SMARANO/PREDAIA (Trento) - Negli ultimi anni l'Accademia Internazionale di Smarano ha progressivamente ampliato la propria identità, trasformandosi da scuola estiva specializzata in un centro internazionale di alta formazione, ricerca e produzione culturale dedicato alla musica antica. Un percorso di crescita costruito attraverso l'ampliamento delle collaborazioni scientifiche e artistiche, il coinvolgimento di docenti e studenti provenienti da tutto il mondo, il dialogo sempre più stretto con il territorio e la nascita di progettualità capaci di intrecciare musica, patrimonio culturale, e altre discipline artistiche.
Le novità dell’edizione 2026 sono state presentate questa mattina nel corso di una conferenza stampa al Teatro Sociale di Trento da Giacomo Corrà (Presidente dell’Accademia Internazionale di Smarano APS), Romina Zanon (referente Coordinamento generale, Comunicazione e Promozione dell’Accademia Internazionale di Smarano APS), alla presenza di Francesca Gerosa, Assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento, e Andrea Biasi, Vicepresidente della Comunità della Val di Non.
L'edizione 2026 rappresenta un passaggio significativo di questo percorso. Accanto alla consolidata Smarano Early Keyboards Academy e allo Smarano Academy Music Festival, il programma estivo si arricchisce infatti di nuove collaborazioni, come l'approdo a Smarano del Festival “Le Arpe in Villa”, di progetti interdisciplinari sostenuti a livello nazionale e di un'offerta sempre più articolata che affianca alta formazione, produzione concertistica, attività educative e valorizzazione del patrimonio culturale. Da luglio ad agosto il borgo di Smarano e numerosi luoghi di particolare pregio storico e artistico della Val di Non diventeranno così il fulcro di una stagione che coinvolgerà musicisti, studiosi, studenti e pubblico in un articolato programma di concerti, laboratori, residenze, incontri e attività divulgative, confermando il ruolo dell'Accademia quale punto di riferimento internazionale per lo studio della musica antica e, al tempo stesso, come laboratorio culturale profondamente radicato nel territorio.
«Presentare l'edizione 2026 mi permette di sottolineare lo straordinario investimento culturale che questa realtà, nata oltre trent'anni fa, ha condotto con un progetto di respiro nazionale e internazionale. L’Accademia Internazionale di Smarano non è solo custode di una tradizione, ma un laboratorio vivo che fa risuonare in Trentino la musica antica e ne propone le suggestioni anche attraverso il linguaggio contemporaneo. Attraverso la sinergia tra le arti, dalla musica al cinema alla fotografia, le diverse iniziative promosse dimostrano la capacità di mettere a sistema le risorse del territorio, facendo dialogare mondi solo apparentemente distanti. La Provincia sostiene questa realtà con una chiara visione strategica: la cultura genera valore comune, attrae talenti e qualifica il Trentino come un hub culturale d'avanguardia che sperimenta e innova», questo il pensiero dell’Assessore provinciale alla Cultura Francesca Gerosa.
