TRENTO - In Consiglio provinciale focus su università, casa, sanità, infrastrutture e sicurezza. I lavori proseguono con la mozione di sfiducia all’assessore Francesca Gerosa Seduta intensa questa mattina in Consiglio provinciale, con interrogazioni che hanno spaziato dall’Euregio Bruxelles School alla sperimentazione sulla disabilità, dai contributi per la riqualificazione energetica ai tempi di attesa sanitari, ai lavori pubblici. I lavori stanno proseguendo con la trattazione della mozione sfiducia, presentata dal
consigliere Filippo Degasperi (Onda), rivolta contro l’assessore Francesca Gerosa per la questione Clara Marchetto.
La sintesi delle Question Time
Vanessa Masè (La Civica) Euregio Bruxelles School possibile cambiare date? La consigliera della Civica ha chiesto se in raccordo con le altre università partner e con la Rappresentanza a Bruxelles, intenda valutare per le prossime edizioni dell’Euregio Bruxelles School una diversa collocazione temporale del corso, maggiormente compatibile con i calendari accademici, al fine di agevolare la partecipazione degli studenti.
La risposta: Il presidente Fugatti ha chiarito le finalità dell’Euregio Bruxelles School, un corso universitario che rientra nell’offerta didattica delle tre università coinvolte. La partecipazione alla settimana di studio è parte integrante obbligatoria del percorso, soggetta altresì a valutazione finale. Si colloca dunque all’interno della sessione di esame, in coerenza con i percorsi accademici delle università in accordo con le quali avviene la calendarizzazione. 38 le candidature pervenute per il 2026 su 10 posti disponibili: la Giunta valuterà eventuali possibili miglioramenti, pur nel rispetto delle finalità dell’iniziativa e dell’autonomia delle università interessate.
Claudio Cia (Misto) Una direttiva Pat per esonerare dalla Taric rifiuti sanitari Il consigliere del Gruppo Misto ha chiesto alla Giunta se intenda definire un indirizzo provinciale per garantire ovunque, per gli aventi diritto, sacchi gratuiti e l’esonero del conteggio dei conferimenti sanitari nella quota variabile della Taric, con modalità di accesso semplici e omogenee e standard minimi di raccolta, così da evitare rincari impropri e disparità tra residenti. La risposta: l’assessore Giulia Zanotelli ha spiegato che il tema non è di competenza provinciale, perché questi aspetti sono disciplinati dai soggetti competenti tra cui Arera tra i gestori. Considerato però l’importanza, quello che la Provincia può fare è avviare l’interlocuzione con i soggetti interessati nell’ottica di un miglioramento.
Walter Kaswalder (Patt) Cosa sta facendo la Giunta per il fondo garanzia affitti? Il consigliere del gruppo del Patt ha chiesto quali siano i provvedimenti finora adottati dalla Giunta per a favorire l'istituzione del Fondo di Garanzia per gli affitti, tenendo presente che le norme sono perfettamente applicabili e che in Trentino gli appartamenti sfitti sono ben 100.000.
La risposta: L’assessore Marchiori ha comunicato che da approfondimenti tecnici, l’ipotesi del fondo previsto dalla legge del 2005, non risulta percorribile, perché la normativa nazionale ne impedisce l’applicazione. Si valuteranno altre forme di garanzia a favore dei privati, ricorrendo alla legge provinciale che permette il sostegno anche ad enti senza scopo di lucro
Lucia Coppola (Avs) Per i dipendenti pubblici l’obbligo dell’assicurazione? La consigliera di Avs ha chiesto alla Giunta se intenda applicare l’obbligo dell’assicurazione per il danno erariale anche al personale della Provincia, degli enti strumentali e degli enti locali e, in caso affermativo, con quali modalità, tempistiche e criteri di copertura dei costi assicurativi e quali valutazioni siano state fatte sulla compatibilità della norma con l’autonomia trentina.
