L'Agenda delle Valli

"Borgo custode del patrimonio musicale lombardo e dei lombardi"

Inizio: 31/01/2026 dalle ore 23:00 - Fine: 31/01/2026 alle ore 23:30 IT


Sono aperte le domande per il riconoscimento di ‘Borgo custode del patrimonio musicale lombardo e dei lombardi’ con l’obiettivo di sostenere e valorizzare i territori in cui la musica di tradizione orale o di lunga continuità storica rappresenta un elemento identitario della comunità. 

Il riconoscimento è rivolto agli enti locali lombardi – Comuni, Unioni di Comuni e Comunità montane con popolazione complessiva non superiore ai 15.000 abitanti – o a nuclei storici e frazioni in cui siano radicate pratiche musicali tradizionali.

“Con questo riconoscimento – afferma l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – Regione Lombardia intende dare valore a quei borghi in cui la musica non è solo espressione artistica, ma parte viva della storia e dell’identità delle comunità. Canti, cori, suoni popolari e rituali tramandati nel tempo rappresentano un patrimonio culturale immateriale prezioso che merita di essere riconosciuto, tutelato e trasmesso alle nuove generazioni”. 

Il riconoscimento ha la finalità di promuovere la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio musicale locale, riconoscendo il ruolo attivo delle comunità locali nella cura e continuità delle pratiche musicali storicamente radicate. In questo quadro, Regione Lombardia sostiene iniziative di ricerca, documentazione, formazione e diffusione del patrimonio musicale, favorendo la collaborazione tra enti locali, istituzioni culturali, associazioni e portatori di saperi.

“Parliamo di luoghi – sottolinea Caruso – in cui la musica popolare, corale, rituale o religiosa è ancora oggi un elemento fondante della vita comunitaria. Il riconoscimento dei borghi custodi punta anche a rafforzare percorsi di sviluppo culturale, sociale ed economico sostenibile, legati alla storia e alle specificità di ciascun territorio”.

Per ottenere il riconoscimento i soggetti proponenti devono dimostrare la presenza di gruppi musicali amatoriali, costituiti o informali – come cori, suonatori popolari, gruppi vocali o strumentali – che presentino almeno due requisiti tra: l’antichità e la continuità della prassi musicale; la tipicità dell’espressione musicale e la presenza di portatori di tradizione; la rilevanza sociale e il coinvolgimento attivo della comunità; la documentazione della pratica musicale nell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale (AESS) o presenza nell’Inventario del patrimonio immateriale delle Regioni alpine.

Le domande possono essere presentate senza vincoli temporali attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia.

“È un’opportunità concreta – conclude l’assessore – per riconoscere e valorizzare un patrimonio che vive nei territori e nelle persone. La musica tradizionale lombarda è una risorsa culturale autentica e condivisa, capace di raccontare la storia dei nostri borghi e di rafforzarne il senso di comunità”.

Ultimo aggiornamento: 25/01/2026 15:24:34