BRESCIA - La Polizia e la Guardia di Finanza di Brescia hanno messo a segno un importante operazione, conclusosi con il sequestro di prevenzione d’urgenza, ai fini della confisca, di beni mobili e immobili per un valore complessivo di circa 1 milione di Euro, emesso dal tribunale di Brescia - Sezione Autonoma Misure di Prevenzione su conforme richiesta congiunta del Procuratore della Repubblica e del questore della provincia di Brescia

Il provvedimento ha riguardato 9 soggetti appartenenti ad una medesima famiglia che, a partire dal 2014, avrebbero vissuto abitualmente dei proventi di attività delittuose. Buona parte degli stessi è stata, inoltre, condannata o indagata per reati con finalità di lucro.
In particolare sarebbe stata accertata la consumazione di numerose truffe nell’ambito del commercio di autovetture, con ricorso sistematico alla falsificazione di carte di circolazione ed alla alterazione del reale chilometraggio dei veicoli.
Tutto ciò si sarebbe concretizzato attraverso la costituzione di sette imprese individuali, riconducibili ai summenzionati 9 individui, nel settore del “commercio di autoveicoli: inadempienti rispetto agli obblighi tributari: non risultano infatti presentate le prescritte dichiarazioni fiscali relative agli anni di imposta 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020 e 2022; che risulterebbe abbiano alimentato il circuito illecito con acquisti da società di leasing di macchine di recente immatricolazione, ma con copioso chilometraggio che veniva alterato nelle more della prima revisione; che avrebbero poi rivenduto le vetture a prezzo maggiorato rispetto a quello di mercato, con ampio margine di profitto.
Determinante ai fini della formalizzazione del provvedimento sarebbe stata la evidente sproporzione fra i redditi dei 9 soggetti, uno dei quali non ha mai presentato dichiarazioni fiscali, ed il valore dei beni oggetto di sequestro, la cui origine si presumerebbe illecita.
Gli accertamenti economico–patrimoniali hanno consentito di individuare: a Brescia, un’area edificabile e dell’immobile ivi edificato, non ancora registrato presso il Catasto Nazionale dei Fabbricati, attualmente residenza o comunque dimora dei soggetti investigati, nonché un appezzamento di terreno; a Travagliato, un immobile con annesse parti comuni; 31 autoveicoli, per un valore complessivo stimato di 927.351 euro.
Il provvedimento è stato disposto in attesa del contraddittorio che avrà luogo in udienza dinanzi al Tribunale.