L'Agenda delle Valli

Filarmonica Toscanini di Parma e la Haydn di Bolzano e Trento per il 50° della Fondazione Toscanini

Inizio: 29/05/2026 dalle ore 14:00 - Fine: 29/05/2026 alle ore 17:00 IT

Venerdì 29 maggio a Bolzano, in replica domenica 31 a Parma, la Filarmonica Arturo Toscanini e l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento si uniranno in un’unica grande compagine sinfonica, in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario della Filarmonica Toscanini.
Kent Nagano dirigerà La sagra della primavera di Stravinskij e la prima assoluta di Stradivari, Concerto per violino e orchestra della compositrice Aziza Sadikova, con Rebekka Hartmann solista d’eccezione


La Filarmonica Arturo Toscanini di Parma e l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento si fondono in un’unica grande orchestra, dando vita a un evento straordinario in occasione del 50° anniversario della fondazione della Filarmonica Toscanini. L’incontro tra due delle maggiori Istituzioni Concertistico Orchestrali riconosciute dal Ministero della Cultura darà vita a un evento unico (fuori abbonamento), che si terrà al Teatro Comunale di Bolzano venerdì 29 maggio 2026 alle ore 20.00, in replica all’Auditorium Paganini di Parma domenica 31 maggio alle ore 17.00.
Sul podio ci sarà Kent Nagano, tra i più autorevoli direttori d’orchestra della scena internazionale, già ospite dell’Orchestra Haydn e, dalla Stagione 2025/26, Principal Artistic Partner della Filarmonica Toscanini. Per questa occasione speciale dirigerà la straordinaria compagine sinfonica nata dall’unione delle due orchestre, formata da oltre 100 musicisti.

Il programma si aprirà con la prima esecuzione assoluta di Stradivari, Concerto per violino e orchestra della compositrice tedesca di origine uzbeca Aziza Sadikova, scritto su commissione della violinista Rebekka Hartmann. Il brano, concepito come un omaggio poetico e sonoro alla grande liuteria italiana e alla voce dello strumento, esplora le possibilità timbriche del violino in un dialogo serrato e virtuosistico con l’orchestra. La stessa Hartmann interpreterà la partitura su un violino del 1675 costruito da Antonio Stradivari, valorizzandone le qualità espressive e la ricchezza sonora.
A completare la serata sarà La sagra della primavera di Igor Stravinskij, capolavoro del Novecento che ha profondamente rinnovato il linguaggio musicale del suo tempo, segnando una svolta decisiva nella storia della musica. 

Dopo aver vinto numerosi premi in Concorsi Internazionali, tra cui il Concorso Henri Marteau a Lichtenberg (2005), “Pacem in Terris” a Bayreuth (2004) e la “Jascha Heifetz Scholarship” negli Stati Uniti (2002), Rebekka Hartmann inizia un’attività internazionale che la porta a collaborare con direttori d’orchestra del calibro di Christoph Eschenbach, Esa-Pekka Salonen, Enoch zu Guttenberg e Kent Nagano. Si esibisce come solista in tutta Europa, Asia e Stati Uniti, con un repertorio che abbarccia l’intero spettro della letteratura violinistica, dal primo Barocco alla musica contemporanea.
In merito a Stradivari, il Concerto per violino e orchestra, la compositrice Aziza Sadikova dichiara:
«Da bambina ho avuto modo di vedere un film sul liutaio Antonio Stradivari, che mi ha colpita profondamente. Sono rimasta così affascinata dalla sua storia di vita, e dal suono dei suoi violini, al punto da voler trasferire quelle emozioni all’interno di quest’opera. Questo Concerto per violino e orchestra vuole anche rendere omaggio a Giuseppe Tartini, il primo compositore che scrisse musica appositamente per strumenti di Stradivari: per questo motivo all’interno del mio paesaggio sonoro cito e rielaboro alcune sue frasi musicali».

«Considero La sagra della primavera un’esperienza profondamente viscerale, insieme drammatica e teatrale – afferma il direttore Kent Nagano –, tutt’altro che una semplice esibizione di virtuosismo orchestrale».
La prima rappresentazione del balletto ebbe luogo a Parigi, al Théâtre des Champs-Élysées, il 29 maggio 1913, per la stagione dei Ballets Russes, e suscitò uno scandalo rimasto memorabile. Si racconta che lo stesso Stravinskij lasciò la sala poco dopo l’inizio del Preludio, mentre la partitura generava reazioni contrastanti tra il pubblico, diviso fra stupore, risate e proteste.
A 113 anni esatti da quella storica serata, La sagra della primavera continua a essere considerata uno dei manifesti della musica moderna. La sua apparizione segnò una rottura radicale con i canoni estetici dell’epoca, attraverso una scrittura di straordinaria energia ritmica e una forza evocativa capace di evocare l’irruzione di elementi primordiali e arcaici. L’originalità del linguaggio di Stravinskij, nella sua complessità ritmica, armonica e melodica, ha esercitato un’influenza decisiva sulla musica del XX secolo e oltre, fondandosi su una visione formale insieme innovativa e profondamente radicata in una dimensione arcaica e popolare.