La risposta: Il presidente Fugatti ha ricordato che la normativa prevede l’obbligo di stipulare un’assicurazione per chiunque assuma incarichi che comportino la gestione di beni pubblici, senza tuttavia prevedere una specifica copertura finanziaria. La materia non rientra nella competenza diretta della Provincia, trattandosi di ambito statale. Un emendamento al decreto-legge n. 200/2025, approvato nelle sedute parlamentari del 18 e 19 febbraio, ha disposto il rinvio dell’entrata in vigore al 1° gennaio 2027. Alla luce delle incertezze interpretative emerse, la Provincia ritiene opportuno attendere il testo definitivo della norma. Successivamente saranno definiti con precisione i profili soggettivi ai quali si applicherà l’obbligo assicurativo.
Francesca Parolari (Pd) Quante risorse straordinarie per il personale delle Olimpiadi? La consigliera del Pd ha chiesto quali e quante risorse straordinarie la Giunta intenda destinare per il personale per l’impegno per la riuscita delle Olimpiadi.
La risposta: Il presidente Fugatti ha chiarito che la dotazione finanziaria prevista per il riconoscimento al personale pubblico impegnato nell’evento olimpico è pari a 340.000 euro, messe a disposizione e concordate con le organizzazioni sindacali nell’ambito di un tavolo dedicato.
Daniele Biada (FdI) Contributi agli usi civici serve chiarezza sulla legge Il consigliere di Fdi ha chiesto alla Giunta se non ritenga opportuno fornire un ulteriore chiarimento applicativo o normativo sui contributi per somme urgenze su beni di uso civico e altre tipologie di proprietà collettive al fine di dare attuazione all’articolo di legge e se vi sono Comuni in attesa di contributo a causa di difficoltà interpretative.
La risposta: Il presidente Fugatti ha detto che la legge prevede la possibilità di erogare i contributi ai Comuni per la somma urgenza anche su bene di uso civico. Tuttavia non prevede la rivalsa da parte dei Comuni sulle Asuc. Al momento non si rilevano particolari difficoltà, né vi sono Comuni in attesa di contributo. Qualora vi fossero criticità dovute al dubbio all’interpretazione della norma, la struttura provinciale competente si farà carico di elaborare una specifica normativa per chiarire.
Roberto Stanchina (Campobase) A che punto siamo con la gara per lo svincolo delle Bettine? Il consigliere di Campobase ha chiesto quale sia lo stato della procedura di gara per il completamento dello svincolo delle Bettine a Trento, quando sia prevista la riapertura del cantiere e quale sia la tempistica realistica per la conclusione definitiva dell’infrastruttura.
La risposta: Il presidente Fugatti ha chiarito che il cantiere ha subito un’interruzione a causa dello scioglimento del contratto. Nel frattempo però il progetto è stato aggiornato, migliorato ed approvato il 3 settembre 2025. Immediatamente è partito l’iter per la gara d’appalto con il bando pubblicato il 22 dicembre scorso. I lavori inizieranno nell’estate 2026: l’iter dunque è stato completato, ora si auspica che ci sia un’impresa in grado di completare l’opera e rispettare i termini.
Christian Girardi (La Civica) La Giunta intende intervenire per la sicurezza di Castel S.Gottardo? Il consigliere della Civica ha chiesto se la Provincia ritenga possibile intervenire e in che tempi per la messa in sicurezza idrogeologica di Castel San Gottardo a Mezzocorona e soprattutto per il recupero dell’affresco araldico dei Metz.