Alta formazione internazionale tra l’Aquila e Smarano
Cuore dell'estate sarà la summer school Smarano Early Keyboards Academy, in programma dal 20 luglio al 1° agosto tra L'Aquila e Smarano, realizzata in collaborazione con la Società Aquilana dei Concerti “Barattelli” e sotto la direzione artistica di Hans Davidsson. Il percorso formativo prosegue il progetto triennale "Tricks of the Trade" (2025-2027), dedicato allo studio del rapporto tra interpretazione storicamente informata, conoscenza delle fonti musicali e pratica esecutiva sugli strumenti storici. L'edizione 2026 invita gli studenti a esplorare il "mestiere" dei compositori del passato, affrontando la musica non soltanto come testo scritto, ma come sistema complesso di conoscenze, linguaggi, codici retorici e pratiche performative. Prefazioni, trattati, emblemi, annotazioni presenti nelle fonti originali diventano così strumenti indispensabili per comprendere il pensiero musicale tra Rinascimento e Barocco e per restituire al repertorio quella vitalità che spesso le moderne edizioni non riescono più a trasmettere. L'intero progetto si sviluppa attorno a tre pilastri fondamentali. Il primo, Artifacts, propone lo studio diretto delle raccolte musicali storiche e degli strumenti originali o delle loro copie di ricerca, affinché il rapporto con il documento e con l'oggetto sonoro diventi parte integrante del processo interpretativo. Il secondo, Partimento, approfondisce improvvisazione, basso continuo e linguaggio musicale attraverso laboratori quotidiani dedicati ai principi generativi della composizione, recuperando una pratica che per secoli ha costituito il fondamento della formazione musicale europea. Il terzo, Embodiment, indaga il rapporto fisico tra interprete e strumento, restituendo centralità alla dimensione corporea del fare musica e alla relazione tra gesto, suono ed espressività. Il programma 2026 prenderà come riferimento tre opere fondamentali della letteratura tastieristica europea: il primo libro delle Toccate e partite d'intavolatura di Girolamo Frescobaldi, le Frische Clavier-Früchte di Johann Kuhnau e il primo libro del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach. Un percorso che consentirà a 15 studenti provenienti da Italia, USA, Inghilterra di attraversare oltre un secolo di storia musicale seguendo l'evoluzione del linguaggio compositivo europeo. L'offerta didattica sarà affidata a un corpo docente di assoluto prestigio internazionale, composto da Harald Vogel, Hans Davidsson, William Porter, Bernard Foccroulle, Joel Speerstra, Ulrika Davidsson, Enrico Baiano, Salvatore Carchiolo, Kola Owolabi, Armando Carideo e Alessandro Albenga, protagonisti da decenni della ricerca e della diffusione della musica antica a livello mondiale. La prima parte dell'Accademia si svolgerà a L'Aquila, dove gli studenti avranno inoltre l'opportunità di conoscere e studiare gli organi storici della città, strumenti che permettono di comprendere il repertorio nel contesto acustico e sonoro per il quale venne concepito. L'attività proseguirà quindi a Smarano, sede storica dell'Accademia.
Lo Smarano Academy Music Festival: quattro percorsi per raccontare la musica antica
Accanto alla didattica, l'Accademia promuove lo Smarano Academy Music Festival, che dal 20 luglio al 26 agosto accompagnerà il pubblico attraverso oltre un mese di concerti e progetti speciali distribuiti in alcuni dei luoghi più suggestivi del Trentino. La programmazione è costruita attorno a quattro percorsi tematici, ciascuno pensato per esplorare un diverso modo di vivere la musica antica (tutti gli eventi hanno ingresso su offerta libera).
Il primo percorso, “I Concerti dell'Accademia”, è dedicato ai recital dei docenti dell'Accademia internazionale. Ad aprire il cartellone sarà William Porter, che lunedì 20 luglio alle ore 20.45, nell’Oratorio di Sant'Antonio all'Aquila, inaugurerà la rassegna con un recital d'organo. Il giorno successivo, martedì 21 luglio alle 20.45, sempre nell’Oratorio di Sant'Antonio, sarà la volta dell'organista Alessandro Albenga, affiancato dal cornettista David Brutti. Con il trasferimento dell'Accademia a Smarano, il Festival entrerà nel vivo. Giovedì 23 luglio alle ore 20.45, nella chiesa di Santa Maria Assunta, si esibirà Joel Speerstra, mentre venerdì 24 luglio, alla stessa ora, la Sala Concerti dell'Accademia ospiterà Harald Vogel insieme ai docenti dei corsi in un concerto dedicato a clavicordo, organo e clavicembalo. Sabato 25 luglio, sempre alle 20.45 nella Sala Concerti, protagonista sarà Enrico Baiano con un recital di clavicembalo, seguito domenica 26 luglio, nella chiesa di Santa Maria Assunta, dal concerto di Hans Davidsson e Ulrika Davidsson, dedicato all'organo e al fortepiano. Il programma proseguirà martedì 28 luglio alle ore 20.45 con il recital clavicembalistico di Salvatore Carchiolo nella Sala Concerti dell'Accademia. Mercoledì 29 luglio, alla stessa ora, il Festival farà tappa nella Basilica dei Santi Martiri di Sanzeno, dove Bernard Foccroulle sarà protagonista all'organo insieme al soprano Alice Foccroulle e al cornettista Lambert Colson. Giovedì 30 luglio alle 20.45, la Sala Concerti accoglierà il concerto dell'organista Kola Owolabi, mentre venerdì 31 luglio, con inizio sempre alle 20.45, gli studenti della Smarano Early Keyboards Academy concluderanno il percorso formativo con il tradizionale concerto finale, distribuito tra la Sala Concerti dell'Accademia e la chiesa di Santa Maria Assunta.
