BOLZANO - Rappresentanti istituzionali, esperte ed esperti UNESCO e delegazioni da Finlandia, Francia, Italia e Romania hanno partecipato al seminario svoltosi in
Romania. Era presente anche la Provincia autonoma di Bolzano, rappresentata da
Florian Zerzer, direttore della Ripartizione Natura, Paesaggio e Sviluppo del territorio e da
Marcella Morandini, incaricata speciale UNESCO, insieme a
Giorgio Bertinazzo, presidente della "Sociazion dei zateri de la dogana de Bronzol".

"Con soddisfazione constatiamo che cresce il coinvolgimento nei diversi riconoscimenti
UNESCO. Oltre alle
Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO, poniamo basi sempre più solide per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, dall'irrigazione tradizionale alla transumanza fino all'alpinismo ed ora anche alla
zatteria", sottolinea l'assessore provinciale
Peter Brunner.
Foto @ USP/Ripartizione Natura, Paesaggio e Sviluppo del territorio.
Alla conclusione dell'incontro è stato concordato di cominciare ad elaborare il dossier di candidatura per richiedere l’estensione ad altri Stati, tra cui l’Italia, dell'iscrizione della zatteria nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale UNESCO.
Un gruppo di lavoro composto da Finlandia, Francia, Italia e Romania ha l'ambizioso obiettivo di elaborare il dossier entro il 31 marzo 2027. L'Italia si è proposta come Paese coordinatore dell'iniziativa, con il supporto operativo della Provincia autonoma di Bolzano.
Le decisioni sono state condivise con gli esperti UNESCO e con i rappresentanti dei Paesi in cui la zatteria è già iscritta nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale UNESCO, che hanno manifestato il proprio sostegno al progetto, evidenzia la Ripartizione Natura, Paesaggio e Sviluppo del territorio.
"La collaborazione internazionale è sempre un'importante opportunità di confronto e crescita. Lo scambio di esperienze ci arricchisce e rafforza il nostro coinvolgimento nella salvaguardia e valorizzazione dei nostri riconoscimenti UNESCO presenti e futuri ", spiega Florian Zerzer. Il seminario ha confermato la volontà dei partner di potenziare la cooperazione internazionale, per promuovere e valorizzare la tradizione della zatteria, sostenendo l’estensione del riconoscimento ad altri Paesi.
"È una grande soddisfazione vedere crescere la zatteria come movimento a livello internazionale. Questo percorso contribuisce a far conoscere e a valorizzare una tradizione che dal 15° secolo ha rappresentato un elemento centrale dello sviluppo economico dell'Alto Adige. Per secoli l'Adige è stato la principale via di trasporto del legname e delle merci , fino alla metà del 19° secolo", conclude Giorgio Bertinazzo.