Premiato con il Premio Ubu 2024 come miglior nuovo testo straniero, lo spettacolo porta in scena una potente e toccante storia d’amore sullo sfondo del conflitto israelo-palestinese
Giovedì 12 marzo, ore 20.30
Venerdì 13 marzo, ore 20.30
Sabato 14 marzo, ore 18.00
Domenica 15 marzo, ore 16.00
Archiviato con uno straordinario successo di pubblico quest’ultimo weekend che ha visto il debutto a Trento in prima assoluta di “Gaber – Mi fa male il mondo” con Neri Marcorè, la Stagione del Teatro Sociale programmata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara prosegue ospitando a Trento dal 12 al 15 marzo “Come gli uccelli” di Wajdi Mouawad, spettacolo vincitore del Premio Ubu 2024 come miglior nuovo testo straniero. Un progetto de Il Mulino di Amleto.
Capolavoro drammaturgico del franco-libanese Wajdi Mouawad, tradotto in italiano da Monica Capuani per la prima assoluta italiana diretta da Marco Lorenzi, “Come gli uccelli” è un’opera potente e lacerante che racconta della storia d’amore tra Eitan, giovane di origine israeliana, e Wahida, ragazza di origine araba, in una realtà storica fatta di conflitti, dolore, odii, attentati. Un labirinto di storie, eredità dimenticate, lotte fratricide che dà vita a un’indagine emotiva sulla propria identità culturale e sulle proprie origini. Un testo teatrale in cui si superano il tempo e lo spazio, percorrendo vicende familiari di diverse generazioni ambientate in diversi luoghi geografici.
Cosa sappiamo dei segreti del nostro passato, della storia delle nostre famiglie? Di quanti momenti oscuri della storia e di quali violenze siamo eredi senza saperlo? Se nasciamo nel letto del nostro nemico, come possiamo evitare che il sangue che scorre nelle nostre vene diventi una mina antiuomo?
“Come gli uccelli” è una riflessione toccante e profonda sull’amore, l’incontro e l’identità.
«Ci sono testi teatrali e spettacoli con cui fai un pezzo di strada, passi del tempo insieme, diventano un viaggio di conoscenza per te e per chi percorre quella strada insieme a te, e poi, quando tutto è finito ci si lascia come è normale che sia. Poi, ci sono testi teatrali e spettacoli che sconvolgono tutto, come una bomba piazzata nel bel mezzo della tua vita d’artista. Incontri che ti segnano per sempre. Come gli uccelli / Tous des oiseaux fa parte del secondo tipo di incontro. -osserva il regista Marco Lorenzi – […] Si tratta di grande teatro. Il grande teatro che intreccia la grande Storia con quelle più piccole e intime che appartengono alla nostra vita e ai nostri desideri, che dilata il tempo mentre ci perdiamo in un rito potente e emozionante che parla non solo di noi, ma dei grandi movimenti della Storia stessa. Che ci tocca profondamente l’anima mentre urla con prepotenza le sue domande politiche e umane. Che non ci lascia indifferenti di fronte all’amore e alla crudeltà dell’essere umano. Tous des oiseaux è grande teatro, forse il miglior tipo di teatro, perché sa giocare con la forma, con i linguaggi, portarli alle estreme conseguenze del virtuosismo senza però perdere mai il contatto con quel bisogno ancestrale che il teatro porta scritto nel suo codice genetico: farci emozionare […]».
Foyer del teatro
Decimo appuntamento con i Foyer del Teatro, gli approfondimenti con i protagonisti della Stagione 25-26, proposti in collaborazione con l’Università di Trento – Dipartimento di Lettere e Filosofia e la Fondazione Museo storico del Trentino.
Per questo nuovo incontro in calendario, previsto al Teatro Sociale venerdì 13 marzo alle ore 17.30, Jean Paul Dufiet ed Elisa Ravazzolo (Università di Trento) incontreranno il cast dello spettacolo. Ingresso gratuito.
Informazioni
Si avvisa il pubblico che durante lo spettacolo è previsto l'utilizzo di luci stroboscopiche.
Biglietti acquistabili online su ticket.centrosantachiara.it/content e presso le casse del Centro S. Chiara.
Per maggiori informazioni chiamare il numero verde 800013952 o visitare il sito www.centrosantachiara.it
Ultimo aggiornamento:
09/03/2026 12:14:25