BOLZANO - È stato assegnato a
Chiara Gastaldi il Premio Cristian Roner, istituito alla memoria dell’economista trentino, dottorando in Economia e Management alla Libera Università di Bolzano tra il 2018 e il 2022 e poi ricercatore e docente al Dipartimento di Economia dell’Università di Trento, prematuramente scomparso lo scorso anno all’età di 44 anni.

Il premio mantiene vivo il ricordo del giovane accademico trentino, che nella sua tesi di dottorato si era occupato di economia della sicurezza informatica: un ambito oggi molto presente nel dibattito pubblico e scientifico, ma che negli anni della sua ricerca rappresentava ancora una frontiera innovativa e pionieristica. Alla sua prima edizione, il premio è stato
conferito nell’ambito dell’Euregio Doctoral Colloquium in Economics – EDCE, evento accademico di due giorni sostenuto dall’Euregio Mobility Fund e dedicato a dottorande e dottorandi in Economia delle Università di Bolzano, Innsbruck e Trento. Il Colloquium offre ai giovani ricercatori l’opportunità di presentare i propri lavori in un contesto collegiale e costruttivo, ricevendo osservazioni e suggerimenti da docenti e dagli altri partecipanti.
A conclusione dell’evento la giuria ha assegnato
il Best Presentation Award, dedicato alla memoria di Cristian Roner, che riconosce la migliore presentazione tra quelle tenute dagli studenti partecipanti.
Il premio intende valorizzare giovani ricercatrici e ricercatori capaci di affrontare temi di rilevanza scientifica e sociale con rigore metodologico, chiarezza espositiva e originalità. Chiara Gastaldi è stata premiata per l’articolo scientifico “Role Models in STEM: Students’ Aspirations and Gender Attitudes – Evidence from a School Randomized Controlled Trial”. Lo studio affronta una questione di forte attualità: il ruolo che modelli di riferimento positivi possono avere nel formare le aspirazioni di studentesse e studenti, influenzando anche gli atteggiamenti rispetto al genere e alle scelte formative e professionali nei campi STEM — scienza, tecnologia, ingegneria e matematica.
«La commissione ha molto apprezzato il paper, che affronta una questione importante all’intersezione tra economia dell’istruzione, studi di genere ed economia del lavoro. Lo studio utilizza un rigoroso disegno sperimentale, sviluppato in scuole altoatesine, per esaminare l’impatto dei role model sulle aspirazioni e sugli atteggiamenti degli studenti, con implicazioni potenzialmente significative per le politiche volte a ridurre i divari di genere nei campi STEM. La presentazione è stata particolarmente chiara, ben strutturata ed efficace nel comunicare sia la domanda di ricerca sia i principali risultati, costruendo un’argomentazione convincente a sostegno del contributo e del potenziale futuro del progetto», afferma il prof. Alessandro Fedele (unibz), uno dei membri della giuria.
Nella foto, i componenti della giuria assieme alla ricercatrice premiata: Andreas Dibiasi (unibz); Heiner Schumacher (Università di Innsbruck); Chiara gastaldi (unibz), Marica Valente (Università di Innsbruck); Alessandro Fedele (unibz); Matteo Ploner (unitn).