il Venerdì Santo mattina, fino alle ore 12.00.
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- Per le persone malate o impossibilitate alla partecipazione in presenza, si ricorda che la celebrazione è trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube de “Il Settimanale della diocesi di Como”.
TRIDUO PASQUALE
Con la celebrazione serale del Giovedì Santo (quest’anno il 2 aprile) ha inizio
il Triduo “della Morte, Sepoltura e Risurrezione” del Signore, “centro di tutto l’anno liturgico”.
- ore 18.00: in Duomo, Messa vespertina pontificale della “Cena del Signore”.
In tutte le parrocchie della Diocesi sono presentati
all’inizio della celebrazione
gli Olii Santi benedetti dal Vescovo nella Messa Crismale
In questa celebrazione si fa memoria dell’Ultima Cena di Gesù, con l’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio ministeriale, insieme alla consegna del comandamento dell’amore fraterno. Durante la celebrazione ci sarà il rito della lavanda dei piedi. Il Vescovo, richiamando il gesto di Gesù che amò i discepoli fino alla fine, laverà i piedi a 12 persone. La Messa si concluderà con la solenne reposizione dell’Eucaristia, e l’adorazione prolungata che, a conclusione della celebrazione, sarà animata dalla parrocchia di San Fedele in Como.
VENERDÌ SANTO 3 APRILE
- ore 9.00: in Duomo, Liturgia delle Ore con i Canonici del Capitolo.
- ore 15.00: dalla Basilica della SS. Annunciata, Processione del SS. Crocifisso.
La processione seguirà il seguente percorso: viale Varese, via Cadorna, arrivo in via Milano e sosta davanti alla chiesa di San Bartolomeo (memoria del miracolo del 1529, quando al passaggio del Crocifisso si spezzarono le catene che segnavano il confine sul Cosia fra Como e Milano; benedizione della città; preghiera giubilare). Ripartenza della Processione percorrendo via Milano, piazza Vittoria, viale Cattaneo, viale Varese, rientro nella Basilica della SS. Annunciata. Il Vescovo Oscar proporrà la sua meditazione: al termine ci sarà la benedizione e i fedeli potranno salire per il bacio del Crocifisso.
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- Per le persone malate o impossibilitate alla partecipazione in presenza, si ricorda che la celebrazione è trasmessa in diretta su EspansioneTV (canale 14 DTT).
- ore 18.00: in Duomo, Solenne Azione Liturgica
La celebrazione è composta da queste parti: Liturgia della Parola, durante la quale si legge la Passione del Signore secondo il vangelo di Giovanni; preghiera universale; adorazione della Croce; comunione con il Pane Eucaristico consacrato durante la messa del Giovedì Santo.
LA COLLETTA MONDIALE PRO TERRA SANCTA NEL VENERDÌ SANTO
Ogni anno, nel silenzio carico di significato del Venerdì Santo, la Chiesa universale si unisce in un gesto antico e profondamente ecclesiale: la Colletta per la Terra Santa. Non si tratta di una semplice raccolta di offerte, ma di una pratica radicata nella tradizione e sostenuta con forza dal Magistero, in particolare da papa san Paolo VI.
Dona speranza, semina la pace: questo il titolo scelto per la Colletta 2026. Il Custode di Terra Santa, fra Francesco Ielpo, richiama l’attenzione sui luoghi in cui Cristo ha donato la vita, sorgente della fede e della missione della Chiesa. Alla crisi della guerra si aggiunge l’assenza prolungata dei pellegrini, che ha aggravato una situazione economica già fragile.
I fondi raccolti raggiungono diversi territori del Medio Oriente: Gerusalemme e i principali Luoghi Santi (come il Santo Sepolcro, Betlemme, Nazareth); Israele e Palestina; Giordania; Siria; Libano; Cipro; Egitto. In tutti questi contesti, la presenza cristiana è spesso fragile e minoritaria, ma rappresenta un elemento fondamentale di equilibrio, dialogo e testimonianza. La Custodia di Terra Santa riceve circa il 65% delle offerte raccolte, mentre il restante 35% viene destinato ad altre istituzioni ecclesiali attive nella regione. L’ultimo dato disponibile, relativo al 2023, parla di circa 6 milioni e mezzo di euro raccolti a livello mondiale.
Quest’anno la celebrazione della Pasqua in Terra Santa sarà profondamente segnata dalle conseguenze del conflitto in corso. Il patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, ha annunciato che alcune delle celebrazioni più significative non potranno svolgersi come di consueto: la tradizionale processione della Domenica delle Palme è stata cancellata, mentre la Messa crismale è stata rinviata. Anche altre celebrazioni subiranno limitazioni, perché – come è stato sottolineato – non sarà possibile vivere la Pasqua “degnamente e insieme” nelle condizioni attuali.
Nella lettera che, ogni anno, il prefetto del Dicastero delle Chiese Orientali scrive in occasione della Colletta pro Terra Sancta, si evidenziano alcuni aspetti importanti. Il testo del cardinale Claudio Gugerotti offre in questo 2026 una riflessione intensa e profondamente concreta. Le sue parole partono da una constatazione amara: la realtà continua a essere segnata dalla violenza, le armi continuano a sparare, la gente a morire, i cristiani a emigrare per salvarsi la vita. Di fronte a tutto questo, il cardinale invita «a non cedere alla rassegnazione». La speranza cristiana, ricorda, «non è ingenua né astratta, ma passa attraverso scelte concrete, anche piccole, come quella di condividere una parte dei propri beni». Il gesto della Colletta viene così reinterpretato come un atto di conversione personale e comunitaria: «Non si tratta solo di aiutare chi è nel bisogno, ma di trasformare il proprio modo di vivere, rompendo l’indifferenza e assumendo una responsabilità reale verso gli altri».
