BOLZANO - Due giovani star della scena musicale internazionale e una nuova commissione in prima esecuzione assoluta: sono questi gli ingredienti del prossimo appuntamento con la Stagione sinfonica della Fondazione Haydn. Martedì 17 febbraio 2026 alle ore 20 il palco dell’Auditorium di Bolzano ospiterà il debutto del violista inglese Timothy Ridout – trent’anni appena, già inserito dal BBC Music Magazine tra i dodici più grandi violisti di tutti i tempi – e del direttore zimbabwese Vimbayi Kaziboni, protagonista sul podio di orchestre come la Los Angeles Philharmonic, la London Philharmonic Orchestra e la BBC Philharmonic, e interprete di prime esecuzioni di alcuni tra i più importanti compositori contemporanei.
Il doppio debutto con l’Orchestra Haydn si tradurrà in un programma capace di attraversare epoche e linguaggi, dal Novecento storico alla musica di oggi. Al centro della serata la prima esecuzione assoluta di Púrpura, Concerto per viola e orchestra del compositore milanese Filippo Del Corno, edito da Curci, commissionato congiuntamente dalla Fondazione Haydn e dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano. Completano il programma il Concert Românesc di György Ligeti e la Sinfonia n. 5 di Ludwig van Beethoven.
Il concerto di Bolzano sarà trasmesso in diretta su Rai Radio 3, con la conduzione di Fabio Cifariello Ciardi, portando l’evento anche al pubblico nazionale. La tournée proseguirà mercoledì 18 febbraio alle ore 20.30 all’Auditorium Santa Chiara di Trento.
Giovedì 19 febbraio alle ore 20, al Kurhaus di Merano, saranno invece proposte esclusivamente le pagine di Ligeti e Beethoven, in un programma che accosta l’irrequieta vitalità del Concert Românesc all’energia travolgente della Quinta Sinfonia.
«È un grande onore essere dedicatari di nuovi brani – afferma il violista Timothy Ridout – che permettono affascinanti viaggi di scoperta. Sebbene il repertorio sia già ricco, nell’Ottocento non era comune scrivere per la viola come solista. Dal Novecento molti compositori hanno riscoperto questo strumento. La musica è un’arte viva e ritengo fondamentale ampliare il repertorio e le possibilità espressive della viola. Púrpura è un percorso sonoro ricco di colori, che esplora le qualità dello strumento. Non vedo l’ora di provarlo con l’Orchestra Haydn: un brano si rivela pienamente solo in concerto».
«Púrpura – spiega il compositore Filippo Del Corno – è una parola spagnola che indica il colore viola. Scritto per Timothy Ridout, il Concerto esplora il colore viola attraverso una scala basata sulle corde vuote dello strumento. La viola solista dialoga con strumenti singoli o piccole sezioni, mentre l’ultima digressione verso il rosso introduce flauto e ottavino, guidando verso la cadenza solistica finale. Qui la viola osserva il blu, ripercorrendo gli elementi musicali precedenti per chiudere il ciclo».
«Dal mio Paese d'origine ho imparato a esprimere la gioia nella musica – dichiara Vimbayi Kaziboni – e dal mio Paese adottivo a perseguire eccellenza e disciplina. Ora vivo a Vienna e cerco di integrare questi elementi, mettendo in luce ciò che è centrale nella musica, come accade in Beethoven. Presentare prime assolute è emozionante: nessuno sa cosa aspettarsi, e ogni nuova opera è un contributo alla storia».
Scritto nel 1951, il Concerto Rumeno di György Ligeti ingloba elementi del folklore locale, oggetto di studi del compositore, e proprie invenzioni nello spirito di canti e danze popolari. Nonostante il linguaggio popolare, il Concerto fu censurato dalle autorità politiche a causa di alcuni passaggi dissonanti dell’ultimo movimento. Messo al bando subito dopo l’anteprima di Budapest, fu eseguito in pubblico soltanto nel 1971.
Conosciuta come la Sinfonia del destino, la Quinta di Beethoven è divenuta celebre per l’incisività del suo tema, costituito da quattro note che scolpiscono l’avvio di quest’opera, e che rappresenterebbe il destino che bussa alla porta. I primi abbozzi di questa Sinfonia risalgono al 1804, ma solo dopo quattro anni di rimaneggiamenti e ripensamenti, nel 1808 Ludwig van Beethoven rende definitiva la partitura. La prima esecuzione è avvenuta a Vienna il 22 dicembre di quell’anno, in una serata dal programma particolarmente ricco, diretto dal compositore stesso.
TIMOTHY RIDOUT
Riconosciuto per le sue interpretazioni brillanti, Timothy Ridout è considerato uno dei grandi violisti contemporanei (Le Monde). In tournée in Europa, Asia, Americhe e Australia, collabora con orchestre come la BBC Symphony Orchestra, l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese e la hr-Sinfonieorchester, e con musicisti da camera di fama internazionale. Artista esclusivo per Harmonia Mundi, ha ricevuto un Gramophone Award per la registrazione del Concerto di Elgar arrangiato per viola. Diplomato alla Royal Academy of Music e alla Kronberg Academy, ha vinto importanti concorsi internazionali. Suona una viola Peregrino di Zanetto, concessa da un mecenate della Beare's International Violin Society.
VIMBAYI KAZIBONI
Nato in Zimbabwe, Vimbayi Kaziboni è noto per la profondità interpretativa e l’espressività. Ha diretto orchestre come la Los Angeles Philharmonic, la London Philharmonic Orchestra e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, oltre a collaborare con ensemble contemporanei come l’Ensemble Modern e il Klangforum Wien. Direttore in residenza del Klangforum Wien e dell’International Contemporary Ensemble, è anche Direttore musicale della Composers Conference (USA) e professore al Boston Conservatory at Berklee. Vincitore del Ditson Conductor's Award 2024, il suo nome si affianca a grandi direttori del passato e presente.
FILIPPO DEL CORNO
Compositore milanese nato nel 1970, si diploma in Composizione al Conservatorio di Milano e segue masterclass con John Cage e Louis Andriessen. Le sue opere sono eseguite in teatri e festival internazionali come la Biennale di Venezia, il Teatro alla Scala e il Festival di Lucerna. Fondatore nel 1997 di Sentieri selvaggi, gruppo dedicato alla nuova musica, ha ricoperto il ruolo di Assessore alla Cultura a Milano dal 2013 al 2021. Nel 2023 ha ripreso l’attività compositiva con il brano A coda di rondine, presentato in prima assoluta dall’Orchestra dei Pomeriggi Musicali.
Ultimo aggiornamento:
13/02/2026 11:58:05