PONTE DI LEGNO (Brescia) - Controllli nelle
strutture ricettive B&B e
turisti fantasma nelle
località turistiche di
Desenzano del Garda, Limone sul Garda, Ponte di Legno e Sirmione.

Il questore della provincia di Brescia Paolo Sartori ha disposto con specifica ordinanza una serie di attività volte a contrastare il fenomeno dell’abusivismo alberghiero o delle irregolarità nel settore ricettizio correlato frequentemente delle “locazioni brevi”.
All’operazione di Polizia hanno preso parte le Unità Operative della Polizia di Stato appartenenti alla Questura di Brescia ed al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Desenzano del Garda, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle Polizie Locali, unitamente a Personale dell’Agenzia delle Entrate.
Le verifiche hanno riguardato oltre 60 Strutture Ricettive ubicate nella Provincia, nello specifico nei Comuni di Brescia, Ponte di Legno, Desenzano del Garda, Limone sul Garda e Sirmione, le Forze di Polizia hanno
denunciato alla Procura della Repubblica 5 titolari di altrettanti B & B per l’omessa comunicazione delle generalità delle persone alloggiate, così come previsto dal Testo Unico di Pubblica Sicurezza.
Nello specifico, all’esterno dei B&B colpiti dalle sanzioni erano state installate delle “Key boxes”, ovvero dei dispositivi di sicurezza che permettono agli ospiti di ritirare le chiavi degli stabili in autonomia, tramite la digitazione di un codice di sicurezza, omettendo in tal modo l’identificazione fisica degli ospiti da parte dei titolari degli Alberghi, disattendendo la normativa che impone agli esercenti di strutture ricettive l'obbligo di alloggiare solo persone munite di documento d'identità valido e di comunicare le generalità degli ospiti all’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza entro 24 ore dall'arrivo, ovvero entro 6 ore per soggiorni brevi.
Tale comunicazione deve essere effettuata tramite il portale telematico "Servizio Alloggiati" del Ministero dell’Interno, di cui tutte le strutture ricettive devono essere dotate, e ciò per finalità di tutela per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative nei confronti di altri 7 titolari di strutture ricettive per la mancata esibizione delle autorizzazioni e per la mancanza dei dispositivi di prevenzione degli incendi, esponendo in tal modo a gravi rischi la sicurezza delle persone soggiornanti.
Gli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Desenzano del Garda, inoltre, nel corso dei controlli presso una Struttura Ricettiva adibita a Casa Vacanze ed ubicata in zona “Desanzanino”, hanno individuato e denunciato alla Procura della Repubblica un cittadino albanese 32enne regolare sul Territorio Nazionale e residente a Lonato del Garda, con a proprio carico numerosi precedenti penali e/o di Polizia per reati di varia natura e gravità.
Nello specifico i Poliziotti, dopo aver fatto accesso al B&B, avvertivano nell’immediato un forte ed acre odore di fumo provenire da una delle stanze; quindi, dopo averla individuata, vi facevano ingresso, trovando il malvivente in uno stato di disorientamento mentale. La successiva perquisizione personale – poi estesa alla stanza – dava esito positivo in quanto all’interno della stessa venivano rinvenuti; 3 involucri trasparenti di nylon termosaldato pronti per lo spaccio, contenenti complessivamente mezzo etto di cocaina, hashish e marijuana; 1 bilancino di precisione e alcune centinaia di euro in banconote di piccolo taglio provento dell’attività di spaccio.Il tutto veniva immediatamente sottoposto a sequestro.
Il malvivente, dopo essere stato condotto negli Uffici del Commissariato, al termine degli atti di Polizia Giudiziaria ed alla luce degli elementi raccolti veniva denunciato alla Procura della Repubblica per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
“L’attività di controllo sulle strutture ricettive rappresenta un presidio fondamentale di sicurezza e di legalità su tutto il territorio, specialmente nelle Località a forte vocazione turistica – ha dichiarato il Questore Sartori –.
Tali attività, infatti, consentono non solo di garantire igiene e sicurezza per clienti e dipendenti, ma anche il rispetto delle normative penali, sull’immigrazione, fiscali e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”.