L'Agenda delle Valli

Niardo, Natura protagonista alla Vi.P. Gallery con tre mostre in simultanea

Inizio: 28/02/2026 dalle ore 16:00 - Fine: 28/02/2026 alle ore 18:00 IT

Dopo il successo di pubblico e di critica dei primi quattro eventi della stagione 202572026, si inaugurano sabato 28 febbraio alle ore 16, nelle grandi e luminose sale della Vi.P. Gallery Valcamonica, in via Nazionale, 35, a Niardo (BS) ben tre mostre simultaneamente: Natura In-FormeLa Danza Immobile e Simbiosi.
 
Per il primo appuntamento del 2026, dopo la pausa invernale, la Vi.P. Gallery Valcamonica si fa in tre, presentando ben tre mostre nelle varie sale della sua sede di Niardo (BS): una mostra tematica di pittura, fotografia e scultura intitolata “Natura In-Forme” con nove artisti protagonisti, una personale di fotografia di Graziano Filippini intitolata “La danza immobile” e una doppia personale di pittura e fotografia di Valentina Carrera e Giovanna Casotto intitolata “Simbiosi”.
 
Il motivo conduttore di tutte e tre le esposizioni è la natura interpretata secondo diverse poetiche e tecniche, ma anche messa direttamente “in scena” attraverso opere e installazioni che utilizzano elementi della natura stessa come muschio, sassi, rami (nella mostra “Natura In-Forme), oppure trasformata in una sorta di arcana e sensuale apparizione o divinità femminile (nella mostra “Simbiosi”) o infine colta come metafora della poetica e inquieta essenza effimera e inafferrabile della vita (nella mostra “La danza immobile”).
Una natura che oscilla tra la concretezza di una presenza tanto materiale quanto tautologica e l’evanescenza di scorci e paesaggi sfuggenti vagamente evocati.
 
Nello Spazio Brunelleschi e nella Sala Leonardo della galleria camuna la mostra intitolata Natura In-Forme, ossia una grande rassegna tematica di pittura, fotografia e scultura che vede una sessantina di opere di nove diversi autori, in un equilibrato mix tra artisti affermati e giovani emergenti, con un’ampia rappresentanza bresciana, bergamasca e milanese: Christopher Berardelli, Angelo Benetollo, DaDil, Giovanni Drogo, Emilio Gualandris, Katerina Korshun, Massimiliano Marino, Franco Maruotti, Chiara Mazzotti. Si va dal realismo magico di Benetollo alle spatolate materiche ed evocative di Maruotti e della Mazzotti, dall’utilizzo di elementi naturali come sassi, muschio e tronchi come nelle opere di DaDil, Gualandris e Berardelli, o il tessuto non tessuto di Katerina Korshun, all’ingrandimento fotografico di cortecce di alberi e rocce nelle opere di Marino, fino alla pittura fiabesca di Giovanni Drogo, in un caleidoscopio di immagini e forme dipinte, in rilievo o fotografate che hanno nella Natura il loro motore immobile. Una “Natura naturans” per dirla con Lucrezio, cioè una Natura capace di in-formare di sé ogni cosa. Una Natura informe, primordiale, che dà forma ad ogni cosa.
 
Nella Sala Michelangelo la mostra personale del fotografo di Capo di Ponte, già direttore artistico del Festival Segni, Graziano Filippini, intitolata La Danza Immobile articolata in una quarantina di foto che attraverso il cosiddetto “mosso artistico” raccontano l’inquieta e ineffabile poesia dei boschi e degli scorci naturalistici della Valcamonica. Qui la Natura è una presenza effimera, evanescente: l’obiettivo del fotografo cerca di catturarne l’anima, nell’istante in cui si manifesta o forse nell’istante in cui inesorabilmente si dissolve. Tutto è inquieto, instabile, tutto scorre. Tutto è, al tempo stesso, presente e assente, immobile eppure inafferrabile. Fragile ed eterno
 
Nella saletta Caravaggio l’originale connubio tra le fotografie artistiche di Valentina Carrera e gli acquerelli della più nota ed apprezzata disegnatrice e fumettista erotica del panorama italiano, Giovanna Casotto: una “Simbiosi” che prima ancora di declinarsi in una mostra era nata come raffinato e prezioso prodotto editoriale delle Edizioni del Grifo, editore dei massimi disegnatori italiani (da Hugo Pratt a Milo Manara, da Sergio Toppi a Andrea Pazienza). Èd è il rapporto simbiotico e sensuale che intercorre tra una presenza femminile tanto carnale quanto mistica ed evanescente disegnata dalla Casotto e il paesaggio naturale e poetico immortalato dalla Carrera.
 
Le mostre saranno visitabili fino al 25 marzo 2026, dal mercoledì al sabato h16,30-19; domenica h10-12 e h15-18. Lunedì e martedì chiuso. INGRESSO LIBERO
 

Ultimo aggiornamento: 25/02/2026 18:39:54