SABATO SANTO 4 APRILE
- ore 9.00: in Duomo, Liturgia delle Ore con i Canonici del Capitolo.
È il giorno del grande silenzio – perché – come dice un’antica omelia, «il Re dorme. La terra tace perché il Dio fatto carne si è addormentato ed ha svegliato coloro che da secoli dormono».
- ore 21.00: in Duomo, Veglia Pasquale.
È la madre di tutte le Veglie. Essa si colloca al cuore dell’Anno liturgico, al centro di ogni celebrazione. Nella notte i cristiani celebrano la vera Pasqua, la liberazione dalla schiavitù del peccato e della morte. Luce (con l’accensione del fuoco, la benedizione del Cero pasquale e il canto del Preconio), Parola, Acqua battesimale ed Eucaristia sono le parti che scandiscono la Veglia Pasquale.
- Durante la Veglia, il Vescovo Cantoni celebrerà i sacramenti dell’Iniziazione Cristiana per 4 eletti ai Sacramenti pasquali: il Battesimo, la Confermazione e l’Eucarestia. Sara (17 anni), Aristide (78 anni), Masaya (38 anni) e Angela (30 anni): questi i nomi delle quattro persone che, dopo il tempo del catecumenato e dopo essere state elette dal vescovo ai sacramenti dell’iniziazione cristiana, hanno vissuto con intensità le settimane di Quaresima nelle rispettive comunità (Maccio, San Fedele in Como, Lucino, tutte in provincia di Como) Da domenica 5 aprile a domenica 12 aprile sentiremo in tutte le Messe i nomi dei neofiti: Sara e Angela, e quelli nuovi scelti da Aristide (che si chiamerà Francesco) e da Masaya (che si chiamerà Pietro Leone).
DOMENICA DI PASQUA 5 APRILE - RESURREZIONE DEL SIGNORE
- ore 10.00: in Duomo, Santa Messa Pontificale con Benedizione papale.
È il giorno assolutamente nuovo per l’umanità, giorno che illumina la storia del mondo e inaugura la nuova creazione.
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- Per le persone malate o impossibilitate alla partecipazione in presenza, si ricorda che la celebrazione è trasmessa in diretta su EspansioneTV (canale 14 DTT).
- ore 18.00: in Duomo, Vespri battesimali con i Canonici del Capitolo a conclusione delle celebrazioni del Triduo Pasquale.
PARROCCHIA CATTOLICA DI GAZA,
DALLA CARITAS DI COMO 41 MILA EURO:
IL GRAZIE DEL PARROCO PADRE GABRIEL ROMANELLI
La Chiesa di Como, attraverso la Caritas diocesana, ha inviato nei giorni scorsi un nuovo contributo di 41 mila euro a sostegno della parrocchia della Sacra Famiglia a Gaza. Un gesto di solidarietà che si inserisce in una raccolta fondi più ampia, avviata nell’estate 2025, che ha già raggiunto complessivamente 160 mila euro destinati alla Striscia di Gaza, ma anche alle comunità di Cisgiordania e Libano.
A esprimere gratitudine è padre Gabriel Romanelli, parroco di Gaza, in un video-messaggio rivolto alla Diocesi: «Voglio ringraziare la Diocesi di Como e la Caritas diocesana di Como per il generoso contributo giunto nei giorni scorsi. La notizia della vostra donazione è arrivata nel giorno di San Giuseppe».
CLICCA QUI PER VEDERE E ASCOLTARE LE PAROLE DI PADRE ROMANELLI:
https://tinyurl.com/me2ckb5u
Il sacerdote descrive le condizioni ancora estremamente critiche nella Striscia, segnate da distruzione diffusa e uno stato generale di vita durissimo per tutti: «La situazione continua a essere grave in tutta la regione e in particolare a Gaza… Le persone cercano di riprendere la loro vita quotidiana, ma è difficilissimo, perché la città è “tritata”».
Nonostante la fine dei bombardamenti su larga scala, la violenza non è cessata: «Grazie a Dio non ci sono più i raid a tappeto, però incursioni di razzi, missili, bombe e morti ci sono sempre, purtroppo».
In questo contesto, la parrocchia continua a rappresentare un punto di riferimento per la popolazione locale, senza distinzione religiosa: «Con il vostro contributo continueremo ad agire, con le attività dei bambini e ragazzi, con la scuola…». Accogliendo: «sia cristiani che musulmani. Dando una mano a tutti quelli che possiamo».
Gravissime le carenze materiali: «Manca tutto: cibo, acqua pulita e buona, medicinali…».
Il ringraziamento si accompagna a un appello alla preghiera e alla pace: «Grazie alla vostra generosità riusciamo a servire Cristo presente nei più poveri. Grazie ancora. Continuate a pregare per la pace, per una pace giusta, e per la fine di questa guerra».
COME CONTRIBUIRE
La Caritas diocesana di Como ha scelto di prolungare la raccolta fondi lanciata la scorsa estate a favore della parrocchia latina di Gaza allargandola, durante il tempo di Avvento, alla Cisgiordania e ora anche al Libano. È possibile contribuire solo con donazioni via bonifico bancario intestato a:
Caritas Diocesana di Como
c/c bancario presso Banca Popolare Etica filiale di Varese IBAN: T71Q0501810800000017211707
Causale: Colletta per Gaza, Cisgiordania e Libano.
Si precisa che le offerte alla Caritas diocesana di Como non sono deducibili ai fini fiscali.
Ultimo aggiornamento:
25/03/2026 19:27:30