La risposta: L’assessore Francesca Gerosa ha ricordato che il Castello appartiene alla fondazione Manfredi-Firmian e che il Comune di Mezzacorona è commodatario del Castello ed è il soggetto a cui spetta la gestione ordinaria e straordinaria. La Provincia ha in corso l’interlocuzione con il Comune di Mezzocorona per il recupero dello stemma. Ha parlato di una intensa attività di confronto e monitoraggio. Sono state previste le operazioni di stacco dello stemma quando il soggetto ne farà richiesta. Per quanto riguarda lo stato del dipinto, dopo la ricognizione, è stato verificato che l’intervento è fattibile, seppur complesso. Anche a seguito del recente crollo il Servizio tutela dei beni culturali sta continuando il monitoraggio per verificare la sicurezza della struttura e della sovrastante parete rocciosa.
Michele Malfer (Campobase) La Giunta vuole valorizzare Villa Angiolina di Roncegno? Il consigliere di Campobase ha chiesto quali siano le intenzioni della Giunta per la valorizzazione di Villa Angiolina a Roncegno e se siano in corso valutazioni per un suo utilizzo, anche in ambito di Alta Formazione.
La risposta: L’assessore Marchiori ha confermato che sono attualmente in corso, con il supporto della struttura competente, le valutazioni per definire con precisione l’entità dell’intervento. Resta confermata l’ipotesi di mantenere la destinazione alberghiera dell’immobile, prevedendo interventi limitati e la creazione di alcuni spazi aggiuntivi necessari per adeguarsi alle norme sulle aule didattiche. La progettazione è in attesa della definizione di tali esigenze per concludere l’iter e quantificare i costi, con eventuale integrazione delle risorse stanziate. La durata prevista per l’intervento è di due anni dalla conclusione della progettazione; la struttura sarà destinata alle attività didattiche del complesso scolastico alberghiero di Levico Terme, con immobile messo a disposizione da Patrimonio del Trentino spa.
Mariachiara Franzoia (Pd) Come va la sperimentazione sulla riforma sulla disabilità? La consigliera del Pd ha chiesto, dal momento che la Giunta ha scelto di applicare la normativa nazionale sulla disabilità, quale sia lo stato di avanzamento della sperimentazione e delle azioni di digitalizzazione previste, come si stia dando attuazione ai punti dell’odg approvato a luglio, con particolare riferimento al potenziamento del personale qualificato e al coinvolgimento delle Comunità di Valle.
La risposta: L’assessore Mario Tonina ha preannunciato una risposta attenta e più dettagliata alla Consigliera ed ha spiegato che la Provincia autonoma di Trento ha avviato il 30 settembre 2025 la sperimentazione della riforma nazionale sulla disabilità, recepita con l’articolo 20 della legge provinciale n. 5/2025 in attuazione del d.lgs. 62/2024. Il nuovo modello prevede due fasi: la valutazione di base, affidata all’Unità di Medicina legale di ASUIT per il riconoscimento della disabilità, e la valutazione multidimensionale, in capo agli ambiti sociali territoriali, per la definizione del progetto di vita. Entrambe costituiscono livelli essenziali da rispettare secondo gli standard nazionali. In fase sperimentale la nuova procedura riguarda sette patologie e viene gestita senza nuovo personale. Sarà compito di Asuit definire il fabbisogno di personale a regime. La Giunta ha approvato linee di indirizzo operative (delibera n. 1687/2025) e sono attivi percorsi formativi e gruppi di lavoro su privacy e sistemi informativi. Al termine della sperimentazione, la Provincia valuterà una norma provinciale per l’entrata a regime della riforma. Sulla base dell’esperienza maturata, sarà poi elaborata una specifica disposizione normativa.
Andrea de Bertolini (Pd) Riqualificazione energetica i fondi Pat coprono le domande? Il consigliere del Pd ha chiesto se le risorse recentemente stanziate a bilancio garantiscano la copertura integrale di tutte le 1.284 domande per il recupero e la riqualificazione energetica degli edifici presentate e in quale data il Servizio politiche della casa concluderà l’invio delle comunicazioni di concessione ai richiedenti, garantendo così alle famiglie la possibilità di sottoscrivere i mutui e procedere con gli interventi previsti senza ulteriori ritardi.
