BRESCIA - Nei giorni scorsi gli investigatori della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di Brescia ha proceduto all’arresto, in esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale – su richiesta della Procura della Repubblica – di un 36enne bresciano autore di condotte persecutorie ai danni della ex compagna .

La vittima aveva denunciato l’uomo alla fine di gennaio, esasperata e prostrata dalle angherie persecutorie dell’ex compagno, il quale non accettava la fine della loro relazione, avvenuta ad agosto del 2025; nell’occasione la donna aveva raccontato ai Poliziotti che sin dal settembre dello scorso anno si era presentato numerose volte sotto casa sua e di sua madre, arrivando a perseguitarla telefonicamente sino a 50 volte al giorno.
La donna sia nel 2018 che nel 2023 aveva già sporto denuncia contro l’uomo, con cui aveva intrattenuto un rapporto sentimentale per 13 anni e dal quale aveva avuto due figli: in quest’ultima occasione l’ex compagno le aveva rotto un braccio, venendo anche in quell’occasione arrestato e sottoposto alla custodia in carcere.
L’uomo, inizialmente irreperibile, è stato poi rintracciato dagli investigatori della Squadra Mobile mentre si trovava in Centro Città.
In ragione del provvedimento restrittivo emesso nei suoi confronti, è stato quindi condotto presso la Casa Circondariale “Nerio Fischione” a disposizione della Procura della Repubblica.