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Trento, piantonato all’ospedale con 24 ovuli di stupefacente nello stomaco

martedì, 29 ottobre 2019

Trento – Piantonato all’ospedale con 24 ovuli di stupefacente nello stomaco. Nel corso dei controlli finalizzati a garantire la sicurezza urbana e al contrasto della microcriminalità, il personale del Nucleo civico ha notato nei mesi scorsi un nigeriano di 27 anni, residente in provincia di Verona, che gravitava nella zona di piazza Dante. Il giovane è stato controllato più volte già dalla fine dello scorso mese di agosto ed è stato fermato in diverse circostanze a bordo di veicoli diversi sempre nelle immediate vicinanze di piazza Dante. Durante le quotidiane frequentazioni del parco il ventisettenne veniva spesso avvicinato da tossicodipendenti locali. Era stato notato per i suoi atteggiamenti sospetti anche nella zona di San Pio X. polizia localeNei primi giorni di ottobre è stato quindi fermato alla guida di un’autovettura senza avere al seguito la patente di guida. Dai successivi controlli è emerso che il ragazzo, contrariamente a quanto aveva dichiarato, non era titolare di patente ed era stato quindi deferito all’Autorità giudiziaria mentre il veicolo era stato posto sotto sequestro. In quell’occasione è emerso che il soggetto aveva precedenti specifici relativi al traffico di sostanze stupefacenti. Il soggetto ha continuato comunque la sua spola quotidiana fra Verona e il capoluogo cittadino a bordo di un veicolo condotto da un altro extracomunitario.

E’ stata quindi organizzata un’operazione mirata al controllo del cittadino nigeriano, in quanto tutte le circostanze facevano supporre che esercitasse l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, portando la droga da Verona per venderla al dettaglio sulla piazza di Trento. Ad avvalorare tale ipotesi, c’era anche il fatto che E.E., nell’agosto  scorso, a Rovereto, era stato indagato per detenzione di stupefacenti in quanto trovato in possesso di 32 dosi  di eroina del peso complessivo di 10,05 grammi occultate nello stomaco.

Lo scorso 22 ottobre, gli agenti hanno fermato l’Opel Corsa condotta da un cittadino ghanese, O.I., 34 anni, residente in Provincia di Trento, di cui E.E. era passeggero. Gli operatori hanno subito notato che E.E. aveva portato le mani alla bocca con il chiaro tentativo di nascondere quanto teneva in mano. Immediatamente sollecitato ad aprire la bocca, il ventisette aveva deglutito ripetutamente riuscendo ad ingoiare quanto occultato. Viste le circostanze, entrambi i soggetti sono stati accompagnati al Comando della Polizia Locale per il prosieguo delle indagini. In seguito alla perquisizione del veicolo, è stato trovato un involucro di colore blu contenente della sostanza che, all’analisi del gabinetto di Polizia Scientifica della locale Questura, è risultata essere cocaina del peso di circa un grammo.

Ritenendo che potesse effettivamente occultare in corpo altra sostanza stupefacente, a seguito delle direttive impartite dall’Autorità Giudiziaria, E.E. è stato condotto all’Ospedale Santa Chiara per salvaguardare la sua incolumità fisica e per i successivi accertamenti. Gli esami radiografici hanno rivelato la presenza nello stomaco di almeno venti ovuli che presumibilmente contenevano sostanza stupefacente.

E.E. è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio. Dopo la convalida, è stata disposta nei confronti dell’uomo la misura della custodia cautelare in ospedale per consentire il recupero degli ovuli. In fasi successive sono stati rinvenuti e in seguito sequestrati 24 ovuli del peso complessivo di 10,298 grammi.

Le indagini sul conducente del veicolo hanno fatto ritenere che fosse estraneo al traffico di sostanze stupefacenti. Nei suoi confronti è emersa esclusivamente l’attività di tassista abusivo, per cui gli è stato contestato l’articolo  85 del codice della strada  per esercizio abusivo della professione del “Servizio di  noleggio con conducente”, mentre il veicolo è stato sottoposto al fermo amministrativo di 60 giorni.

Attività del Nucleo Civico della Polizia Locale di Trento-Monte Bondone

Dalla seconda settimana di maggio sono iniziati i servizi  in città degli agenti del Nucleo Civico della Polizia Locale di Trento, incaricati di vigilare con continuità le aree dove è maggiormente avvertita la necessità di garantire il rispetto delle norme che permettono la libera frequentazione e  fruibilità degli spazi pubblici.

Si tratta di 12 operatori di polizia locale, individuati in parte nel personale del Corpo con esperienza ed in parte nel contingente di nuove assunzioni operate dal Comune di Trento.