La risposta: L’assessore Marchiori ha chiarito che nel periodo di apertura dei termini per la presentazione delle domande (8 aprile–17 ottobre 2025) sono pervenute 1.284 domande di contributo. Le risorse iniziali (1 milione di euro annui), in linea con i bandi precedenti, si sono rivelate insufficienti a fronte dell’elevato numero di richieste e delle dinamiche del settore creditizio ed edilizio, rendendo necessario il rifinanziamento. Il fabbisogno annuo stimato per le domande concedibili, calcolato sulla base di un contributo medio di 2.455 euro, ammonta a complessivi 2.997.752,70 euro. Non tutte le domande risultano ammissibili, ma lo stanziamento attuale è ritenuto adeguato a coprire quelle concedibili. Con le nuove risorse previste dalla legge di bilancio 2026 le concessioni sono riprese: da gennaio proseguono compatibilmente con i tempi tecnici dell’istruttoria, che variano in base alla complessità delle pratiche. Non è possibile indicare una data certa di conclusione, ma la struttura opera a pieno regime per garantire continuità ai contributi.
Stefania Segnana (Lega) All’ospedale San Lorenzo ci sarà un servizio di vigilanza? La consigliera della Lega ha chiesto se si intenda prevedere l'istituzione presso l'Ospedale di S.
Lorenzo di un servizio di vigilanza, soprattutto nelle ore notturne, per potenziare la sicurezza per personale e utenti.
La risposta: La maggior parte degli episodi di etero-aggressività all’ospedale di Borgo Valsugana, ha spiegato l’assessore Mario Tonina, riguarda il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, per la particolare tipologia di pazienti trattati. Ha detto che è necessario distinguere questo tipo di aggressione dalle altre strutture dell’Ospedale, dove gli episodi sono sporadici e per lo più di natura verbale. Sul caso segnalato, una verifica interna ha confermato la presenza di personale adeguato e formato. La struttura è dotata di portineria attiva 24 ore su 24, protocollo di intervento del 118 in caso di aggressione e sistema di allerta con pulsante collegato alla portineria, in attivazione nel mese di aprile anche al SPDC. Le misure rientrano nel Protocollo d’intesa per la sicurezza del personale sanitario, siglato nel maggio 2025 tra Provincia e Commissariato del Governo, che prevede un costante monitoraggio del rischio e aggiornamento delle procedure, con possibili estensioni anche agli ospedali territoriali. In primis, ha detto, occorre garantire al personale sanitario di poter lavorare in sicurezza, così come ai pazienti in attesa. Ha ricordato che sono state avviate sperimentazioni anche con l’ausilio dell’AI.
Eleonora Angeli (Lista Fugatti) Ponte sul Rimone e Pergolese c’è uno studio di fattibilità? La consigliera della Lista Fugatti ha chiesto se sia stato predisposto uno studio di fattibilità tecnica ed economica per la sistemazione del ponte sul Rio Rimone tra Pietramurata e Cavedine e se sia altresì prevista, e in quali tempi, la sistemazione del ponte in centro all’abitato di Pergolese.
La risposta: La giunta provinciale è consapevole delle criticità evidenziate, ha detto il presidente Fugatti. A partire dal 2024 ha avviato il confronto con i comuni di Cavedine e Madruzzo per analizzare la situazione e definire la scala di priorità. In accordo con le amministrazioni è stato individuato come prioritario l’intervento sul ponte sulla SP214 e l’opera è stata finanziata per 3 milioni di euro. L’iter è già avviato per l’affidamento degli incarichi di progettazione. Per quanto riguarda Ponte Olivetti e quello in centro all’abitato di Pergolese, la Giunta ne riconosce l’importanza, tuttavia sarà valutato in una fase successiva l’intervento a fronte di una necessaria gestione delle risorse e un doveroso bilanciamento con le altre infrastrutture che richiedono interventi urgenti, presenti sul territorio provinciale.
