MERANO (Bolzano) - Nel tardo pomeriggio di venerdì 13 febbraio, nell’ambito del rafforzamento dei controlli correlato alle Olimpiadi Invernali 2026, un equipaggio della Polizia Stradale incaricato di vigilare su un tratto della strada extraurbana principale nota come ME-BO (Merano - Bolzano), si è posto nella scia di un Fiat Fiorino che stava percorrendo la superstrada in direzione nord, intimando, con i dispositivi di segnalazione luminosa e manuale (luce lampeggiante e paletta) al conducente di fermarsi, per essere sottoposto a controllo.

Il conducente ha, in un primo momento, dato ad intendere di avere compreso le segnalazioni, rallentando ed imboccando la corsia di decelerazione per lo svincolo di Andriano. Giunto alla cuspide spartitraffico il veicolo ha ripreso la marcia a forte velocità, rientrando in superstrada. Dopo circa dieci chilometri di inseguimento, all’altezza dello svincolo per Lana (Bolzano), il conducente del Fiorino si è avvicinato repentinamente al guard-rail centrale, rotolando fuori dall’auto ancora in movimento.
Schivando poi le auto in corsa, il giovane uomo, che indossava abiti da lavoro, è riuscito ad attraversare la carreggiata e a dileguarsi nei campi adiacenti alle sponde dell’Adige. Immediatamente sono state diramate le ricerche che non hanno avuto purtroppo esito.
Per il primo equipaggio intervenuto è risultato prioritario mettere in sicurezza la sede stradale, spostando poi il furgone nella più vicina piazzola di sosta e segnalando il pericolo ai veicoli che stavano sopraggiungendo, per scongiurare eventuali collisioni.
Una volta delimitata l’area e assicurato lo scorrimento regolare del traffico con l’impiego delle altre pattuglie di vigilanza sulla MeBo, è stata fatta intervenire una squadra della Polizia Scientifica della Questura di Bolzano. La perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire sotto i sedili e nella parte posteriore oltre quaranta “panetti” di hashish per un peso complessivo di undici chilogrammi di sostanza stupefacente.
Il Fiat Fiorino è risultato essere oggetto di furto commesso a Reggio Emila, sempre venerdì 13 febbraio.
Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Bolzano e della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia Stradale stanno proseguendo le indagini - coordinate dalla Procura della Repubblica di Bolzano - per l’identificazione del conducente del furgone, anche in esito agli elementi raccolti grazie ai rilievi della Polizia Scientifica.