Il percorso Incontri amplia gli orizzonti dello Smarano Academy Music Festival attraverso appuntamenti che favoriscono il dialogo tra interpreti, repertori e sensibilità musicali differenti, offrendo al pubblico occasioni di ascolto dedicate sia alla musica antica sia a esperienze che si collocano al confine con il repertorio classico. Il primo appuntamento è in programma lunedì 10 agosto alle ore 20.45, nella chiesa di Santa Maria Assunta di Smarano, con il concerto de Gli Archi dell'Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, una delle più prestigiose istituzioni musicali del territorio, protagonista di una serata che testimonia la volontà dell'Accademia di costruire relazioni sempre più strette con le principali realtà concertistiche regionali. Il percorso si concluderà martedì 25 agosto alle ore 20.45, nella Sala Concerti dell'Accademia di Smarano, con il concerto dell'ensemble Les Amies Partimentistes, formato da Giovanna Barbati (violoncello barocco e viola da gamba soprano), Elena Bianchi (fagotto barocco e flauto dolce), Mara Galassi (arpa tripla) e Chiara Tiboni (clavicembalo). L'ensemble, nato dall'incontro di musiciste accomunate dall'interesse per la prassi esecutiva storicamente informata e per il patrimonio musicale europeo tra Sei e Settecento, proporrà un programma che valorizza il dialogo tra gli strumenti storici e la pratica del partimento, uno dei temi centrali dell'edizione 2026 dell'Accademia.
Con il percorso Innesti, lo Smarano Academy Music Festival esplora il dialogo tra la musica antica e le arti visuali, dando vita a progetti nei quali il suono diventa strumento di interpretazione delle immagini e di rilettura del patrimonio culturale. Fotografia, cinema e improvvisazione musicale si incontrano così in esperienze artistiche che superano i confini disciplinari e invitano il pubblico a sperimentare nuove modalità di ascolto e di osservazione. Il primo appuntamento è in programma domenica 16 agosto alle ore 20.45 a Palazzo Endrici di Don, dove il clavicembalista Lorenzo Feder presenterà un concerto ispirato alle fotografie di Romina Zanon, nell'ambito del progetto "Framework of Artistic Perceptions. La musica d'organo incontra la fotografia", vincitore del Bando ministeriale Progetti Speciali Musica. Il programma nasce dall'incontro tra immagine fotografica e interpretazione musicale: le fotografie non costituiscono un semplice accompagnamento visivo, ma diventano il punto di partenza di un percorso creativo che invita il musicista a instaurare un dialogo con i temi, le atmosfere e le suggestioni evocate dalle opere esposte. La mostra sarà visitabile dal 16 al 30 agosto, dal giovedì alla domenica, con orario 16.00-19.00. Il percorso proseguirà martedì 18 agosto alle ore 20.45, nella chiesa di Santa Maria Assunta di Smarano, con la sonorizzazione dal vivo del film muto “Maciste Alpino" (Italia, 1916), affidata all'improvvisazione organistica di Franz Danksagmüller. L'evento, introdotto dal Trento Film Festival (Gianluigi Bozza) e realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, restituisce alla pratica dell'improvvisazione il ruolo che storicamente accompagnava la proiezione dei film muti, trasformando ogni esecuzione in un'esperienza irripetibile. Il ciclo si concluderà mercoledì 26 agosto alle ore 20.45, ancora nella chiesa di Santa Maria Assunta di Smarano, con Gabriele Agrimonti, che accompagnerà all'organo il film “Das Wunder des Schneeschuhs” (The Miracle of the Snowshoe, Germania, 1922) di Arnold Fanck. L'iniziativa, introdotta dal Trento Film Festival (Mauro Gervasini) e realizzata in collaborazione con la Fondazione Friedrich Wilhelm Murnau di Wiesbaden, prosegue la riflessione sul rapporto tra musica e immagini, dimostrando come l'improvvisazione possa restituire nuova vitalità e nuove chiavi di lettura ai capolavori del cinema delle origini.
