Otto volte Giro-E. Ha preso il via questa mattina da Amantea l’edizione 2026 della exclusive e-bike experience formata RCS Sports & Events che fin dall’iniziio ha il suo title sponsor in Enel. Si tratta del primo e unico Grande Giro al mondo con bici a pedalata assistita e si svolge sulle strade e nei giorni del Giro d’Italia.
Saranno 18 le tappe, tra il 12 e il 31 maggio: da Amantea a Roma, per un totale di 1.091 chilometri e oltre 20.450 metri di dislivello positivo.
Ben 29 i team protagonisti quest’anno: 16 Official Team che prenderanno parte a tutte le tappe, 13 Daily Team che si vedranno solo in una o qualche tappa dell’unico Grande Giro al mondo con le bici da corsa a pedalata assistita, una vera exclusive experience su due ruote.
Accanto ai tanti ospiti che compongono un gruppo ormai degno, per qualità e quantità, di un Grande Giro, ci sono i grandi campioni del ciclismo che fin dall’inizio rappresentano uno dei motivi di richiamo e successo di questo evento.
Vere icone come Gianni Bugno (Valsir), Claudio Chiappucci (Regina), Igor Astarloa (Valsir), Damiano Cunego (Continental) e Andrea Tafi (Autostrade per l’Italia), affiancati dagli ex professionisti Marta Bastianelli (Tudor), Marco Canola (Virgin Active) e per la prima volta al Giro-E Giacomo Nizzolo (RCS Sports & Events), con i quali i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi e pedalare assieme sulle strade chiuse al traffico: un’esperienza straordinaria per un appassionato.
Non mancherà la conduttrice Justine Mattera (Enel) e tanti capitani che costituiscono ormai l’anima del Giro-E Enel, come Amedeo Tabini (Citroëen, presente fin dalla prima tappa dell’edizione numero zero del 2018), Emiliano Cantagallo (Sara Assicurazioni), Lello Ferrara (Italia.it), ma anche il paraciclista e triatleta Andrea Pusateri (Rovagnati), il musicista e producer Davide Ferrario (ETJCA TicketOne), il dj Federico Scavo e la giornalista e presentatrice Stefania Andriola (RCS Sport).
Nonostante la presenza dei motori e delle batterie sulle biciclette, sarà un Giro-E Enel impegnativo per le gambe dei ciclisti.
Prima e terza settimana decisamente toste dal punto di vista altimetrico, con rispettivamente 7.600 e 7.700 metri di dislivello ciascuna e tappe a cinque stelle di alta montagna quali la numero 4 Roccaraso-Blockhaus, la 6 Sasso Marconi-Corno alle Scale, la 16 Agordo-Alleghe e la 17 San Daniele del Friuli-Piancavallo. Proprio la tappa 16 sarà la più dura dell’intero evento, con ben 2.700 metri di dislivello in soli 66 chilometri.
Tre le tappe più lunghe, tutte oltre gli 80 chilometri: la 3 da Pompei a Napoli (81,4 chilometri), la 8 La Spezia-Chiavari (87,4), la 9 da Savona a Novi Ligure (91,6). La più corta sarà la tappa 7 da Forte dei Marmi a Massa: 29,6 chilometri.
Tante le città importanti che ospiteranno il traguardo: Cosenza, Potenza, Napoli, l’attesissima Milano (al 90esimo traguardo di tappa del Giro: un record) e poi Roma, con la ormai tradizionale passerella finale del Grande Arrivo, per l’ottava volta nella capitale.
La partenza è stata preceduta dall’inaugurazione del Green Fun Village a Catanzaro, il 9 maggio e 10 maggio, dove si è svolta anche la Teams Presentation, un altro dei momenti mutuati dal cerimoniale del Giro d’Italia. Sul palco tutti i capitani, i team manager e naturalmente le bici a pedalata assistita del Giro-E Enel 2026.
Dopo la presentazione sul Lungomare Stefano Pugliese, i capitani sono saliti in sella all’imbrunire per una sfilata sulle strade di Catanzaro: un assaggio della poesia che li aspetta, da oggi, sulle strade di tutta Italia, per un viaggio all’insegna delle emozioni e della sostenibilità.
Ultimo aggiornamento:
12/05/2026 12:34:34