Ha preso ufficialmente avvio in II Commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale della Lombardia l’iter del progetto di legge n. 174 per l’istituzione dell’Osservatorio regionale per la Valutazione di Impatto Generazionale, presentato dalla consigliera regionale di Forza Italia Barbara Mazzali insieme ai colleghi del gruppo.
Barbara Mazzali è stata nominata relatrice del provvedimento, assegnato alla II Commissione in sede referente, con il coinvolgimento consultivo delle Commissioni I e VII e del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione.
«Con l’avvio dell’iter in Commissione – dichiara Mazzali – compiamo un primo passo importante verso una Regione capace di valutare ogni scelta non soltanto per gli effetti immediati, ma anche per le conseguenze che produrrà sui giovani e sulle generazioni future».
Il progetto di legge prevede l’istituzione di un Osservatorio regionale con compiti di analisi, monitoraggio e valutazione preventiva e successiva delle politiche regionali, insieme all’introduzione della Scheda VIG, uno strumento destinato ad accompagnare leggi, piani, programmi e investimenti regionali di particolare rilevanza.
«Forza Italia dimostra ancora una volta di non limitarsi a parlare dei giovani in modo astratto, ma di volerli mettere concretamente al centro delle decisioni pubbliche. Lavoro, casa, natalità, formazione, mobilità sociale, accesso ai servizi e qualità della vita devono diventare parametri reali con cui misurare l’efficacia delle politiche regionali».
«Una buona amministrazione – prosegue Mazzali – non può fermarsi alla durata di una legislatura. Deve chiedersi quali opportunità stiamo costruendo oggi per chi avrà il compito di guidare la Lombardia domani. Valutare l’impatto generazionale significa assumersi la responsabilità di non trasferire costi, squilibri e problemi sulle nuove generazioni».
Il provvedimento introduce inoltre forme strutturate di partecipazione dei giovani, delle università, degli enti locali, delle associazioni, del terzo settore e del mondo produttivo, con particolare attenzione anche alle aree montane, periferiche e svantaggiate.
«Il nostro obiettivo – conclude Mazzali – è dotare Regione Lombardia di uno strumento moderno, concreto e non burocratico, capace di rendere le politiche più trasparenti, misurabili ed efficaci. Il futuro dei giovani lombardi non deve essere soltanto uno slogan: deve diventare un criterio stabile delle nostre scelte».
Ultimo aggiornamento:
08/07/2026 15:55:44