Con Musica a corte, lo Smarano Academy Music Festival porta la musica antica all'interno di alcuni dei più significativi manieri della Val di Non, creando un'esperienza che unisce patrimonio storico, paesaggio, musica e cultura enogastronomica. Il primo appuntamento si terrà martedì 11 agosto alle ore 21.00 a Castel Valer, dove il violinista Anna Maddalena Ghielmi e il clavicembalista Lorenzo Ghielmi proporranno un concerto dedicato al repertorio barocco. La serata sarà preceduta, alle ore 19.00, da un'esperienza pensata per valorizzare il patrimonio culturale del territorio: il pubblico potrà partecipare a una visita guidata del castello, organizzata dall'ApT Val di Non, e a una degustazione di prodotti locali curata dall'Associazione Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, trasformando il concerto in un percorso che intreccia musica, storia e identità del territorio. Il secondo appuntamento è in programma giovedì 20 agosto alle ore 21.00 a Castel Thun, con il Velum Aureum Consort, ensemble specializzato nell'esecuzione del repertorio rinascimentale e barocco per voci e liuto. Anche in questa occasione, a partire dalle ore 19.00, il concerto sarà preceduto dalla possibilità di visitare il castello con le guide del Castello del Buonconsiglio e di partecipare a una degustazione dei prodotti enogastronomici locali. Eventi su prenotazione.
Attività per il territorio: educare all'ascolto fin dall'infanzia
L'attenzione alla formazione non riguarda esclusivamente i musicisti professionisti. Sabato 1° agosto tornerà infatti "Un magico pizzico", laboratorio gratuito dedicato ai bambini dagli 8 ai 10 anni. Attraverso attività manuali, esperienze di ascolto e momenti di gioco, i partecipanti potranno conoscere il clavicembalo, comprenderne il funzionamento, scoprirne la costruzione e sperimentarne direttamente il suono. Il laboratorio sarà condotto dalle costruttrici di clavicembali Cinzia Laura Di Mattia e Carla Frezzato, con il supporto educativo dei docenti della Scuola di Musica "C. Eccher" di Cles, confermando la volontà dell'Accademia di investire nella formazione delle nuove generazioni e nella diffusione della cultura musicale fin dalla più giovane età.
Residenze artistiche internazionali
A conferma della volontà di fare dell'Accademia un luogo stabile di incontro tra esperienze musicali differenti, l'estate 2026 ospita due importanti residenze artistiche internazionali, che arricchiscono ulteriormente il programma di alta formazione e consolidano il ruolo di Smarano quale centro di riferimento per la didattica musicale specialistica. Ad aprire la stagione, dal 7 al 12 luglio, è il Festival "Le Arpe in Villa", storica manifestazione dedicata all'universo dell'arpa, giunta alla sua diciottesima edizione e ospitata per la prima volta a Smarano. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra Musica d'Arpa, Salvi Harps e Accademia Internazionale di Smarano APS, con il sostegno del Comune di Cles, e introduce una nuova area di ricerca e formazione dedicata ai molteplici repertori dello strumento. Per una settimana l'Accademia accoglie studenti, docenti e musicisti provenienti da diversi Paesi in una summer school dedicata all'arpa moderna, medievale, rinascimentale, barocca e jazz, affiancata da concerti, conferenze, lezioni pubbliche e momenti di divulgazione aperti alla cittadinanza. La collaborazione con il Festival rappresenta un importante ampliamento dell'offerta formativa dell'Accademia e testimonia la capacità dell'istituzione di sviluppare reti nazionali e internazionali con realtà che condividono una comune attenzione alla qualità della ricerca, della didattica e della produzione artistica. A chiudere l'estate, dal 24 al 30 agosto, tornerà invece la LowBb Bassoon Cluster Academy, residenza internazionale dedicata al fagotto e al controfagotto promossa dal LowBb Bassoon Cluster. Con l'ospitalità di queste due residenze, dedicate a strumenti e repertori differenti ma accomunate dalla stessa attenzione all'eccellenza didattica e artistica, l'Accademia Internazionale di Smarano rafforza la propria identità di luogo aperto all'incontro tra competenze, tradizioni musicali e progettualità internazionali, capace di promuovere un dialogo continuo tra formazione, ricerca e produzione culturale. Con il programma estivo 2026 l'Accademia Internazionale di Smarano conferma così la propria identità di laboratorio permanente di cultura, nel quale la musica diventa occasione di conoscenza, dialogo e valorizzazione del patrimonio. Un progetto che continua a crescere grazie alla qualità della proposta artistica, alla dimensione internazionale delle collaborazioni e alla capacità di generare nuove opportunità culturali per il territorio trentino.