A conferma dell’attenzione per l’area, ha annunciato infine, sarà inservisto nel DOPI sarà inserito l’allargamento e la sistemazione del rettilineo nella ss45 bis tra rotatoria Sarche e il ponte, per un importo di 4.5 milioni di euro.
Antonella Brunet (Lista Fugatti) Lavori socialmente utili perché ci sono ritardi? La consigliera della Lista Fugatti ha chiesto quali siano le motivazioni dei ritardi nell’avvio dei progetti di lavori socialmente utili nonostante le tempestive approvazioni da parte dell’Agenzia del Lavoro, e se si stia valutando la possibilità di introdurre procedure semplificate e scadenze anticipate per la presentazione e l’approvazione dei progetti.
La risposta: Il vicepresidente Spinelli ha chiarito che i progetti di cui all'interrogazione possono essere presentati dagli Enti tra l’1 febbraio e l’11 marzo di ogni anno e vengono approvati a fine marzo. L'avvio dei progetti si verifica mediamente da marzo in avanti. L'avvio a giugno e luglio, in realtà, interessa solo un numero molto limitato di progetti. La maggior parte dei progetti parte tra marzo e fine aprile. In ogni caso, l’Agenzia del lavoro, anche in riscontro alla proposta di mozione 303 di pari oggetto dello scorso ottobre, ha modificato con la deliberazione del proprio Consiglio di amministrazione le disposizioni attuative, consentendo l'avvio dei lavori nelle more dell'approvazione dei relativi progetti da parte di Agenzia del lavoro. Una previsione applicabile già dai progetti in corso di presentazione nel 2026. Pertanto, dal 2026, la possibilità di avvio è anticipata di almeno un mese.
Filippo Degasperi (Onda) Quante e quali sono le Scia archiviate senza controlli antincendio? Il consigliere di Onda ha chiesto il dettaglio delle Scia che riguardano la categoria C dell’allegato al DPR n. 151/2011, cioè il rispetto delle norme antincendio di impianti sportivi, alberghi sopra i 100 posti letto, stabilimenti industriali dove i controlli dei Vigili del fuoco sono obbligatori, archiviate senza i prescritti controlli nonché copia delle segnalazioni relative alle verifiche omesse inviate al comando del Vvf e al dirigente generale del Dipartimento. Degasperi ha ricordato che alcuni ispettori avevano denunciato che una serie di controlli non erano stati effettuati e le Scie semplicemente archiviate.
La risposta: Il presidente Fugatti ha detto che presso le strutture di merito sono arrivate due segnalazioni, in base alle quali sono state avviate le verifiche interne. In questa sede sono state raccolte diciotto dichiarazioni di assenza di rischio. Ha confermato la piena fiducia alla dirigente e ha ricordato che l’istruttoria è ancora in corso. Terminata questa, ha concluso, sarà fornita la risposta all’interrogazione già depositata sui medesimi argomenti.
Lucia Maestri (Pd) A22, cosa intende fare la Giunta di fronte alla sentenza della Corte Ue? La consigliera del Pd ha chiesto cosa intenda fare la Giunta a fronte della sentenza della Corte di Giustizia Ue sulle concessioni autostradali che sembra escludere la possibilità di prelazione per l’A22; a che punto è l’interlocuzione con il Ministero e se sta valutando l’ipotesi di una gestione “in-house”, quale unica soluzione per mantenere in sede locale la gestione dell’A22.
La risposta: Il presidente Fugatti ha precisato che la sentenza citata riguarda tutt’altra categoria dei lavori pubblici. Detto questo, ha informato che è in corso un’approfondita fase di analisi della sentenza e della compatibilità della prelazione con il diritto europeo.