REBEKKA HARTMANN
Rebekka Hartmann ha vinto premi in numerosi Concorsi nazionali e internazionali, tra cui il Concorso Henri Marteau a Lichtenberg (2005), il Concorso “Pacem in Terris” a Bayreuth (2004) e la “Jascha Heifetz Scholarship” negli Stati Uniti (2002). La sua attività concertistica internazionale la porta a collaborare con direttori d’orchestra come Christoph Eschenbach, Esa-Pekka Salonen, Enoch zu Guttenberg e Kent Nagano.
Si esibisce come solista in tutta Europa, Asia e Stati Uniti, oltre che in importanti festival come il Schleswig-Holstein Music Festival, i “Weilburger Schlosskonzerte” e il Herrenchiemsee Festival. Il suo repertorio comprende l’intero spettro della letteratura violinistica, dal primo Barocco alla musica contemporanea. Sono stati pubblicati numerosi CD, tra cui incisioni per l’etichetta bavarese Farao Classics con opere solistiche di Johann Sebastian Bach, Paul Hindemith e Bernd Alois Zimmermann. Per il CD Birth of the Violin riceve nel 2012 il premio Echo Klassik come “Migliore registrazione solistica dell’anno”. Rebekka Hartmann suona un violino realizzato da Antonio Stradivari nel 1675, denominato “Hartmann Stradivari”.

KENT NAGANO
Kent Nagano è considerato uno dei più grandi direttori d’orchestra contemporanei, sia nel repertorio operistico sia in quello sinfonico. Dal settembre 2015 al 2025 è stato Direttore Musicale Generale della Hamburg State Opera e Direttore Principale della Philharmonic State Orchestra Hamburg.
A partire da settembre 2026 Kent Nagano sarà Direttore Principale e Direttore Artistico della Orquesta y Coro Nacionales de España a Madrid e Principal Artistic Partner della Filarmonica Toscanini dalla Stagione 2025/2026. In tale contesto si inserisce anche la collaborazione artistica con l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, con cui Nagano ha avviato già dal 2022 un percorso condiviso di progetti sinfonici e iniziative di sviluppo artistico. È inoltre impegnato come Direttore Artistico del progetto dedicato al Ring “The Wagner Cycles” del Dresdner Musikfestspiele con la Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln, oltre a essere patrono del Herrenchiemsee Festival. Dal 2006 è Direttore Onorario della Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, dal 2019 di Concerto Köln, dal 2021 dell’Orchestre symphonique de Montréal e dal 2023 della Philharmonisches Staatsorchester.
Molto richiesto come direttore ospite, Kent Nagano collabora regolarmente con alcune delle più importanti orchestre internazionali. Tra i premi ricevuti, Grammy Awards per le sue registrazioni di Doktor Faust di Ferruccio Busoni con l’Opéra National de Lyon, Pierino e il lupo di Sergej Prokof'ev con la Russian National Orchestra e L’amour de loin di Kaija Saariaho con la Deutsches Symphonieorchester di Berlino. Ha collaborato per molti anni con etichette come BIS Records, Decca, Sony Classical, FARAO Classics e Analekta, registrando anche per Berlin Classics, Erato, Teldec, Pentatone, Deutsche Grammophon e Harmonia Mundi.
Nel settembre 2021, Kent Nagano ha pubblicato il suo secondo libro con Berlin Verlag. In 10 Lessons of My Life ripercorre dieci incontri profondamente personali dai quali ha tratto importanti insegnamenti, non solo per la sua carriera ma anche per la sua vita in generale. Tra queste esperienze figurano incontri con l’artista pop islandese Björk, Frank Zappa, Leonard Bernstein, Pierre Boulez e il premio Nobel per la fisica Donald Glaser.
Kent Nagano ha ricevuto una laurea honoris causa dalla McGill University nel 2005, una dall’Université de Montréal nel 2006 e una dalla San Francisco State University nel 2018. Dal 2017 è “Compagnon” dell’Ordre des Arts et des Lettres du Québec e nell’autunno 2023 è stato insignito anche del titolo di Chevalier dell’Ordre des Arts et des Lettres francese.
Al prestigioso palmarès del direttore si sono aggiunti, nel 2024, l'Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania – consegnatogli a febbraio dal Presidente federale – e l'Ordine del Canada a giugno, la più alta onorificenza civile nazionale. A questi si affianca il Premio Brahms, assegnato dalla Brahms Society dello Schleswig-Holstein.


INFORMAZIONI
Maggiori informazioni e biglietti sul sito www.haydn.it

Ultimo aggiornamento: 22/05/2026 12:08:51