BRENO - Piano Regionale della Prevenzione 2026-2031: aperto il confronto con territori ed enti del terzo settore. Enti Locali, Enti del Terzo Settore e professionisti del settore sanitario sono chiamati a presentare osservazioni, proposte e istanze entro il 15 agosto.
In questo percorso si inserisce l'incontro promosso da Polis Lombardia e ospitato da Ats della Montagna nei giorni scorsi, dedicato a un confronto su idee, metodi e buone pratiche già attivi sul territorio.
Al tavolo dei relatori Danilo Cereda, della UO Prevenzione - DG Welfare di Regione Lombardia, i rappresentanti di Ats della Montagna, Asst Valtellina e Alto Lario, Asst Valcamonica e diverse realtà impegnate con Ats in interventi e progetti locali su formazione, contrasto allo spreco alimentare e promozione della lettura nei più piccoli.
"Il nuovo Piano Regionale della Prevenzione ci chiede di rafforzare la dimensione territoriale degli interventi e l'ingaggio diretto delle comunità" ha evidenziato Monica Anna Fumagalli, direttore generale di Ats della Montagna. "È esattamente la direzione in cui ATS della Montagna sta già lavorando, come per i gruppi di cammino sul territorio, i Rifugi in Rosa, la nuova edizione dell’ Ottobre in Rosa e numerosi altri progetti - prosegue -. Sono esperienze diverse per forma, ma che rispondono alla stessa logica: portare la prevenzione fuori dagli ambulatori, dentro i luoghi che le persone frequentano davvero. È su questo terreno, credo, che si giochi oggi l'efficacia reale delle politiche di prevenzione".
Le idee sviluppate nei territori e le buone pratiche messe a punto dalle singole ATS diventano così patrimonio comune, in vista della scadenza del 15 agosto per la raccolta dei contributi al nuovo Piano.
Ultimo aggiornamento:
09/07/2026 00:09