Il 1° aprile 2019 sono stati assunti 14 nuovi agenti, 11 dei quali con finanziamento provinciale volto a rafforzare le attività di competenza della polizia locale a tutela della sicurezza urbana.

Il Nucleo Civico affianca dunque gli agenti della viabilità e gli agenti di quartiere, all’interno della Sezione Servizi Esterni nella quale è incardinato, per  aumentare il presidio delle aree cittadine con un’attenzione particolare al controllo del rispetto delle norme di convivenza del Regolamento di Polizia Urbana,  alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria anche in occasione di eventi con grande richiamo di pubblico (mercati, fiere, manifestazioni, concerti ecc),  al contrasto al piccolo spaccio di stupefacenti, al fenomeno della prostituzione e al controllo di rom e nomadi presenti sul territorio.

Gli agenti ed il personale di coordinamento del Nucleo Civico hanno frequentato un breve corso  propedeutico ai compiti assegnati, organizzato dal Consorzio dei Comuni Trentini, dove sono state illustrate, anche da parte di personale della Polizia di Stato, le procedure operative utili per l’identificazione e la verifica dei titoli di soggiorno dei cittadini extracomunitari, gli atti di polizia giudiziaria in materia di stupefacenti, le espressioni in lingua araba di uso comune.

Dalla metà del mese di maggio gli operatori del Nucleo Civico operano sia in divisa con i veicoli con i colori di istituto, al fine di garantire la visibilità e la percezione di sicurezza dei cittadini, sia in forma appiedata in abiti civili, al fine di garantire con maggiore efficacia l’effetto repressivo. L’attività, in sinergia con le Forze di Polizia dello Stato, si svolge prevalentemente nel parco di Piazza Dante e negli altri luoghi e piazze che presentano maggiori criticità per incidere sul degrado, sull’abusivismo, sulle condotte in contrasto con i regolamenti comunali (vagabondaggio, ubriachezza molesta, impiego di minori o animali per accattonaggio, abbandono di rifiuti) e prevenzione e repressione di comportamenti devianti o in violazione delle regole.

A tal fine dispongono di un veicolo attrezzato per l’accompagnamento dei soggetti da identificare e per la redazione delle relazioni e dei verbali che documentano la loro attività.

Fin dall’entrata in servizio gli agenti hanno focalizzato l’attività nei confronti di soggetti che detengono alcol nei giardini di Piazza Dante, oltre che nel Parco di S Marco, di piazza Venezia, S Chiara, le piazze di S Maria Maggiore, degli Agostiniani e su altri luoghi sensibili segnalati dai cittadini, contestando le infrazioni previste dal Regolamento di Polizia Urbana comunale e applicando l’ordine di allontanamento previsto dalla stessa normativa per chi si rende responsabile delle condotte che sempre secondo il regolamento ostacolano  l’accessibilità delle aree pubbliche. Ad oggi sono stati effettuati 23 Daspo Urbani per ubriachezza manifesta o atti contrari alla pubblica decenza nelle aree individuate dal Regolamento di Polizia Urbana, per la violazione delle  disposizioni sono state contestate 161 violazioni amministrative.

Sono inoltre il riferimento principale degli operatori della vigilanza privata adibiti al servizio dei “Custodi di quartiere” per un tempestivo intervento nelle situazioni di maggior criticità.

Per quanto riguarda l’attività di Polizia Giudiziaria sono state identificate 367 persone,  inoltrate 36 notizie di reato con relative denunce (di cui 14 ai sensi dell’articolo 73 Dpr 309/90 “produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope”); si è proceduto a trarre in arresto 4 soggetti per spaccio di sostanze stupefacenti e 2 per resistenza a Pubblico Ufficiale. Nei primi mesi di attività hanno operato una trentina di sequestri sia amministrativi che penali riferiti a sostanze stupefacenti, denaro contante e strumenti atti ad offendere. Sono stati inoltre contestati 12 illeciti amministrativi ai sensi dell’art. 75 del sopracitato dpr 309/90. Nell’ambito del contrasto ai reati predatori oltre ad una capillare attività di prevenzione hanno deferito all’Autorità giudiziaria vari soggetti.

Inoltre gli agenti del Nucleo Civico hanno dato corso a controlli mirati nei parchi, per un totale di 1926 ore, altre 102 in occasione dello svolgimento del mercato del giovedì per prevenire furti e attività di accattonaggio e 164 ore sono state dedicate al controllo dei nomadi e dei campi Rom.

Il servizio di controllo del territorio del Nucleo Civico, per 2.434 ore totali di servizio effettivo,  vuole rassicurare con una presenza visibile e costante i cittadini e costituire un deterrente tanto per la microcriminalità, quanto per chi viola le regole della civile convivenza.



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