Networking
A conferma della volontà di consolidare il ruolo dell'Accademia quale piattaforma di ricerca, formazione e produzione culturale aperta al dialogo con istituzioni nazionali e internazionali, il 2026 segna anche un significativo rafforzamento delle attività di networking. La nuova conven-zione con il Castello del Buonconsiglio è finalizzata allo sviluppo di progetti congiunti nei campi della musica, del patrimonio storico-artistico e della valorizzazione culturale. L'accordo prevede la realizzazione di concerti, performance, conferenze e iniziative interdisciplinari, con particolare riferimento alla rassegna “Musica a corte”, oltre alla collaborazione per la grande mostra “Il po-tere della Musica. Arte, corti e aristocrazia in Italia dal Quattrocento al Seicento”, in pro-gramma al Castello del Buonconsiglio di Trento dal 24 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027. Nell'am-bito dell'esposizione l'Accademia metterà gratuitamente a disposizione del Museo quattro stru-menti musicali storici che potranno essere suonati direttamente dai visitatori, mentre il Castello ospiterà una serie di eventi musicali collegati alla mostra e organizzati dall’Accademia. La con-venzione rappresenta il primo passo di una collaborazione destinata a svilupparsi nel tempo, con l'obiettivo di promuovere nuove progettualità condivise e rafforzare il dialogo tra ricerca, forma-zione musicale e patrimonio culturale. Accanto alla convenzione con il Castello del Buonconsi-glio, l'Accademia ha avviato una nuova collaborazione con il Trento Film Festival, con l'obiettivo di sviluppare iniziative comuni dedicate ai rapporti tra musica, cinema e patrimonio culturale e di trasformare questa prima esperienza in una partnership stabile negli anni a venire. Sul piano inter-nazionale si è formalizzato un patto di collaborazione con la Göteborg International Organ Aca-demy, nell'ambito del progetto “The Petit Tour”, iniziativa che promuove la mobilità internazio-nale di studenti e docenti e favorisce la costruzione di una rete europea dedicata alla formazione musicale specialistica nell’ambito delle tastiere antiche. Si amplia infine la rete delle collabora-zioni accademiche con la definizione di un nuovo accordo con il Conservatorio di Musica di Peru-gia (percorso di specializzazione dedicato al fortepiano). La convenzione si aggiunge alle consoli-date collaborazioni già attive con il Conservatorio di Musica di Trento e il Conservatorio di Musi-ca di Verona, rafforzando ulteriormente il ruolo dell'Accademia quale centro di riferimento per la formazione musicale avanzata e la costruzione di reti tra istituzioni italiane ed europee.
Le iniziative sono organizzate dall’Accademia Internazionale di Smarano APS e finanziate da Servizio Attività Culturali della Provincia Autonoma di Trento, Regione Trentino-Alto Adige, Comune di Predaia, Comunità della Val di Non, BIM dell’Adige, Fondazione Caritro, Cassa Rurale Val di Non e realizzate in collaborazione con Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Istituto dell’Organo Storico Italiano, Scuola di Musica C. Eccher di Cles, Castello del Buonconsiglio, Trento Film Festival, Società Aquilana dei Concerti “Barattelli”.
Ultimo aggiornamento:
09/07/2026 17:31:23