Si inaugura mercoledì 23 settembre la rassegna “Ai Confini ed Oltre”, organizzata dall’Ensemble Sonata Islands e giunta quest’anno alla sua ventesima edizione. Il programma è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa al Teatro Sociale da Emilio Galante (presidente di Sonata Islands) e Marco Uvietta (compositore e professore dell’Università di Trento).
Il corpo principale del festival, articolato in sette concerti che si terranno a Trento, verrà quest’anno preceduto dalla messinscena di un’opera realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, dal titolo Ubi minor maior cessat, in programma il 23 settembre (Conservatorio Bonporti, Trento, ore 18) e il 24 settembre (Sala Filarmonica, Rovereto, ore 21).
Ubi minor maior cessat - Intermezzo buffo in due atti e quattro quadri del compositore Marco Uvietta, con il soprano Maria Eleonora Caminada e il baritono Omar Kamata, è realizzato in collaborazione com l’ensemble di Sonata Islands, sotto la direzione di Sebastiano de Salvo.
Il libretto di Ubi minor maior cessat, dove l’inversione dei termini è volutamente provocatoria, è frutto di una collaborazione collettiva e interdisciplinare fra docenti del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, che è anche l’istituzione finanziatrice dell’intero progetto. L’opera drammaturgico-musicale derivante da questa collaborazione, la cui musica è interamente composta da Marco Uvietta, si inscrive nella tradizione degli intermezzi settecenteschi e corrisponde pertanto agli stessi requisiti fondamentali: due soli cantanti, pochi strumenti, articolazione in due atti da inserire negli intervalli di opere serie in tre atti.
La composizione è basata sull’ibridazione di linguaggi ‘generazionali’ (classici, contemporanei, jazz, rhythm and blues, rock, pop, hip hop, rap, trap ecc.) filtrati attraverso il linguaggio e lo stile del suo autore. L’allusione a generi e stilemi del passato e del presente non indulge mai al citazionismo, né rinuncia a un linguaggio maturato attraverso l’assimilazione delle più ardite soluzioni tecniche degli ultimi cinquant’anni; recepisce tuttavia le attuali esigenze di comunicabilità delle idee musicali.
L’apparato scenico è sostituito dalla rappresentazione in fumetti da proiettarsi durante l’esecuzione.
Per quanto riguarda il ricco cartellone di “Ai Confini ed Oltre”, invece, il corpo principale della rassegna si svilupperà in una serie di sette concerti, tutti i giovedì dal 15 ottobre fino al 26 novembre.
La scelta artistica di quest’anno è pienamente affine all’originario e originale assunto estetico di Sonata Islands, che è quello di mettere continuamente a confronto musica colta, jazz, avant rock, anche nel dialogo con la parola recitata: tutti questi ingredienti fanno parte della proposta 2026.
«L’attenzione alle giovani proposte, under 35, è particolarmente evidente, con ben quattro concerti su sette. – spiega Emilio Galante, presidente di Sonata Islands - Questa attenzione si intreccia con la messinscena di quattro “produzioni discografiche dal vivo”, titolo di un bando di Nuova Imaie (collector nazionale dei diritti degli interpreti) vinto da Sonata Islands. Oltre alla Nuova Imaie, dobbiamo ringraziare la Provincia autonoma di Trento e la Regione TAA per i contributi ricevuti».
Dal 15 ottobre al 26 novembre 2026, il programma proporrà un percorso attraverso le diverse espressioni del jazz contemporaneo, tra riletture, contaminazioni e nuovi linguaggi. Ad aprire la rassegna, il Sonata Islands Quartet, formazione trentina, con I remember Chick, omaggio a Chick Corea che riprende in chiave acustica alcuni brani del periodo elettrico degli anni ’80 e ’90, tra complessità compositiva e libertà improvvisativa. Il 22 ottobre sarà la volta del 21st Century Quintet, giovane ensemble lituano che intreccia jazz progressivo, folk armeno, rock, fusion e blues. Il 29 ottobre il sassofonista Raffaele Fiengo presenterà Recall, il suo esordio discografico, in un progetto che mette in dialogo jazz contemporaneo, musica europea del Novecento e influenze minimaliste.
Il 5 novembre Valentina Fin, Angela Centanin, Alberto Rassu e Leonardo Franceschini porteranno in scena Negli stessi fiumi, progetto nato da una residenza artistica lungo il Brenta e confluito nell’omonimo album. Madrigale rinascimentale, composizione contemporanea e improvvisazione si incontrano nelle riletture di Monteverdi, Palestrina e Maddalena Casulana. Il 12 novembre sarà invece dedicato all’incontro tra musica e letteratura, con Moira Michelini al pianoforte e Andrea Giuli alla voce recitante, in un percorso che accosta le musiche di Ginastera, Einaudi e Piazzolla ai testi di Kundera, Calvino, Brodskij e Borges. Il 19 novembre il Vittorio Solimene 4tet proporrà il proprio jazz fondato su ascolto, interplay e improvvisazione, forte di due album all’attivo e della vittoria dell’Italia Jazz Club Contest. A chiudere la rassegna, il 26 novembre, sarà Palomar, collettivo dalle molteplici influenze che attraversa rock atmosferico, jazz contemporaneo, ambient, improvvisazione libera e cantautorato, presentando il proprio album d’esordio pubblicato nel giugno 2026.
I concerti si terranno nell’Aula Magna del Liceo Rosmini e nella Sala Marangonerie del Castello del Buonconsiglio.
L’ingresso sarà sempre libero.
Ultimo aggiornamento:
10/09/2026 20:35:59