Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad
Ad

Ad


Tragedia sul lavoro a Molina di Fiemme, 63enne perde la vita

sabato, 23 novembre 2019

Molina di Fiemme – Sabato nero a Molina di Fiemme: tragedia sul lavoro nel cantiere edile per la costruzione del nuovo stabilimento del Pastificio Felicetti, operaio 63enne perde la vita.

La vittima è Neculai Minac, di origine romena e residente a Fidenza, precipitato per una quindicina di metri da un’impalcatura in tarda mattinata mentre stava montando una trave.

Tempestivo l’arrivo di ambulanza, vigili del fuoco di Molina, Cavalese e Castello, oltre ai carabinieri, ma le ferite si sono rivelate troppo gravi. Scattate le indagini da parte di addetti Uopsal e carabinieri.

SINDACATI PROCLAMANO SCIOPERO

Il 2019 rischia di essere l’anno nero per la sicurezza sul lavoro. “La morte dell’operaio edile di oggi, in Val di Fiemme, è la tragica dimostrazione che siamo di fronte ad una vera e propria strage. Di lavoro non si deve morire”. Lo dicono i tre segretari di Cgil Cisl Uil del Trentino commentando i drammatici fatti avvenuti questa mattina presso il cantiere edile per l’ampliamento dello stabilimento Felicetti. Franco Ianeselli, Michele Bezzi e Walter Alotti esprimono solidarietà e vicinanza ai familiari della vittima e ribadiscono la necessità che anche in Trentino si parli di sicurezza sul lavoro come una vera emergenza. “Non possiamo limitarci alle parole di circostanza. Quanto sta accadendo sul nostro territorio impone a tutti, sindacati, imprese e istituzioni di affrontare la situazione con azioni straordinarie per garantire il diritto alla sicurezza sul lavoro. Se si continua a morire evidentemente non si sta facendo ancora tutto il possibile”.

Una preoccupazione che è risuonata forte anche ieri durante l’assemblea provinciale dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Cgil Cisl Uil. “Dagli Rls è arrivato un vero e proprio grido d’allarme e la forte preoccupazione per una situazione, che in alcuni contesti, è assolutamente insostenibile – insistono i tre segretari -. Per questa ragione siamo pronti a mobilitare tutti i lavoratori e le lavoratrici. E’ proclamata un’ora di sciopero in tutta la Provincia la settimana prossima con manifestazione a Trento”.

In merito all’incidente di oggi le tre confederazioni auspicano che si faccia luce quanto prima sulle cause che hanno determinato la morte dell’operaio e si accertino eventuali responsabilità in tempi rapidi. Cgil Cisl Uil, infine, mettono a disposizione della famiglia della vittima i propri servizi legali.

SEGNANA: “PRESTARE ATTENZIONE”

“Il tragico episodio di oggi, che ha visto la morte di un operaio a Molina di Fiemme, richiama ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza sul lavoro. E’ infatti sempre più imprescindibile garantire a tutti condizioni di lavoro, sicure ma per farlo dobbiamo impegnarci in modo trasversale coinvolgendo i diversi soggetti del territorio. E’ necessario lavorare poi, ancora di più, nel diffondere una cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro, nelle iniziative di sensibilizzazione e soprattutto in quelle di prevenzione”. Con queste parole l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, ha commentato il tragico incidente in Val di Fiemme.

“Recentemente – ha concluso Segnana – abbiamo avviato i lavori del Comitato provinciale di coordinamento in materiale di Salute e Sicurezza sul lavoro e, proprio lo scorso ottobre, insieme al presidente Fugatti e all’assessore Achille Spinelli, ho partecipato alla riunione del comitato che si è tenuta in Provincia. Nella riunione si è fatto il punto proprio sui drammatici infortuni che erano accaduti negli ultimi mesi. Ora gli infortuni mortali dall’inizio del 2019 sono il doppio dello scorso anno. Dobbiamo mettere in campo tutte le risorse possibili per fermare questa situazione preoccupante”.



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136