L'Agenda delle Valli

"Le scie che non lasciano traccia"

Inizio: 12/02/2026 dalle ore 14:00 - Fine: 12/02/2026 alle ore 15:00 IT

All’Archivio di Stato di Belluno la mostra sugli sport invernali prima delle Olimpiadi di Cortina del ’56 Un viaggio tra archivi e memorie alpine, visitabile dall’11 febbraio al 31 marzo

È stata inaugurata oggi, mercoledì 11 febbraio, presso la sede dell’Archivio di Stato di Belluno, la mostra documentaria “Scie a impatto zero. Gli sport invernali in provincia di Belluno prima delle Olimpiadi di Cortina del ’56”. Organizzata dall’Archivio di Stato di Belluno, l’esposizione rientra nel progetto #Scivolare. Storie di scie, tra tradizione e competizione, di cui è capofila la Provincia di Belluno che coordina una rete di 38 partner tra enti locali, istituzioni culturali, scuole e associazioni del territorio, quali: il Circolo Cultura e Stampa Bellunese, Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, Fondazione Cortina, Centro Consorzi, Comune di Feltre, AIPD Belluno, Associazione Isoipse, Archivio di Stato di Belluno e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige.

L’esposizione propone un percorso storico dedicato agli sport invernali nel territorio bellunese nel periodo antecedente ai Giochi Olimpici del 1956. A illustrarne il concept è stata Silvia Miscellaneo, coordinatrice della mostra dell'ASBL, che ha sottolineato il carattere volutamente controcorrente del progetto:

«L’Archivio di Stato di Belluno ha voluto aderire al progetto #Scivolare con un’iniziativa che va in un certo senso controcorrente, ponendo l’attenzione sulle attività sportive invernali che si svolgevano sul territorio della provincia prima che le Olimpiadi di Cortina del ’56 apportassero significativi cambiamenti sia sul piano socioeconomico che su quello più prettamente ambientale. Quali tipi di scie si lasciavano sulla neve o sul ghiaccio e con quali modalità venivano disegnate, tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta del secolo scorso, nei paesi delle nostre vallate? È questa la domanda alla quale la mostra tenta di dare una risposta, valorizzando i documenti conservati dall’Archivio di Stato di Belluno, che purtroppo sono in grado di testimoniare solo alcuni significativi aspetti di queste attività: le scie, infatti, non sempre lasciano traccia.

Si tratta di pratiche talora del tutto spontanee o solo parzialmente strutturate, che spesso non hanno prodotto testimonianze documentarie e che è necessario quindi inseguire anche attraverso i ricordi di famiglia e le testimonianze orali. Per l’integrazione di questi aspetti, corredati da iconiche attrezzature e materiali d’epoca, ci si è pertanto avvalsi della Fototeca dell’Archivio storico del Comune di Belluno, dell’Archivio foto-storico feltrino, dell’Archivio del CAI di Feltre e di beni di proprietà privata».

Il percorso espositivo si compone di documenti d’archivio, fotografie storiche, materiali e attrezzature d’epoca, supportati da preziose testimonianze orali e familiari, che consentono di ricostruire pratiche sportive “leggere” e a basso impatto ambientale, restituendo memoria a un patrimonio culturale spesso difficile da cristallizzare in forma documentaria.

All’inaugurazione hanno partecipato anche due classi di Istituti di Istruzione secondaria superiore impegnati in percorsi di studio sul turismo ecosostenibile, a sottolineare come questa mostra dia voce anche a una riflessione contemporanea sul modo di vivere la montagna e praticare attività sportive invernali in equilibrio con il territorio.

“Scie a impatto zero” è visitabile dall’11 febbraio al 31 marzo 2026 presso l’Archivio di Stato di Belluno (ex chiesa di S. Maria dei Battuti), con ingresso gratuito durante gli orari di apertura dell’Istituto, preferibilmente previo avviso. Sono previste visite guidate su prenotazione per gruppi e scolaresche.

Orari di apertura:
Lunedì e Giovedì: 9.00–13.00 / 14.30–17.00
Martedì, Mercoledì, Venerdì: 9.00–13.00

Ultimo aggiornamento: 11/02/2026 20:58:52