Maria Bosin (Patt) La Giunta intende sostenere chi affitta alloggi ai residenti? La consigliera del Patt ha chiesto alla Giunta se intenda dare attuazione all’Odg n. 76, che impegnava la Giunta a sostenere i proprietari di immobili che voglio affittare alloggi ai residenti, con un progetto organico a livello provinciale o, in alternativa, supportare, anche finanziariamente, quelle Comunità di Valle o territori che intendano attivare progetti pilota finalizzati a sostenere l’offerta di alloggi per residenti e lavoratori.
La risposta: L’assessore Marchiori ha chiarito che l’Assessorato anel 2025 ha attivato tavoli di confronto con categorie economiche e Comitato per la condizione abitativa per dare attuazione all’odg n. 76; le proposte emerse sono ora al vaglio tecnico degli uffici e il percorso proseguirà anche nel 2026, con il coinvolgimento dei territori. Sull’aggiornamento dei Comuni ad alta tensione abitativa, ha evidenziato che i criteri restrittivi introdotti a livello nazionale dal CIPESS rendono di fatto impossibile l’inserimento di nuovi centri, pur avendo consentito la conferma di quelli trentini già riconosciuti. Sul piano operativo, è stato finanziato un bando per enti non profit (3 progetti per 272.015 euro) per aumentare gli alloggi in locazione a favore di nuclei con bisogni abitativi, mentre è in fase di definizione un ulteriore bando da 5 milioni di euro per il risanamento di immobili da destinare alla locazione ordinaria. L’odg risulta dunque in fase di attuazione e a breve saranno riconvocati i tavoli di confronto per fare il punto.
Francesco Valduga (Campobase) A che punto siamo col percorso partecipativo per il sistema sociosanitario? Il capogruppo di Campobase ha chiesto alla Giunta di riferire in modo puntuale sullo stato di attuazione della mozione 95 che impegnava la Giunta ad attivare un percorso partecipativo, coinvolgendo stakeholder quali sindacati, enti locali, professionisti, aziende, terzo settore, per costruire un sistema sociosanitario integrato.
La risposta: L’assessore Tonina ha premesso che la Provincia ha avviato la riorganizzazione del servizio sanitario con l’istituzione dell’Asuit e la firma del protocollo d’intesa con l’Università di Trento, dando priorità a questo passaggio strategico. Parallelamente è in corso l’attuazione del PNRR e del DM 77/2022, con il potenziamento dell’assistenza territoriale attraverso Case e Ospedali di Comunità e Centrali Operative Territoriali. Da gennaio è partito un percorso di coprogettazione sui territori, che coinvolge Azienda sanitaria, medici di base, pediatri, servizi sociali, terzo settore e cittadini: il percorso partecipativo sarà centrale anche per la definizione del nuovo Piano per la salute, che verrà avviato nel corso dell’anno.
Paolo Zanella (Pd) Per quale motivo sul sito Asuit non ci sono più i tempi d’attesa? Il consigliere del Pd ha chiesto per quale motivo da mesi i dati sui tempi di attesa per le prestazioni sanitarie non siano più disponibili sul sito dell’Asuit e quale sia l’andamento nelle ultime 8 settimane rispetto a quelli medi del 2025.
