L'Agenda delle Valli

M O S S A chiude con La Veronal: al Melotti la "Closing Performance – Totentanz"

Inizio: 02/09/2026 dalle ore 19:00 - Fine: 02/09/2026 alle ore 22:00 IT

Sarà la “Closing Performance – Totentanz”, in programma mercoledì 2 settembre alle ore 19.00 all'Auditorium Fausto Melotti di Rovereto, a segnare il momento conclusivo di M O S S A – Formazione e sviluppo del linguaggio coreografico
L'appuntamento, proposto come anteprima della 46ª edizione di Oriente Occidente Dance Festival, porterà sul palcoscenico le dieci giovani danzatrici protagoniste del progetto di alta formazione promosso dal Centro Servizi Culturali S. Chiara nell'ambito di Officina Coreografica Trentino-Alto Adige/Südtirol, con la direzione artistica della Compagnia Abbondanza/Bertoni e il sostegno della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol. Un percorso di sviluppo della danza contemporanea sul territorio che, nel medio periodo, mira anche alla creazione di una Compagnia Regionale composta da interpreti formati all’interno del progetto.
La serata del 2 settembre rappresenta il punto di arrivo di un intenso percorso di formazione e ricerca che, per la prima volta, ha messo a disposizione delle giovani interpreti del territorio un programma strutturato di alta formazione, costruito attraverso il confronto con alcuni dei più autorevoli artisti della scena coreografica nazionale e internazionale. Un progetto nato per investire concretamente sul futuro della danza contemporanea regionale, offrendo nuove opportunità di crescita professionale e contribuendo a rafforzare un sistema capace di sostenere le giovani generazioni.
Con questa prima edizione, M O S S A traccia un bilancio particolarmente significativo. Il progetto ha infatti posto le basi di un nuovo modello dedicato alla formazione coreografica in Trentino-Alto Adige/Südtirol, creando uno spazio stabile di ricerca, sperimentazione e confronto tra giovani artisti e maestri della scena internazionale. Un investimento sul capitale umano e creativo del territorio che guarda al futuro della danza contemporanea attraverso la costruzione di competenze, relazioni e opportunità professionali.
Determinante, in questo percorso, è stato il sostegno della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, che attraverso l'impegno dell'Assessore regionale Angelo Gennaccaro ha creduto fin dall'inizio nella necessità di sostenere la crescita delle nuove generazioni della danza contemporanea, promuovendo un progetto capace di mettere in rete istituzioni culturali, artisti e territorio. «MOSSA è la dimostrazione concreta di cosa significa investire nei giovani talenti del nostro territorio. – spiega l’Assessore regionale - Un percorso di alta formazione che ha portato tredici giovani danzatrici trentine e altoatesine a confrontarsi per mesi con alcuni tra i più autorevoli maestri della scena coreografica internazionale, in un progetto fortemente voluto e sostenuto dalla nostra Regione. Ho avuto l'occasione di seguire da vicino il loro impegno negli allenamenti, e posso dire che iniziative come questa uniscono i due territori attorno a un obiettivo comune: dare ai giovani talenti gli strumenti concreti per costruire qui il proprio futuro professionale. Investire nei giovani e nella cultura non è mai una spesa: è la scelta più lungimirante che una Regione possa fare per il proprio futuro.»
Fondamentale anche il ruolo del Centro Servizi Culturali S. Chiara, promotore e coordinatore dell'iniziativa, e di Antonella Bertoni, cui è stata affidata la direzione artistica di Officina Coreografica Trentino-Alto Adige/Südtirol e la costruzione di un percorso formativo di alto profilo, sviluppato attraverso il contributo di artisti e coreografi di riconosciuto prestigio internazionale.
«La conclusione di questo progetto ci restituisce una grande soddisfazione e conferma il valore di un’esperienza che ha saputo creare uno spazio autentico per le nuove generazioni, offrendo a tredici giovani danzatrici l’opportunità di esprimersi, confrontarsi, crescere e iniziare a costruire il proprio futuro. – commenta Giuseppe Putignani, presidente del Centro Servizi Culturali S. Chiara - Ancora una volta, il Centro S. Chiara si è fatto promotore di un’iniziativa preziosa per la danza sul territorio, confermandosi un punto di riferimento imprescindibile per la nostra regione e per lo sviluppo delle nuove progettualità culturali. Siamo quindi particolarmente soddisfatti dei risultati raggiunti, consapevoli però che questo rappresenta soltanto il primo passo di un percorso che guarda con fiducia al futuro e che, ci auguriamo, possa consolidarsi negli anni come un’iniziativa capace di mettere al centro il talento, la creatività e le aspirazioni dei giovani».
«Nel necessario tempo di sedimentazione di quanto è stato M O S S A, con le sue sette settimane consecutive di differenti docenze, oggi posso dire che l’esperienza vissuta in sala è stata intensamente costruttiva e significativa, un attraversamento di esperienze sensibili e creative che lascerà tracce profonde nel lavoro delle giovani danzatrici che hanno partecipato al percorso. – osserva Antonella Bertoni - Il gruppo ha saputo costruire ogni volta un rapporto di fiducia, rispetto ed empatia con le maestre e i maestri, senza perdere la necessaria distanza critica per interrogarsi e dare parola e pensiero al lavoro svolto. Ora le attende la “mis en scene”, altro tassello fondamentale dell’essere danzatrici. Questa prima edizione ha posto basi importanti e, ci auguriamo, possa aprirsi a nuove esperienze e continuare a crescere nel tempo».
Dopo i moduli guidati da Michele Abbondanza e Antonella Bertoni, Raffaella Giordano, Yasmeen Godder, Marigia Maggipinto, Charles Raszl, Jacopo Jenna, Laura Frigato e il lavoro conclusivo sviluppato con la compagnia La Veronal, il percorso trova il suo esito artistico nella performance del 2 settembre (ingresso gratuito).
Le danzatrici di M O S S A interpreteranno un adattamento di un estratto di "Totentanz", celebre creazione di La Veronal.
L'opera prende le mosse dall'antico tema medievale della danza della morte, intesa come pratica, rito e immagine simbolica capace di ricordare una verità universale: il confronto con la morte riguarda ogni essere umano, senza distinzione. Riproporre oggi questo immaginario, nel pieno delle trasformazioni sociali, digitali e spirituali che attraversano il mondo contemporaneo, significa compiere una scelta volutamente anacronistica, quasi una meditazione. Attraverso questa rilettura, Totentanz diventa un invito a celebrare la fragilità della vita e a riflettere sulla progressiva perdita del suo valore.
Più che una semplice restituzione conclusiva, la Closing Performance – Totentanz rappresenta la sintesi di un articolato percorso di ricerca, formazione e creazione condivisa. La scelta di presentare questo lavoro come anteprima della 46ª edizione di Oriente Occidente Dance Festival conferma il valore di un progetto che ha saputo mettere in dialogo giovani talenti del territorio e protagonisti della scena coreografica internazionale, offrendo alle partecipanti un'importante occasione di crescita artistica e di confronto con il pubblico.
La serata del 2 settembre conclude così il primo capitolo di M O S S A, confermando la validità di un progetto destinato a consolidarsi negli anni come punto di riferimento per la formazione coreografica in Trentino-Alto Adige/Südtirol e come strumento concreto per sostenere lo sviluppo delle nuove generazioni della danza contemporanea regionale.
L’ingresso allo spettacolo è gratuito

Ultimo aggiornamento: 28/08/2026 14:30:08