SAN CANDIDO (Bolzano) - Il risanamento delle briglie di consolidamento sul rio Terento e il risanamento di una frana a valle della strada del sole sul rio Fossa nel Comune di Terento, la realizzazione di un bacino di ritenzione sul rio di Montefontana nel Comune di Selva dei Molini e l’adeguamento e il risanamento di una cunetta sul rio Bachler nel Comune di San Candido: l’assessore provinciale alla Protezione civile e presidente della Provincia Arno Kompatscher e il suo direttore di Dipartimento Ulrich Stofner, insieme ai rappresentanti dei rispettivi Comuni, hanno ispezionato diverse opere dei Bacini montani in Val Pusteria, accompagnati dal direttore dell’Agenzia per la Protezione civile Klaus Unterweger, dal direttore dell’Ufficio Sistemazione bacini montani est, Sandro Gius, e dai tecnici dei Bacini montani.
"È importante farsi un’idea della situazione sul posto", ha sottolineato il presidente della Provincia e assessore alla Protezione civile Arno Kompatscher: "Proprio i piccoli torrenti possono trasformarsi in fiumi impetuosi in pochissimo tempo a seguito di forti piogge. È quindi ancora più importante investire nella prevenzione ed essere preparati al meglio per eventi futuri”.
Ristrutturazione delle briglie di consolidamento nel rio Terento a Terento
Le briglie di consolidamento risalenti agli anni ’60 nel rio Terento nel Comune di Terento presentano in parte danni strutturali considerevoli; la loro funzionalità non è quindi più garantita in modo uniforme. Nell’ambito di un progetto di manutenzione elaborato da Thomas Gamper dell’Ufficio Sistemazione bacini montani est dell’Agenzia per la Protezione civile, con una spesa complessiva di 150.000 euro, è quindi previsto il loro risanamento. Attualmente il caposquadra Martin Riml e la sua squadra di operai stanno lavorando su tre di queste briglie di consolidamento sul rio Terento; una quarta briglia verrà demolita e ricostruita.
A seguito di un evento di pioggia intensa, negli ultimi anni si era formata un’area di erosione di circa 3000 metri quadrati a valle della strada del sole, nel territorio comunale di Terento, sul versante del rio Fossa. Ciò metteva a rischio la stabilità del piede del pendio a valle della strada provinciale e avrebbe potuto inoltre causare un notevole apporto di materiale nel rio Fossa.
La frana era già stata risanata con successo l’anno scorso nell’ambito di un progetto curato da Sabrina Horak dell’Ufficio Sistemazione bacini montani est mediante misure di ingegneria biologica. I costi del progetto, realizzato in proprio, ammontavano a circa 80.000 euro.
Nuovo bacino nel rio di Montefontana, a monte di Selva dei Molini
All’inizio di marzo di quest’anno, l’Ufficio Sistemazione bacini montani est ha avviato la costruzione di un bacino di ritenzione con una briglia di ritenzione in cemento armato nel rio di Montefontana, direttamente a monte di Selva dei Molini. Il corso del rio di Montefontana attraversa l’intero centro abitato di Selva dei Molini, che è stato oggetto di interventi urbanistici, e presenta diversi sottopassaggi stradali. Soprattutto nella parte alta dell’abitato, il torrente scorre su un terreno ripido con una sezione di deflusso sottodimensionata. La quantità di detriti prevista in caso di evento di colata detritica, pari a circa 2.500 metri cubi secondo il Piano delle zone di pericolo, comporta la designazione di ampie aree a rischio elevato e molto elevato nel centro abitato.
Con la costruzione del bacino di ritenzione, progettato per far fronte a tale volume di detriti, questo pericolo viene contenuto. I lavori sono eseguiti dal caposquadra Hubert Brugger e dalla sua squadra di operai; il direttore dei lavori è Martin Moser dell’Ufficio Sistemazione bacini montani est. Il progetto è stato elaborato dallo studio Alpinplan su incarico del Comune di Selva dei Molini. Il finanziamento è a carico della Provincia.
Nuova cunetta nel rio Bachler a San Candido
Il rio Bachler, un affluente orograficamente sinistro della Drava sul Monte San Candido, scorre trasversalmente al versante proprio sopra alcuni edifici residenziali in una cunetta in muratura sottodimensionato e che necessita urgentemente di risanamento. A causa delle pessime condizioni strutturali, con pietre sporgenti e perdite d’acqua già considerevoli, è stato deciso di rinnovare l’intera opera e di dimensionarla per uno scenario di deflusso massimo di circa sei metri cubi al secondo. Sono all’opera il caposquadra Edmund Messner e la sua squadra di operai, mentre il progettista e direttore dei lavori è Martin Moser. I costi di costruzione per il tratto lungo circa 300 metri ammontano a 380.000 euro e sono finanziati dal bilancio dell’Agenzia per la Protezione civile.