La risposta: L’assessore Tonina ha ammesso in premessa i disagi che si sono verificati, dichiarando il grande senso di responsabilità nei confronti di un tema di massima rilevanza per tutti i cittadini. Ha poi chiarito che la mancata pubblicazione sul sito di ASUIT dei dati 2025 sui tempi di attesa è dovuta a un problema tecnico di allineamento dei dati, legato all’adeguamento al nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale (in vigore dal 30 dicembre 2024), che ha richiesto la revisione dei flussi informativi. Dal 2025 l’Azienda alimenta inoltre il nuovo flusso nazionale gestito da AGENAS attraverso la Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa, basata su criteri standardizzati e classi di priorità. Parallelamente, è stata quindi sviluppata una nuova reportistica mensile, allineata al modello nazionale, che sarà pubblicata e consultabile sul sito aziendale da marzo 2026. La precedente rilevazione settimanale delle “ultime 8 settimane” non verrà più prodotta perché sostituita dalla nuova metodologia. Secondo i nuovi criteri AGENAS, nel 2025 sono state effettuate circa 720.000 prenotazioni di prime visite ed esami strumentali: il rispetto dei tempi massimi è stato del 64% (per la classe U), 63% (classe B), 63% (classe D visite specialistiche), 91% (classe D esami) e 74% (classe P). A gennaio 2026, su circa 53.000 prestazioni, le percentuali sono state: 54% (classe U), 66% (classe B), 73% (classe D visite specialistiche ), 96% (classe D esami strumentali) e 88% (P). I dati non sono confrontabili con la precedente rilevazione settimanale delle 8 settimane, basata su parametri diversi.
Michela Calzà (Pd) Perché Aldeno, Nomi e Lavis non risultano più comuni montani? La consigliera Pd ha chiesto perché i comuni di Aldeno, Nomi e Lavis non risultano più, dopo l’entrata in vigore della legge statale n.131 del 2025 che gli ha ridotti da 4000 a 2800, come comuni montani e come intende muoversi la Giunta. La risposta: L’assessore Giulia Zanotelli ha ricordato i parametri individuati dai nuovi criteri nazionali per la classificazione dei Comuni montani previsti dalla legge 12 settembre 2025, n. 131. Il provvedimento demanda a un decreto del Presidente del Consiglio, sulla base dei dati ISTAT e previa intesa in Conferenza unificata, la definizione dei criteri altimetrici e di pendenza per individuare le zone montane. L’intesa formale non è ancora stata raggiunta (ultima riunione il 5 febbraio 2026), ma esiste un testo approvato a maggioranza dalle Regioni che il ministro per gli Affari regionali proporrà al Consiglio dei ministri. I criteri individuano come montani i Comuni che soddisfano almeno uno dei seguenti parametri: 20% del territorio sopra i 600 metri e almeno il 25% con pendenza superiore al 20%; Altitudine media pari o superiore a 350 metri e almeno il 5% del territorio con pendenza oltre il 20%; Altitudine media pari o superiore a 400 metri; Altitudine massima pari o superiore a 1.200 metri; Altitudine media pari o superiore a 300 metri per Comuni appartenenti a Province interamente montane e confinanti con Stati esteri. Sono inoltre considerati montani i Comuni con altitudine media di almeno 200 metri che confinano esclusivamente con Comuni già classificati montani (o con questi e uno Stato estero), nonché piccoli gruppi fino a cinque Comuni contigui con altitudine media di almeno 200 metri, se completamente circondati da territori montani o da uno Stato estero. A livello nazionale, i Comuni classificati come montani sono 3.715. In Trentino, ha ribadito, tutti i Comuni mantengono la qualifica di montani.
Alessio Manica (Pd) Tunnel tra Avio e Malcesine a che punto siamo arrivati? Il capogruppo del Pd ha chiesto un aggiornamento sullo stato di attuazione del tunnel di collegamento tra Avio e Malcesine, opera di cui si discute fin dagli anni ’80 e per decenni uno dei cavalli di battaglia della Lega Trentina.
La risposta: Il presidente Fugatti ha chiarito che il collegamento è stato oggetto di una sommaria valutazione di fattibilità negli anni, in virtù della sua valenza. Il quadro emerso è complesso, per l’estensione del tunnel, pari a circa 11 km. Non secondario anche l’importo dell’investimento che si aggira in circa un miliardo di euro. Analogamente anche l’ipotesi di tunnel ferroviario, che conterebbe tra l’altro una minor capillarità distributiva e non produrrebbe migliorie sulla viabilità pubblica. In conclusione, Fugatti ha confermato che non vi sono al momento prospettive certe in ordine alla programmazione dell’opera in parola.